Nell'accezione più comune del termine, POP è colore, popolarità e mainstream.

Oppure può essere un grido di tendenza talmente iconico da fare scuola. Lo abbiamo visto un po’ ovunque, in tutti i settori, dalla moda al food, passando per la musica.

Pensiamo alle auto, ad esempio. POP ci riporta alla mente le vetture nate come nazionalpopolari, diventate nel tempo icone di stile, prime tra tutte Fiat Panda e 500. Ma non possiamo dimenticarci certo di Volkswagen… Letteralmente “auto del popolo”. Ma non finisce certo qui, perché pop sono anche le car dei sogni, quelle che sai non essere certo alla portata di tutti, ma che sono da sempre nell’immaginario comune. Ferrari e Lamborghini vi dicono nulla?

Lato due ruote, invece, pop è tutto ciò che è intramontabile, che non si piegherà mai all’incostanza delle mode. Quanto possono essere senza tempo un Monkey o un Super Cub? Quanto cool ed eterna è una MINI, con il suo look brit-pop?

Sono icone che ti rimangono in testa, come i refrain che ti accompagnano tutta l’estate, non importa quale sia il genere musicale. Sono pop gli eventi corali, i live da grande pubblico, quelli che riempiono gli stadi e che ti fanno cantare a squarciagola. E pazienza, per una volta, se a farlo siamo in tanti. 

Sono pop i raduni dell’estate, quelli per cui parti da solo in moto e torni con un sacco di amici in più. Pop è il giro della domenica, quando ti fermi al passo per il panino di rito. Pop è evoluzione, è uno skate d’artista che eredita l’arte dei murales di strada e lo trasforma in un oggetto senza tempo. È il tattoo “Love Mum” il cui cuore rappresenta l’esternazione del sentimento d’amore più grande e indelebile. 

Pop sono il denim, la spiaggia, il profumo di cocco, la pasta, la Coca-Cola e le Marlboro rosse. 

Pop è ciò che tutti riconoscono e sentono famiglia. Un po’ come Wheelz…

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