Dall’atelier parigino Bad Winners ecco la Apex 2.0, una Husqvarna Vitpilen 701 realizzata “su misura” per Charles Leclerc.

Si sa… quando uno è appassionato di motori lo è a tutto tondo. Auto, moto, e qualsiasi altro mezzo spinto da un motore (e non necessariamente con ruote) hanno un fascino senza paragoni. Le emozioni e l’adrenalina trasmesse dalla guida sono indescrivibili e di difficile comprensione per coloro che non le hanno mai provate. 

Le moto sono forse i mezzi più intriganti… alcuni le ritengono troppo pericolose, altri non ne capiscono il senso. Ma gli amanti delle due ruote sono tanti e i piloti che riescono a domarle vengono idolatrati.
E come, spesso, i piloti motociclistici sono anche amanti delle quattro ruote, così il contrario.

Non fa eccezione Charles Leclerc, giovanissimo pilota monegasco, che nella scorsa stagione di Formula 1 si è aggiudicato 2 vittorie, 10 podi e 7 pole positions guidando per la Scuderia Ferrari.

Classe 1997, Leclerc è un pilota velocissimo che riesce a lavorare bene sotto pressione e che è riuscito a dare del filo da torcere al suo compagno di squadra, il 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel. Da lui ci si aspettano grandi risultati nei prossimi anni.

Il 22enne si è regalato una special su base Husqvarna Vitpilen 701. Si è rivolto a Bad Winners, officina francese ben nota nel settore. Dal 2011 i ragazzi di Bad Winners si impegnano a disegnare e realizzare delle moto di altissima qualità, eleganti e ben proporzionate.
Hanno lavorato su numerosi progetti differenti, ma il loro stile (che quasi potremmo definire ‘minimal’) è sempre riconoscibile.

Tutto è iniziato con un messaggio su Instagram

Un giorno Walid di Bad Winners si è ritrovato un messaggio privato su Instagram proveniente da Charles Leclerc. Scettico, inizialmente ha pensato si trattasse di spam o di un account fasullo. Il messaggio recitava:

“Vi seguo da un po’ di tempo e mi piacciono tanto le vostre moto. Sarebbe possibile crearne una per me?”.

Alla fine era tutto vero. Tra le precedenti creazioni del garage di Parigi quella che aveva incuriosito maggiormente il giovane pilota era una Yamaha FZS600 Fazer trasformata in una cattiva streetfighter. Il progetto risalente a tre anni fa era stato battezzato “The Apex”.

Leclerc voleva che la sua special fosse ispirata a questo progetto e inoltre aveva un paio di richieste come i cerchioni in fibra di carbonio e l’utilizzo della fibra di carbonio per la maggior parte della carrozzeria.

Il progetto Apex 2.0 è pronto a partire. Dopo aver realizzato una prima bozza e aver ricevuto il via libera da Charles i ragazzi di Bad Winners si sono messi all’opera.

Leggera, più potente, più aggressiva.

Tutto è nuovo.

Il lavoro più grande è stato eseguito sulla carrozzeria. Le linee minimal e futuristiche della Vitpilen sono state sostituite da linee più taglienti, ancora più futuristiche. Linee che potrebbero essere state disegnate direttamente dallo studio austriaco di KISKA che si occupa del design di tutte le moto KTM e Husqvarna da svariati anni. Linee che sono state completate dal faro di una KTM 790 Duke che sembra esser stato realizzato appositamente per questa build. L’intera carrozzeria è stata realizzata in fibra di carbonio: progettata e costruita in-house attraverso l’uso di moderne tecnologie e tecnologie CAD e stampa 3D.

Il peso è il nemico. 

La fibra di carbonio è la soluzione.

Seguendo le richieste del pilota, anche i cerchioni sono stati completamente realizzati in carbonio dall’azienda inglese Dymag. Questi cerchioni ad alte prestazioni CA5, a cinque razze, oltre a pesare meno di 3 kg l’uno, si sposano perfettamente con lo stile della Apex 2.0.

Guardando verso il basso troviamo altro carbonio… i collettori in acciaio inossidabile costruiti su misura terminano con un silenziatore CR-T in carbonio firmato SC-Project. L’erogazione è controllata da una centralina Dynojet Power Commander V.

