Il dialogo suoi forum impazza. Nuovi spunti per strade scovate nei meandri dell’Italia. Nuovi set up da sperimentare. Nuove tecniche di discesa da copiare. Ad inizio anni 2000, il mondo è in cambiamento. Una transizione culturale lenta che crea nuovi stimoli per i temerari. Momenti cruciali per l’evoluzione informatica e sociale. Sentirsi da una parte all’altra dello Stivale diventa più semplice e immediato. Le tradizioni popolari nei borghi sono ancora in auge, i ragazzi sono affiatati. È il momento dei pionieri su rotelle. Nelle gare di carretti organizzate da Proloco ed enti di promozione sportiva locale tutti impazziscono per la goliardia delle discese su un mezzo costruito senza regole.
Qualcuno la prende sul serio. La velocità è una sfida. Alcuni video from USA danno dei riferimenti. Dopo lavoro ci si chiude nei garage per smanettare con attrezzi, pezzi di legno e lamiere curvate. I forum impazzano ancora e ancora. Le opinioni sulle ruote da scegliere si fanno bollenti. Il prossimo evento di carretti si avvicina. Ci si dà appuntamento lì, con degli slittini su ruote. La velocità sale tanto quanto l’adrenalina. Il Butt Board e lo Street Luge sono una rivoluzione nelle sagre paesane.
Le chat prendono il sopravvento sui forum. Video tutorial di tecnica e di montaggio arrivano sul Tubo. Di notte nei garage si sferraglia con dei riferimenti concreti da emulare. Gli Street Luge cambiano le forme. Cambiano gli angoli dei truck. Cambia la grandezza delle ruote. Dei missili su strada.

I tam tam sulle chat si fanno più serrati. Qualcuno decide che è tempo di coalizzarsi in un’associazione sportiva. Una gang che esce dai sobborghi di diverse province italiane per cercare la velocità.
Nel 2005 Charlie Righetti, dopo un lustro a gareggiare nel campionato italiano con carretti con cuscinetti a sfera e ruote in ferro, fonda l’associazione sportiva dilettantistica RUOTE LIBERE (Special Boys for No Conventional Vehicles).
Scarpe risuolate con copertoni dei Booster. Tute di pelle da moto scovate nei mercatini dell’usato. Nastro telato per rappezzare i buchi delle abrasioni. Caschi integali cosparsi di stickers. I veri cowboy dello Speed Down.
Sperimentare è un’ossessione. Nel 2008 qualcuno decide di non star seduto. Si inizia a scendere dalle strade con il Longboard e sullo sterrato con il Mountain Board. Nuovi modi di affrontare la discesa. Seduto o in piedi, l’unico obbiettivo è arrivare davanti agli altri. Competizione vs adrenalina. La tecnica e lo stile per affrontare le curve evolvono. L’affiatamento italiano porta Luca Santolamazza a vincere il mondiale nel 2010. Tutta la nicchia mondiale dello Speed Down guarda l’Italia.
Le gare con i carretti si diradano. I primi eventi mondiali si affacciano in Italia. Teolo BS, diventa una vetrina che ispira le nuove generazioni e apre un nuovo capito tutto da scrivere. I gruppi social prendono il sopravvento sui forum. Le ricerche si fanno più dirette e veloci. La community si connette più facilmente e diventa grande. Il dialogo nei gruppi Facebook impazza…
Nella mostra LOOONG DAY, organizzata in occasione dei 10 anni di Sbanda Brianza, si racconta l’evoluzione sportiva, tecnica e culturale della lunga tavola da skateboard. La prima mostra dedicata alla disciplina Skateboard Downhill, che racconta un decennio di una rivoluzione nel mondo delle rotelle. Forme, materiali, stile, performance, colori, aneddoti, arte e amicizie. Tutto quello che sapete, e non sapete, del longboarding e del suo dietro le quinte. Non chiamatelo sport…




















