Adventure caratteristica la prima; Streetfighter muscolosa la seconda. Arriveranno il prossimo anno e sembrano il frutto di una realtà modificata. È accaduto davvero: a Milwaukee si è aperto un “portale” parallelo. L’anno è quello corrente ma la realtà appare modificata. Un bozzetto, un gesto, una manciata di secondi, le cause non le conosciamo ma cosa ci aspetta invece sì: in questa nuova realtà che sembra scorrere parallela.

È accaduto davvero: a Milwaukee sembra essersi aperto un “portale” dal quale si accede a una realtà parallela. L’anno è quello corrente ma la storia appare modificata. Un bozzetto, un gesto, una manciata di secondi, le cause non le conosciamo ma cosa ci attende invece lo sappiamo eccome. Si chiamano Pan America e Bronx (anche in questa nuova realtà che sembra scorrere parallela a quella che conosciamo, la Casa sa affibbiare alle proprie moto nomignoli che “spaccano”), i future vehicles attesi per il 2020 che strizzano l’occhio rispettivamente ai mondi Adventure Touring e Naked.

Nel primo caso in particolare, la strada battuta da Harley-Davidson segna una svolta epocale proprio perché all’interno del segmento delle “tassellate da viaggio”, ossia le moderne enduro stradali come intendiamo oggi, la Casa americana ci mette il naso per la prima volta. A proposito: il mondo delle Adventure Touring è affollatissimo e ad oggi, commercialmente parlando, rappresenta il segmento di mercato più florido.

Insomma, se di sliding door si tratta, sarà meglio richiudere i preconcetti in un cassetto. Sì perché se nella realtà che conosciamo, “dici Harley” e pensi alle cromature che sbrilluccicano, ai dettagli e allo stile custom e a una gamma fortemente connessa all’heritage dello storico Brand, in quella che sembra essere una realtà parallela (scherzi a parte, con Pan America e Bronx la Casa allarga la propria visione e si “ribella” al proprio status. Se non è figo questo…), “dici Harley” e i pensieri veleggiano su rotte differenti. L’icona del Bar&Shield, sì, che si tratti di lunghe forcelle, di fantasie in stile rally raid o di curve e passi di montagna, terreno di caccia ideale per una naked dal piglio arrogante come sembra essere la Bronx.

Per il momento, Harley-Davidson non ha rilasciato dati tecnici o succose rivelazioni. Ciò che sappiamo è limitato a quello che abbiamo potuto constatare e intuire lo scorso novembre, a Eicma, dove Pan America e Bronx sono state sottoposto agli occhi della stampa e del pubblico. Per quanto riguarda la Adventure Touring, spiccano la trasmissione finale a catena, la forcella a steli rovesciati, l’impianto frenante Brembo con doppio disco anteriore e pinze ad attacco radiale, i cerchi a raggi con pneumatici tassellati (Michelin) e un quadro strumentazione Tft che si preannuncia ricco di funzionalità.

Il telaio sfrutta il motore come elemento stressato, come sulla Bronx che si presenta come stradale sportiveggiante: la naked adotta anch’essa freni Brembo e forcella rovesciata, ma il cockpit è decisamente più classicheggiante. Entrambe condividono il nuovo motore bicilindrico Revolution Max, v-twin di 60° raffreddato a liquido e con contralbero che riduce le vibrazioni. Una piattaforma modulare proposta in versione 1.250 cc per la Pan America (145 cv e 22 nm sono le performance preannunciate) e 975 cc per la Bronx (in questo caso le premesse parlano di 115 cv e 97 nm). Pan America e Bronx dovrebbero arrivare nelle concessionarie entro la fine del 2020.