Un Land Rover Defender convertito in veicolo elettrico, nato nel Regno Unito e pensato per avvicinarci al futuro che ci attende.

Insieme alla Porsche 911, il Land Rover Defender è uno dei veicoli più iconici della storia. Chiunque, anche nelle parti più remote del pianeta, ne ha visto almeno uno. Il 4×4 britannico, costruito dalla Land Rover dal 1948 al 2016 (per poi tornare con una versione completamente nuova lo scorso anno), è stato prodotto in più di 2 milioni di esemplari.

Sebbene, il termine “iconico” sia sempre più abusato, è l’epiteto perfetto da attribuire al Defender.

Il classico design “a scatola”, la forma dei fari anteriori, le linee del posteriore, il porta ruota di scorta… Tutti elementi che hanno contraddistinto questo modello per oltre sei decadi. Un mezzo affascinate, quasi indistruttibile, un oggetto di design, un bagagliaio pieno di storia, un esempio di affidabilità, un lungo elenco di versioni, grandi capacità, la possibilità di riparare il semplice motore con poco o niente a bordo strada, il fuoristrada che ha fatto avvicinare all’esplorazione intere generazioni, il veicolo scelto da corpi speciali, organizzazioni umanitarie, e numerosi eserciti, tra cui quello italiano… in una sola parola: Defender.

Si tratta del veicolo che ha fatto la storia del mondo 4×4 fino alle ore 9:25 del 29 Gennaio 2016, momento in cui, dopo ben 68 anni storia e 2.016.963 unità prodotte, dalle linee di montaggio dello stabilimento di Solihull, uscì l’ultimo esemplare basato sulla piattaforma originale.

Il nuovo Defender, purtroppo, non è stato ben accolto dagli appassionati del marchio; questo perché, nonostante le elevate capacità fuoristradistiche, sembra più un SUV di lusso e non un mezzo pronto a tutto da usare quotidianamente in campagna… sembrerebbe che il nuovo Defender abbia perso quella affascinante semplicità e l’originale spirito che tanto caratterizzavano quello “vero”.

Ed è per tutti questi motivi che davanti a questo progetto i veri “petrolheads” e gli amanti della serie Defender gridano al sacrilegio, all’abominio, alla blasfemia. Termini forti… Termini che i puristi griderebbero alla vista del mezzo di cui stiamo per parlarvi… un Defender convertito in veicolo elettrico.

Ma aspettate ad esprimere giudizi affrettati. Meglio un Defender con un motore elettrico piuttosto che un Defender fermo, no?

SI CHIAMA E-LANDER

Ed è stato realizzato dall’azienda Electric Classic Cars (E.C.C.) del Regno Unito, commissionato da Selfridges, una catena britannica di grandi magazzini, in collaborazione con Barbour, casa di moda che non necessita di presentazioni.

L’E-Lander è un “manifesto”, è un mezzo di comunicazione, un simbolo che Selfridges ha voluto utilizzare per lanciare il suo Project Earth, un progetto che mira a rendere migliore ed ecosostenibile il mondo del commercio al dettaglio, dal riciclaggio dei materiali all’esperienza di acquisto del cliente.
Per sapere di più su Project Earth vi invitiamo a consultare la pagina dedicata cliccando qui.

Selfridges & Barbour Presentano l’E-LANDER

Si tratta di un mezzo fabbricato “su misura”. Il vecchio motore diesel TDI da 2,5 litri è stato sostituito dal motore elettrico di una Tesla da 330 kW, circa 450 cv, e 440 Nm di coppia. Adesso l’E-Lander grazie al baricentro più basso, alla trazione integrale e alla potenza smisurata è in grado di accelerare da 0 a 100 Km/h in meno di 5 secondi.

Gli interni invece sono stati curati da Barbour, che si è impegnata a realizzare sedili e inserti in tessuto e pelle vegana che sposassero perfettamente il classico stile Land Rover.

La build è stata realizzata da Electric Classic Cars, un’officina inglese che negli ultimi anni si è specializzata nella conversione di veicoli storici in autoveicoli 100% elettrici. Sebbene non approviamo alcuni dei loro progetti, come la conversione di una Ferrari 308 e di una Porsche Carrera, riconosciamo loro la notevole esperienza e la maniacale cura per i dettagli. Il concept è valido, e, secondo noi, ha senso se applicato a veicoli recuperati senza un motore funzionante oppure per auto dal basso interesse storico. Le loro auto si caratterizzano per elementi unici, piccole modifiche che fanno la differenza, e dettagli nati da colpi di genio.