Anche il codino è stato completamente ridisegnato e realizzato su misura dal team di Bad Winners. Un nuovo telaietto sostiene una piastra in acciaio tagliata a laser e spessa solamente 1.5mm che ospita la sella in pelle. Il tutto è contornato da una struttura in fibra di carbonio che chiude le linee affilate della nuova carrozzeria e che ospita la luce posteriore realizzata con un elemento di Plexiglass rosso semitrasparente lavorato a CNC e con 4 LED: il risultato finale è una “griglia” a 4 barre che conferisce un look minaccioso e aggressivo anche alla parte posteriore della motocicletta.
Nel codino trova posto anche la minuscola batteria a 8 celle Antigravity.

Nonostante le modifiche estetiche siano la parte clou della Apex 2.0, il lavoro più arduo è stato costruire il nuovo cockpit per ospitare la nuova strumentazione e risolvere tutti i problemi con l’impianto elettrico derivanti da questa modifica. 

“Chi non ha mai sognato di poter cambiare la propria strumentazione e i blocchetti al manubrio senza dover interferire o modificare l’impianto elettrico? È particolarmente difficile sulle moto moderne perché praticamente sono dei computer su ruote – anche la Vitpilen 701”.

Il team di Bad Winners ha lavorato sodo e ha sviluppato una scheda madre in grado di comunicare direttamente con l’unità di controllo motore (ECU) senza dover apportare alcun tipo di modifica all’impianto elettrico originale. Tale centralina è stata accoppiata con un display LED da 4,3” estremamente luminoso, di facile lettura anche sotto la luce diretta del sole. Grazie a questo dispositivo è possibile aggiungere nuovi comandi sul manubrio senza alcun problema.

Sulla Apex 2.0 la nuova strumentazione è integrata direttamente nella piastra di sterzo. Bad Winners ha comunicato che metteranno a breve sul mercato una versione da montare sulle Vitpilen e Svartpilen in configurazione standard.

LA APEX 2.0 IN TUTTA LA SUA GLORIA

Dunque la Apex 2.0 ha tutte le carte in regola per essere un gran moto. L’equilibrata, precisa e maneggevole Vitpilen 701 è ora più cattiva, veloce e leggera. Senza catalizzatore, con il nuovo scarico e la nuova centralina si stima un aumento di 10cv di potenza per arrivare a circa 85cv.

Le numerose modifiche alla carrozzeria, l’uso abbondante della fibra di carbonio, le nuove ruote e il nuovo scarico hanno permesso di portare la moto da 157kg a 130kg, una cifra imbarazzante.

Da one-off per Charles Leclerc a kit per tutti (o quasi).

Ma la notizia migliore è che tutti possono avere la propria Apex 2.0! Basta avere un po’ di soldi da parte. Direttamente sul sito Bad Winners è possibile ordinare la propria Apex 2.0 scegliendo tra 4 possibili configurazioni. Per 19.990,00€ è possibile portarsi a casa una nuova Husqvarna Vitpilen 701 identica a quella di Charles Leclerc. Scendendo con il prezzo si deve rinunciare ai cerchioni in carbonio (Stage 3 – 16.300,00€), alla carrozzeria completamente realizzata in fibra di carbonio (Stage 2 – 15.590,00€), e a numerose modifiche minori (Stage 1 – 12.990,00€).

Per ogni configurazione è compreso il prezzo di una nuova Husqvarna con due anni di garanzia. Se invece avete la vostra Vitpilen 701 è possibile acquistare la sola personalizzazione, in questo caso i kit costeranno rispettivamente: Stage 1 – 3.690,00€; Stage 2 – 5.990,00€; Stage 3 – 7.390,00€; Stage 4 – 9.990,00€.

Ready to Ride

La Vitpilen è una moto divertente, facile e grazie al suo rapporto peso-potenza pronta ad affrontare i più tortuosi passi montani; non una moto da viaggio, non una moto eccessivamente scomoda ma neppure versatile come una maxi-enduro. Con queste modifiche la Apex 2.0 può essere definita l’evoluzione sportiva della serie 701: più leggera e potente, più “grezza”. Come già detto la moto firmata da Bad Winners ha tutte le carte in regola per essere una gran moto.

Photo Credits: Bad Winners and Guillaume Petranto
Fonte: BikeExif