Lei e le storie di tutta la sua combriccola sono ancora oggi un’inesauribile fonte di meme su Instagram. Forse perché la trama del cartoon del 1974, ispirato al romanzo per ragazzi “Heidi, la ragazza delle Alpi” scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri, è semplice come l’acqua: Heidi cresce sui monti, poi finisce in città, non ci sta dentro e fa ritorno felice sui monti. Facile. Basic. Nessuna zona d’ombra, a parte qualche dettaglio tipo un nonno vagamente misantropo, un migliore amico chiaramente innamorato di lei, la Signorina Rottenmeier che la bullizza, il sonnambulismo e il miracolo finale (lo sapete tutti, probabilmente, ma perché spoilerare…).

Ora, tornando al punto, tanti estimatori della urban life probabilmente non condivideranno il richiamo della montagna e non capiranno il magno gaudio di Heidi nell’abbandonare le possibilità della metropoli per riabbracciare caprette & Co. Ma forse è solo perché non sono mai stati a casa sua…

Willkommen im Heidiland

Ecco, noi invece a casa sua abbiamo trascorso un long weekend. Ma, sia chiaro, per innamorarsene sarebbe bastata un’ora. Siamo nella Svizzera orientale, a poco meno di 250 chilometri da Milano e a due passi dal Liechtenstein, in una regione turistica (Heidiland, appunto) compresa tra il lago di Walen con Churfirsten, i comprensori di sport invernali ed estivi Flumserberg e Pizol, il Sarganserland con le sue valli laterali e i vigneti del Bündner Herrschaft. In sostanza, ci troviamo al confine tra il Cantone San Gallo e Grigioni, a un’ora da Zurigo e dal Lago di Costanza.

Stiamo ancora percorrendo l’autostrada con il nostro Ford Ranger Raptor quando lo scenario cambia radicalmente e i passi alpini lasciano il posto a una vallata che più placida non si può, protetta com’è dalle montagne alle sue spalle.

Il V6 EcoBoost twin turbo benzina del Raptor, che fino a qui ci ha regalato un comfort di viaggio da berlina premium, non vede l’ora di farci notare di che pasta è fatto anche quando affronta terreni più avventurosi. Prima tappa, è doveroso, la Casa di Heidi a Maienfeld, in località Oberrofels, che si raggiunge a piedi in una manciata di passi da un sentiero che parte appena sopra il paese.

Se la baita ci catapulta nel mood, tra gerani rossi, prati verde smeraldo, caprette brucanti e souvenir, è il villaggio di Maienfeld la vera chicca. Da qui in epoca romana passava la via dello Spluga, che univa Milano e Lindau attraversando, appunto, il Passo dello Spluga. Le sue architetture riportano a suggestioni antiche, tra stradine di ciottoli che tagliano il centro storico, baite in legno scuro ed eleganti edifici ottocenteschi in pietra. Anche se il villaggio ha radici decisamente più lontane. L’area di Maienfeld è stata abitata ininterrottamente dalla preistoria. La prima menzione del suo nome risale all’831 d.C. quando la fondazione di un monastero e l’edificazione di una fortezza decretano l’inizio ufficiale della sua storia documentata.

Ci allontaniamo dal centro storico solo dopo aver fatto incetta di indirizzi di cantine vitivinicole: questa zona infatti è nota per una produzione enologica (ma anche gastronomica) di pregio. La tappa da non perdere è al Castello di Salenegg, situato appena fuori dal centro storico. Nato come monastero nel X secolo, dopo un incendio devastante viene convertito in fortezza e, ad oggi, è la più antica cantina ancora attiva in Europa, un luogo veramente pazzesco dove dal 1068 si produce uno dei vini più pregiati di tutta la Svizzera, il Blauburgunder quello che in Italia chiamiamo Pinot Nero.

I dintorni

Approfittiamo della vocazione fuoristradistica del Raptor per accorciare la strada da Maienfeld a Bad Ragaz via sterrato (in realtà, sarebbe più onesto dire che allunghiamo goduriosamente il tragitto, che via asfalto sarebbe di appena 3 chilometri. Ma questo resterà un segreto tra me e voi). Perché Bad Ragaz? Perché è una delle stazioni termali più note e frequentate della Svizzera e perché una coccola ce la siamo meritati, dopo tutte queste scoperte. Le acque che alimentano le terme sono quelle del fiume Tamina che sgorgano a 36,5° in mezzo a gole strette, chiamate Taminaschlucht. Sono percorribili in tutta la loro lunghezza grazie a una passerella di 450 metri, uno spettacolo emozionante che vale la pena vivere.

Dopodiché puntiamo il musone imponente e cattivissimo del Raptor verso Coira. Perché Coira? Uno, perché si tratta della città più antica della Svizzera ed è a soli 20 minuti da qui. Due, perché anche se tutti si fermano a Sankt Moritz, è qui che il mitico Trenino rosso del Bernina fa la sua ultima tappa. Tre, perché merita decisamente una sosta prima del rientro.

Stay active

La regione di Heidiland ha una chiara vocazione turistica, ma è anche un piccolo paradiso per gli sportivi. Che ci si muova zaino in spalla (date un’occhiata all’Itinerario dei 5 laghi…), con le mountain bike caricate nel cassone del pick-up o a cavallo (la zona vanta anche questa tradizione: ci sono numerosi maneggi e ospita spesso gare ippiche internazionali), questo angolo di Svizzera offre strutture e percorsi ben organizzati e concepiti per un’immersione totale nella natura e in questi panorami carichi di serenità (tanto che una parte di questo territorio è patrimonio Unesco dell’Umanità).

Il punto di partenza da segnare sul navi è Flumserberg, sulla sponda meridionale del lago Walensee. Si tratta del punto di partenza per escursioni e trekking anche impegnativi: stiamo parlando si circa 150 chilometri di sentieri tracciati e circa 13 di percorsi per la mountain bike. E poi, lo ricordiamo, l’inverno sta arrivando… E qui, per chi ama sci, tavola e motoslitte, c’è l’imbarazzo della scelta.

il compagno d'avventure

Ford Ranger Raptor

Il nuovo motore benzina EcoBoost V6 da 3,0 litri twin turbo è un concentrato di potenza e reattività. Da 0 a 100 in 7.9 secondi, 292 cavalli, 491 Nm di coppia massima: con un identikit così immaginarne le prestazioni è facile... Sull'asfalto stupesce per comfort, stabilità e tenuta di strada. In offroad, complici le sospensioni Fox, ha davvero pochi limiti. Il compagno di viaggio perfetto per le avventure della porta accanto.


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