Riscaldato dall’irresistibile mix di arredi natalizi, luci e tartan, mi accomodo in questa issue invernale di Wheelz con il migliore degli auspici. Ispirato in modo travolgente dal mio animale guida, il capibara, anelo al concetto di chill come il più importante dei traguardi quotidiani, un obiettivo nobile, ma assolutamente inutile se perseguito esclusivamente nei ritagli di tempo e nelle brevi vacanze in fuga dall’odiata frenesia.
Seguendo gli insegnamenti del grosso roditore a cui ho fatto voto di eterna fedeltà, navigo placidamente lungo un confine che fa dell’equilibrio il faro che detta la via: per ogni sforzo una ricompensa, per ogni dovere un piacere. Ad ogni momento di socialità deve seguirne un altro di ovattato isolamento, mentre il desiderio “di fare” deve restare un normale appetito invece che divenire fame nervosa.
Non bisogna sempre far parte per forza di ciò che accade, ma ogni tanto, proprio come il capibara, serve anche sapersi limitare a osservarlo attentamente, ad entrarne in armonia senza farsi travolgere, a goderne con una dose di sano distacco. Guai a chiamarla “pigrizia”! È un lucido approccio che bilancia contemplazione, comprensione e azione, ed è ciò che più si avvicina al mio concetto di chill.

L’inverno da questo punto di vista è subdolo: sembra spingere nella giusta direzione con le sue atmosfere e i break “comandati” e invece, il più delle volte, finisce per condurre verso il dirupo dell’inoperosità e poltroneria, o peggio, obbliga a ineluttabili marce forzate verso chissà dove. Proviamo davvero a placarci, chiudiamo gli occhi, pensiamo al capibara che silenziosamente trascorre buona parte delle giornate invernali nelle calde acque termali. Lo fa senza sentirsi in colpa. Senza lasciarsi turbare, decide serenamente quando serve dedicarsi ad altro e quando invece farsi cullare dalle acque. In fondo, è ciò di cui ha bisogno.
Penso ad un luogo capace di incarnare questo mio stato d’animo chill, che sappia trasmettere il sempre più raro dono di una dinamica armonia. Un luogo dove l’inverno può trasformarsi ed evolversi in una moltitudine di esperienze diverse fra loro, in un sinuoso saliscendi che non rischia mai di creare vertigine, senza per questo rinunciare ad emozioni intense.
Un isolato rifugio e uno scintillante ritrovo, in grado di accettare le nostre più differenti anime senza cercare di plasmarle, ma accompagnandole sempre nella giusta direzione. Più che una singola località, ho in mente una destinazione, anzi una regione. Anzi… la Valle d’Aosta!
Un tale equilibrio trova le sue radici anche nel “gioco di squadra”; un elemento a mio avviso sempre più determinante per una destinazione turistica odierna. Che partano pure i violini da confortante favola natalizia, ma non è questione di stereotipi melensi. Un territorio può realmente emergere ed evolversi in modo sano quando tutte le realtà in esso remano nella stessa direzione. È quello che succede in questa regione, ad esempio tra i vari comprensori che la animano. C’è sana competizione, ma anche la consapevolezza che se tutti “funzionano” allora si vince e si cresce.
Ne è una prova l’esistenza dello skipass Valle d’Aosta, che permette di sciare con un unico ticket in tutte le stazioni della regione (e anche a quelle collegate di Zermatt in Svizzera, La Rosière in Francia e Alagna Valsesia in Piemonte). Oppure la Aosta Valley Card, che include sconti e convenzioni su visite, esperienze, hotel, ma anche shopping e ristoranti.
Più in generale si percepisce l’unità di una regione che si muove e promuove compatta, dando uguale voce e peso a tutte le sue realtà, comprese quelle meno altisonanti. Si sente parlare tanto di delocalizzare il turismo per evitare ingestibili sovraffollamenti. Beh, qui per il terzo anno consecutivo sarà acquistabile un Magic Skipass che permette sei giorni di sci nei piccoli comprensori valdostani (più altri interessanti benefit) a soli 100 euro. Ecco, questo è remare in un’unica direzione. Questo è equilibrio.
Ci sono tutti i presupposti per un inverno chill in Valle d’Aosta. Non resta che capire dove. Passando in rassegna comprensorio per comprensorio, ecco alcune delle novità per questa stagione.

