Dici Tim Burton e a tutto pensi fuorché al Glam. E invece, forse, non è proprio così. Sì, perché le auree darkeggianti e oscure del produttore californiano sono molto più di quel che sembrano. Nella sua mente c’è una scintilla che illumina, che ha sempre saputo andare oltre la pianificazione di una trama. Da ogni suo lavoro nasce un vero e proprio immaginario fatto di mondi, personaggi, musiche ed estetica. Una dinamica che lo ha ormai consacrato definitivamente a creatore di tendenze. Magari controtendenza, certo, ma tant’è. E ben prima della “moda” Wednesday Addams dello scorso anno, tra l’altro.

Quello di Tim Burton è un romanticismo dolce e cupo che negli Anni 10 di questo secolo ha marchiato la scena musicale. Dalla citazione “we can live like Jack and Sally if you want” nel testo di I Miss You dei Blink 182, all’influenza sul mondo Emo, tanto popolare in quel periodo, riflesso poi anche nello streetwear. Ve la ricordate la collezione Vans x Nightmare Before Christmas? Sarà stato il 2007, quando tutti impazzivamo per le slip-on di Jack Skellington & Sally. Ai tempi non erano mainstream, bensì pezzi ad appannaggio degli outcast. Ma grazie allo scintillio di cui sopra, la capsule citata è tornata in auge nel 2019 come assoluto oggetto del desiderio transgenerazionale. E, nel frattempo, tributi simili sono comparsi anche nei principali mass-shops di ogni centro commerciale che si rispetti. Come? Semplice. I “personaggi strani” della rassegna cinematografica di Tim si sono trasformati in eroi ed eroine moderni, diventando la voce di chi cerca di trovare il proprio posto nel mondo.

E, se vogliamo, possiamo anche alzare l’asticella e spostarci sulle passerelle. La casa di moda giapponese Comme des Garçons sembra essere stata la più influenzata, con il tributo a Edward Mani di Forbici e Sally negli Anni 90 e La Sposa Cadavere nel 2005. Dolce&Gabbana e Versace, nel 1993, hanno reinterpretato l’ormai iconico completo di Jack Skellington. Gli eccessi goth di Alice in Wonderland, invece, sono stati enfatizzati nel 2015 da Yohji Yamamoto e Viktor & Rolf Haute Couture

Ed ecco che “il reietto incompreso della società” si fa strada, diventando genio visionario e innovativo.

Il Mondo di Tim Burton è un’esperienza a 360° e ora è anche fruibile per tutti. Fino al 7 aprile 2024, infatti, il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospiterà la mostra immersiva The World of Tim Burton: un viaggio nell’universo visionario e nella creatività del regista, il cui nucleo principale è il suo archivio personale, che mostra l’incredibile varietà della sua produzione creativa. Non solo preziosi documenti, quindi, ma anche disegni e bozzetti con i temi e i motivi visivi ricorrenti da cui hanno preso vita i personaggi iconici dei suoi mondi cinematografici distintivi.

Un viaggio esclusivo nella mente di un genio creativo, l’esplorazione della produzione artistica, dello stile inimitabile e della prospettiva specifica di Tim Burton. Allestita nell’Aula del Tempio, sulla rampa elicoidale e al piano di accoglienza della Mole Antonelliana, la mostra è suddivisa in 9 sezioni tematiche e presenta oltre 550 opere d’arte originali, raramente o mai viste prima, che vanno dagli esordi fino ai progetti più recenti, passando per schizzi, dipinti, disegni, fotografie, concept art, storyboard, costumi, opere in movimento, maquette, pupazzi e installazioni scultoree a grandezza naturale.

Sfruttando il verticalismo antonelliano, la mostra ripercorre le orme del regista e dell’evoluzione della sua singolare immaginazione visiva di artista postmoderno multidimensionale, in una sorta di autobiografia raccontata attraverso il suo processo creativo senza limiti.

L’unveiling di un’ispirazione che proviene da film, animazioni, fumetti sui giornali, dai miti e dalle favole raccontate a scuola e da altre forme di cultura popolare che hanno influenzato la sua arte e i suoi film.

Per maggiori informazioni: https://www.museocinema.it/it/mostre/il-mondo-di-tim-burton