SUI COLLI BERICI, IN BICI, A FINE GENNAIO. OGGI COME UNA VOLTA, CON LO STESSO STILE MA CON UN APPROCCIO PIÙ “FUN”. INTENDIAMOCI: ALLA CICLOTURISTICA VINTAGE CHE SEGNA L’INIZIO DELLA STAGIONE, FATICA E SFIDA NON MANCANO DI CERTO, LO SANNO BENE I 700 PARTECIPANTI GIUNTI DA OGNI DOVE.

Bici d’annata, pre ‘87, da corsa ma anche no. Rigorosamente. E stile a tonnellate, tra “mezzi”, look e tutto ciò che ci sta intorno. Parola d’ordine ‘vintage’ per la cicloturistica che da otto anni a questa parte inaugura il circuito degli eventi dedicati al ciclismo d’epoca. L’8^ edizione ha fatto registrare il tutto esaurito (700 gli iscritti, ossia il limite massimo imposto dagli organizzatori), con un’affluenza a tutto tondo, è il caso di dire: gli scorsi 25 e 26 gennaio a Lonigo (Vi) abbiamo pizzicato biker stilosissimi, italiani, austriaci, belgi, tedeschi e spagnoli; per partecipare a L’ Artica, qualcuno ha persino attraversato l’Oceano, dagli Stati Uniti e dall’Argentina.

Parola d’ordine ‘vintage’ 

dicevamo, anche se la manifestazione che si è corsa sui Colli Berici è allo stesso modo sinonimo di fatica, è una piccola grande sfida fisica e mentale quando il percorso si arrampica sui Colli come quando scollina.

In “picchiata” il freddo si sente, eccome, anche se a scaldare gli animi (e a solleticare i palati) ci hanno pensato i punti di ristoro, con una serie di “rinforzi” enogastronomici ad esaltare il territorio: 100 i volontari impegnati in questa 8^ edizione firmata Artica, impegnati ad accogliere i partecipanti, a gestire le tappe, a rifocillare le pance.

Tra gli iscritti, nomi noti del ciclismo “pro” come Angelo Furlan; a Lonigo, in sella, anche Giancarlo Brocci, patron dell’Eroica, mammasantissima tra le cicloturistiche ispirate al passato (l’appuntamento di Lonigo figura tra gli eventi del Ciclo Club Eroica).

Insomma, tra goliardia e outfit retrò, a L’Artica si pedala davvero ma lo si fa con stile. E a proposito di ‘stile’, l’8^ edizione ha inaugurato la partnership tra l’Artica e il noto brand Deus Cycleworks (“costola” di Deus Ex Machina), una collaborazione suggerita anche da una capsule collection evocativa dedicata proprio alla cicloturistica invernale.

“Con oltre 700 partecipanti, è stata una edizione magica, più calda delle altre ma comunque gelida in alcune discese collinari. Ogni 15 km un ristoro ha rinforzato il nostro animo e riempito la nostra pancia, tra porzioni di trippa e baccalà. Siamo arrivati alla fine felici di essere stati testimoni di questa edizione de L’Artica”.

Domitilla Quadrelli, Officine Vivaldi

“Siamo colpiti per l’entusiasmo e l’ospitalità ricevuta dal territorio. Ringraziamo gli organizzatori Francesco Brojanigo, Alessandra Rovarin e Francesco Noro, i Comuni patrocinatori di Lonigo, Val Liona, Sarego e Alonte, tutti i volontari senza i quali sarebbe stato impossibile mettere su questo evento, gli sponsor e i partner di questa nostra prima edizione dell’Artica che, dato il clima clemente, possiamo ribattezzare “Tiepidina”. Siamo entusiasti dell’esperienza che ha superato le nostre aspettative in termini di numero degli iscritti, di impegno nella ricerca di uno stile retrò e rispetto per un territorio spettacolare”.

Filippo Bassoli,
Direttore marketing e Comunicazione Deus ex Machina

 

L’ARTICA, IL REGOLAMENTO

Telaio in acciaio o in alluminio, prodotte entro il 1987, sono questi i requisiti che rendono una bicicletta adatta alla partenza per l’Artica. Ah già: i cavi dei freni devono essere esterni, le leve del cambio rigorosamente sul telaio; e per i modelli da corsa, sui pedali ci vogliono le “gabbiette” fermapiedi.

Ammesse  anche biciclette d’epoca con freni a “bacchetta”, militari e quelle adibite un tempo alla consegna o alla vendita. Naturalmente è consigliabile un abbigliamento in tema alla manifestazione. L’Artica prevede due percorsi differenti, il Percorso Corto (25 km), pianeggiante  e adatto a tutti i tipi di ciclisti e a tutti i tipi di bicicletta purché d’epoca, e il Percorso Classico (55 km), ossia il vero tracciato Artico sui colli Berici che prevede un dislivello di 500 mt e assicura suggestivi scenari invernali.

Photo Credits:

Alessandro Lazzarin
Marco Renieri
Michela Merlin
Loris Lillo