BREUIL-CERVINIA
Tra i più vasti e frequentati comprensori al mondo, il Cervino Ski Paradise è collegato da una miriade di piste e da una fitta rete di impianti a Valtournenche e a Zermatt (in Svizzera). Del complesso fanno parte anche due luoghi iconici della media vallata: Chamois, borgo alpino che sorge in mezzo alla natura, raggiungibile solo a piedi o attraverso la funivia regionale, e Torgnon, tranquillo e accogliente villaggio conosciuto con il nome di pays du soleil (paese del sole). Qui la stagione, iniziata a fine ottobre, proseguirà senza sosta fino al 7 settembre 2025. Undici mesi dove godere di una moltitudine di sport di montagna, tra sci, snowboard, freeride e heliski, sci di fondo, sci alpinismo e percorsi con le ciaspole. Oltre sessanta piste a cui si aggiungono lo Snowpark Cervinia (ideale per gli appassionati di snowboard e freestyle). Per chi cerca emozioni intense si può sorvolare le piste in parapendio con gli sci ai piedi, uscire in motoslitta o godersi un’escursione sulla slitta trainata da cani. Tra le novità di quest’anno la rinnovata seggiovia Goillet che unisce Breuil-Cervinia e Valtournenche, progettata in modo innovativo per essere più efficiente, sostenibile e confortevole.
L’appuntamento da non perdere
Il Cervino Snow Bike Show, in programma il prossimo 15 marzo, raduno sulla neve per gli appassionati delle due ruote.

COURMAYEUR
Courmayeur, situata ai piedi del Monte Bianco, è da sempre ammantata da un’aura decisamente glam. Se si cercano charme ed eleganza, il versante di Checrouit, con i suoi ristoranti gourmet e l’après ski, regala momenti di puro divertimento. Ma c’è spazio anche per coloro che necessitano dell’incontaminato: il lato selvaggio di Courmayeur si sviluppa lungo il versante della Val Veny, che offre discese nella magia dei boschi e dei panorami unici sul Monte Bianco. Due facce della stessa medaglia, che convogliano in esperienze come “Buongiorno Courmayeur”, limitata ad un massimo di cinquanta persone, dove poter solcare le piste in esclusiva all’alba godendo di uno spettacolo unico. Qui ogni sciatore trova il suo spazio, compresi gli amanti del freeride, che nella parte alta del comprensorio possono godere di itinerari fuori pista unici. E quando cala la sera c’è sempre un’occasione per fermarsi al comprensorio e passare la serata in compagnia per poi scendere a valle grazie alla funivia aperta fino a mezzanotte. Ci sono oltre venti ristoranti sulle piste con un’esperienza gourmet di qualità molto variegata, tra cui anche quelli in Val Veny, da raggiungere esclusivamente in motoslitta.
L’appuntamento da non perdere
Nel mese di marzo, durante il Mountain Gourmet Ski Experience, chef stellati delizieranno i palati degli ospiti con ricette ricercate e rivisitazioni dei piatti tipici utilizzando i prodotti del territorio.

MONTEROSA SKI
Monterosa Ski è un “segreto da scoprire”, immerso nel cuore di una natura autentica, tra le valli di Ayas e Gressoney e la Valsesia (in Piemonte). In un continuo oscillare tra relax e attività, si ha sempre la sensazione di trovarsi in un luogo genuino e caloroso. Oltre cinquanta piste suddivise sulle tre valli con un’ampia scelta di tracciati e il Monterosa Freeride Paradise, autentico parco giochi per gli amanti del fuoripista. A questo si aggiungono le Pink Experience, iniziative legate al progetto “Monterosa. Liberamente femminile” nato dalle menti di Lisa Borzani (vincitrice di due edizioni del Tor des Géants) e Anna Monari (guida alpina). Attività dove le donne possono mettersi alla prova con qualcosa di nuovo ed emozionante. A partire da gennaio il calendario propone giornate di sci alpinismo e freeride. Se poi lo sport non è una priorità, non resta che provare un’autentica escape room in quota ambientata nei quattro comuni della Val d’Ayas, chiamata “I misteri del Monte Rosa”. Un interessante esperimento di gamification per raccontare ai viaggiatori storicità e tradizioni dei villaggi della valle in maniera assolutamente innovativa.
L’appuntamento da non perdere
Il Freeride World Tour torna a Monterosa Ski dal 30 gennaio al 2 febbraio. L’unica tappa italiana della competizione porterà i migliori rider di sci e snowboard sulle nevi del comprensorio. Per chi cerca un tipo di chill differente, le Cene in Quota ad Alagna sono un toccasana per corpo e spirito. Un appuntamento a settimana fino a marzo, salendo in telecabina a Pianalunga per andare a gustare in rifugio i sapori tipici della Valsesia, circondati dal candore silenzioso delle piste innevate e illuminate dalle stelle.

