È un eccellente giorno a cavallo tra primavera ed estate, uno di quelli luminosi, tiepidi e di belle speranze. È il 1961. Un tizio, tal Chubby Checker, si sveglia fischiettando tutto preso da pensieri positivi e allegria più o meno immotivata e scrive Let’s twist again.

L’avete presente, no?

Come on let’s twist again like we did last summer
Yeah, let’s twist again like we did last year

Do you remember when things were really hummin’?
Yeah, let’s twist again, twistin’ time is here

Ecco, il nostro Chubby quel giorno non sapeva ancora due cose: la prima è che Let’s twist again sarebbe diventata uno dei pezzi più ballati del decennio (e di ogni festa a tema Anni 60 da lì ai giorni nostri), bissando il successo della sua Twist, targata 1960. La seconda è che in una giornata a cavallo tra primavera ed estate, di quelle luminose, tiepide e di belle speranze, noi di Wheelz al TWIST, avremmo dedicato un’intera issue.

Perché qui, perché ora? Perché giugno è il mese in cui tutto twista, cambiando davvero. Mettici il solstizio (il più bello dei due), le feste all’aperto e i live più fichi dell’anno, le vacanze in avvicinamento rapido, la quasi certezza di avere davanti tre mesi di meteo favorevole per scorrazzare all’avventura e il quadro è completo. 

È twist ogni dettaglio, anche il più piccolo, in grado di cambiarti la giornata. Come sapere di avere in box un mezzo che ami quando hai tempo e il sole è alto nel cielo. È twist il sound dello skate sulla rampa. Sono twist tutti quei viaggi che, quando te li propongono, pensi: “ma perché non mi era mai venuto in mente prima?”.

Sono twist le nuove idee, quelle geniali, che hanno tutte le carte in regola per cambiarle, le regole. Ma anche le persone che quelle idee sanno elaborarle. Twist è tutto quello che era in un modo e ora è in un altro. O che presto lo sarà. Non è il mondo per come lo vediamo adesso: sono le briciole che possiamo seguire per provare a intuire dove andrà.

Welcome to the TWIST Issue!