L’alito fa un fumo altissimo. Gennaio è il mese più freddo. I gradini fuori casa sono gelati, le strade sono gelate, le piste sono gelate. Eppure qualche straniero azzarda un gelato fragola e cioccolato a bordo pista. Le feste e i cenoni si sono appena conclusi, ma la fila alla seggiovia resta. Tonfi rumori di scarponi da sci, tavole sbattute a terra, passi strisciati al limite della scivolata scandiscono una marea di colori e forme in movimento.

Sulle piste gli skiers si mescolano agli snowboarders, pur mantenendo ben chiara la faccenda dello stile… Tute attillate vs pantaloni con il cavallo basso. Caschi paillettati vs caschi stikerati. Rigidi scarponi fluo vs scarponi trasandati. Racchette con strane curvature vs tavole con grafiche arcobaleno. Fascette e occhiali tecnici vs cappellini imbarazzanti e mascherine giganti…

Chi ha un impeccabile nuovissimo abbigliamento, chi invece si pavoneggia con la sua tuta degli Anni 80 ereditata o scovata in cima a chissà quale armadio. La pista da sci diventa la versione dinamica di un quadro di Pollock.

Le temperature oscillano di qualche grado dallo 0°. Quando il sole brilla alto in cielo, strisce di crema solare colorano il volto dei temerari ancora in pista dagli Anni 90. Incuranti di cosa succede attorno, un paio di loro si aggirano in manica corta, dettando lezioni di stile sulle piste più difficili. Gli sguardi freddi in coda alla seggiovia sono un mix di stupore e ammirazione.

Tubi dalle forme arzigogolate, rampe altissime, kicker, box e strutture danno un tono metafisico al versante sud della montagna. Gli snowboarders e gli skiers sembrano danzare in aria. Traiettorie, figure, colori, stili diversi. Si salta altissimo, si provano nuovi modi di uscire dai tubi. Non devi commettere errori. L’essenza del freestyle.

Sul versante nord il ghiaccio la fa da padrone. Le piste sono tirate. I paletti rossi e blu scandiscono le traiettorie. I bambini degli sci club sgomitano per partire per primi. Le tute sono attillate, i paragomiti e i parastinchi sono ben saldi, il casco è allacciato. I quadricipiti si gonfiano per mantenere la traiettoria. Il sogno è di gareggiare un giorno sulla leggendaria Pista Stelvio.

Il 19 gennaio 2025 è l’occasione perfetta mettersi in pista nel cuore delle Alpi. Si parte in bus con Sbanda Brianza, per il 2° #SNOWCALLING stagionale, svalicando il confine svizzero in direzione Corvatsch. Viaggio in bus, giornaliero e après ski in uno dei comprensori più grandi d’Europa. #SNOWCALLING, le location sono tutte da scoprire QUI.

La terrazza esposta al sole ha un panorama mozzafiato. Tutto si muove, non riesci a stare fermo. L’adrenalina della velocita sul ghiaccio, l’adrenalina dell’atterraggio da un XL in park si trasformano in endorfina per ballare. La birra è più gelata della neve. Il DJ mette d’accordo tutti o quasi. Musica, colori, odori, stili si mescolano in un’opera cubista. Siamo solo a gennaio e l’alito fa un fumo altissimo…

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