LOOK CLASSICO MA CUORE MODERNO

Il Defenderdonatore” è stato privato di tutte le parti meccaniche e completamente restaurato. Il cuore e le batterie del nuovo E-Lander sono di una Tesla. Il pacchetto di batterie derivato da una Tesla Model S è costituito da 16 moduli, 10 alloggiati all’anteriore e 6 al posteriore, in grado di garantire 65kWh a fronte degli 85 originali. L’autonomia dichiarata è di di 140 miglia, circa 225 Km, che nell’uso fuoristrada migliorerebbe ulteriormente. Le batterie consentono di sfruttare il sistema di ricarica trifase da 22 kW con presa di carica di tipo 2; per la ricarica completa sono necessarie circa tre ore e mezza.

Ma l’E-Lander non è pensato per bruciare la maggior parte delle auto sportive sull’ottavo di miglio, è pensato per continuare a fare fuoristrada vero come con un Defender originale. Per questo motivo il team di Electric Classic Cars ha aggiornato ammortizzatori e sospensioni e montato tre differenziali a slittamento limitato.

Il lavoro eseguito da E.C.C. è fenomenale: ogni singolo elemento dell’originale Defender è stato modificato o convertito per poter essere utilizzato con il nuovo motore elettrico. Sotto al cofano è stato realizzato un alloggiamento su misura per poter ospitare tutte le parti elettriche. La strumentazione è stata sostituita per poter funzionare correttamente con le nuove batterie: l’indicatore della benzina ora indica la percentuale di carica. L’E-Lander è dotato di frenata rigenerativa e, ovviamente, è mono-marcia; questo significa che all’interno dell’abitacolo manca l’enorme leva del cambio che ha sempre contraddistinto tutti i modelli di Defender.

Come già detto gli interni sono opera di Barbour, completamente eco-sostenibili. La scelta dello stile è dovuta alla volontà di disegnare sedili e tappezzerie dallo stile classico con qualche accento di modernità, l’obiettivo era quello di realizzare un abitacolo resistente al fango della campagna e che non stonasse nel centro di Londra, insomma uno stile a metà tra il contadino e il dandy.

Barbour ha tappezzato gli interni con il loro classico tartan, un tessuto di provenienza locale e prodotto nel Regno Unito, normalmente riservato alle fodere delle loro giacche cerata.

Fornisce un contrasto armonioso con i pannelli interni in pelle trapuntata e completa il colore esterno dell’E-Lander. Penso che sia fantastico”, afferma Gary Janes, Senior Design and Development Manager di Barbour. Design di qualità e artigianato classico sono alla base delle finiture, creando un equilibrio naturale tra due marchi storici: Land Rover e Barbour.

Per il resto l’E-Lander è stato completamente ristrutturato. Quasi tutte le parti che troviamo sia all’esterno sia all’interno sono nuove, la maggior parte realizzate su misura o fornite da Urban Truck. La ciliegina sulla torta è la presa di ricarica, posizionata esattamente dove prima c’era il tappo del serbatoio, celata da un tappo in alluminio fabbricato ad-hoc. Sono questi i minuziosi dettagli che mostrano l’abilità e la fantasia del team di Electric Classic Cars.

La verniciatura color giallo senape è stata voluta da Selfridges.

IL LUSSO INCONTRA LA SOSTENIBILITÀ

152.155£ è il prezzo che qualcuno ha pagato per portarsi a casa questo esemplare unico di E-Lander assieme a una stazione di ricarica ispirata al design delle classiche pompe di benzina.

L’E-Lander è stato messo alla prova da Jonny Smith, giornalista automobilistico britannico. L’E-Lander si è comportato egregiamente sia in strada sia fuoristrada dalla sede nel Galles di E.C.C. fino allo store Selfridges nel centro di Londra. Potete vedere l’E-Lander in azione qui

Questo progetto ci insegna che volere è potere. La tecnologia dei nostri giorni ci permette di realizzare progetti prima nemmeno immaginabili. Il futuro è green, il futuro è la mobilità elettrica e questo progetto dimostra che, volendo, ce ne sarà per tutti i gusti.

Per sapere più informazioni sulla storia, la tecnica e i lavori di Electric Classic Cars vi invitiamo a consultare il loro sito ufficiale

ELECTRIC CLASSIC CARS

Ti piace Wheelz?

Supportaci con un caffè!Supportaci con un caffè!