PILA
Pila, situata a quota 1.800 metri e collegata da una telecabina direttamente al centro di Aosta, è uno dei comprensori più facili da raggiungere. Un connubio unico che permette di godere del fascino della montagna unito all’offerta culturale e alla vivacità del capoluogo di regione. Una trentina le piste da sci complessive che si sviluppano fino a raggiungere i 2.700 metri di quota grazie al secondo tratto della nuova telecabina Pila-Couis, inaugurata proprio quest’inverno. Il progetto completo vedrà la luce il prossimo anno, con la realizzazione delle stazioni mancanti e l’innovativo rifugio “Stella del Couis”. Nel comprensorio c’è spazio per tutti, dai neofiti che possono contare su due scuole di sci, alle piste di scialpinismo. Non manca lo snowpark per gli amanti del freestyle. E poi c’è Aosta! Immersa nei resti romani, nel fascino antico delle sue architetture e nello charme, la cittadina è raggiungibile facilmente e visitabile attraverso alcuni pacchetti guidati che uniscono cultura e gastronomia.
L’appuntamento da non perdere
Avete mai pensato ad un volo in mongolfiera sopra le montagne innevate? Un’esperienza unica che è possibile vivere con partenza da Aosta. Tutte le info QUI.

LA THUILE
La Thuile si presenta con una stagione ricca di novità, a partire dai 40 anni dell’Espace San Bernardo, il comprensorio internazionale che unisce la località a quella francese di La Rosiere. Un paradiso per le attività outdoor, con oltre ottanta piste tra sci, ciaspole, scialpinismo, senza dimenticare l’anello di fondo e le immancabili gite in freeride. C’è persino un’area dedicata allo snowkite, dove cavalcare il vento a bordo dello snow. Se invece si vuol semplicemente godere della natura, non resta che salire ai 2.800 metri del Mont Valaisan per ritagliarsi momenti di pura contemplazione del panorama.
L’appuntamento da non perdere
La Thuile attende con fervore il mese di marzo (14 e 15), quando la Coppa del Mondo femminile di Sci Alpino tornerà a far tappa nella leggendaria Pista 3 Franco Berthod. Se invece si cerca qualcosa di più semplice, ma autentico, si può partecipare ad una delle esperienze guidate alla scoperta del territorio. Come la passeggiata serale dedicata ai villaggi (chiamata “L’Altra Luce”) o l’escursione “Neri come la notte” attraverso la storia delle antiche miniere di La Thuile. Tutte le info QUI.

SKYWAY MONTE BIANCO
Non si tratta di un comprensorio. Skyway Monte Bianco è una via privilegiata alla cima, un viaggio che schiude il segreto delle altezze, un’esplorazione che conduce sempre più lontano da ciò che si conosce, dai luoghi di ogni giorno. Lassù il respiro si allarga, i pensieri prendono un altro peso, lo sguardo cambia: tutto è un richiamo alla meraviglia. Si sale a bordo di quattro cabine sferiche, che sfiorano il dorso del Monte Bianco, sospese. Duemila metri con gli occhi increduli. Le cabine, infatti, hanno pareti di vetro sempre cristalline – uno speciale sistema di riscaldamento evita che si appannino o congelino – e ruotano delicatamente su se stesse, offrendo lo spettacolo a 360 gradi delle vette del Monte Bianco e degli altri maestosi quattromila della Valle d’Aosta. Si parte da Courmayeur, salendo prima alla stazione intermedia di Pavillon, dove è possibile passeggiare tra il silenzio ovattato della neve o godersi uno straordinario mix di sapori tradizionali e sperimentazione al Mountain Bar.
L’appuntamento da non perdere
Non un vero e proprio appuntamento, quanto il completamento di un’experience: con Skyway Monte Bianco si può salire ancora fino all’ultima stazione, Punta Helbronner, a quasi 3500 metri di quota. Lo stupefacente panorama è una liberazione, l’equilibrio estremo, da vivere e respirare, per rendere indimenticabile questo inverno chill.

































