Linee eleganti e interni minimalisti: la nuova “piccola” di Casa Ford, novità nel segmento dei SUV Crossover, si distingue per stile, eleganza, e una dotazione tecnologica di bordo degna di nota. Noi abbiamo provato la versione Titanium X. Costa 24.750 euro.

Le linee richiamano vagamente lo storico modello lanciato negli anni ‘90 (la popolare coupé compatta, ve la ricordate?), anche se il design della nuova Ford Puma si può definire rivoluzionario rispetto a quello del passato; una vocazione da SUV Crossover di piccole dimensioni, con un’anima sportiveggiante.

Un “B Suv”, per dirla in in gergo, che strizza l’occhio ai più esigenti in termini stilistici grazie a linee filanti, muscolose, ma eleganti allo stesso tempo; tratti che ne delineano la carrozzeria esterna e che si enfatizzano nella parte frontale grazie ai parafanghi pronunciati, la mascherina a nido d’ape e le nervature che si allungano lateralmente fino al posteriore. Gli interni sono minimalisti ed essenziali, simili a quelli degli altri modelli del brand, e a stupire sono i sedili in tessuto sfoderabili e lavabili, con “massaggiatore” incluso nella versione Titanium (solo per quelli anteriori). Interni sui quali ammetto di essere stata “scettica” in partenza in quanto fan della pelle a profusione. Devo ammettere però che il tessuto si è rivelato essere fresco e leggero; inoltre, la possibilità di rimuovere la fodera e lavarla in lavatrice è ideale per chi ha necessità di pulirli con frequenza o, semplicemente, vuole cambiarne il colore (le varianti cromatiche per gli interni sono 9 nelle tonalità del bianco, grigio, nero e blu). 

Nonostante l’aspetto “muscoloso” della carrozzeria suggerisca dimensioni interne ridotte, il bagagliaio sorprende per capienza vantando una capacità, per la versione ibrida, di 401 lt, aumentabile a 1.161 lt abbattendo il divanetto posteriore. La Puma con motorizzazione tradizionale, invece, vanta un bagagliaio ancora più ospitale, da 456 litri a 1.216 litri.

Anche la plancia e il cockpit sono essenziali: sul volante troviamo la classica pulsantiera con i comandi principali legati al sistema di infotainment, mentre sul quadro strumenti LCD a colori da 12,3″, spiccano le informazioni necessarie a cui si aggiungono l’indicatore del limite di velocità, la navigazione e l’attivazione del lane assist. A proposito, quest’ultimo vanta una reattività sorprendente. 

Piccolo extra, di grande praticità, il vano portaoggetti situato sotto il pannello dei comandi di regolazione dell’aria, dotato di sistema di ricarica wireless per cellulare; un ottimo modo di eliminare l’ingombro dei cavi, anche se le porte USB e AUX rimangono presenti.

Arriviamo ora al “succo” della Ford Puma; l’infotainment e la tecnologia di bordo. Come preannunciato, se esteticamente l’auto si presenta come essenziale, la tecnologia la fa da padrona e ne arricchisce notevolmente il valore. Connettività è la parola chiave: la nuova Puma è dotata del modem FordPass Connect, con rete Wi-Fi fino a 4G LTE che supporta fino a dieci dispositivi. Via libera quindi agli aggiornamenti sul traffico in tempo reale inviati direttamente al navigatore satellitare di bordo e alla funzione di “avviso di pericolo”, visualizzato mediante una spia nel quadro strumenti, che segnala eventuali ostacoli in avvicinamento.

Inoltre, in caso di incidente, FordPass Connect è in grado di effettuare chiamate ai servizi di emergenza tramite l’eCall fornendo la posizione del veicolo. Il sistema di infotainment, invece, è gestito da SYNC 3, sistema che permette di collegarsi al veicolo tramite app e di visualizzare tramite split-screen sul display centrale. E ancora, controllare la musica e la navigazione tramite il sistema di comando vocale. Piccola “pecca”, se così si può definire, del SYNC 3 è l’interfaccia graficamente un po’ datata del sistema, se comparata a quelli di nuova generazione, ma Ford si è portata avanti e ha già presentato il nuovo sistema SYNC 4 che sarà presto in dotazione, di serie e gratuito, su tutti i veicoli della gamma.

Dulcis in fundo, parliamo dell’anima che spinge la nuova Ford Puma. Abbiamo detto che noi abbiamo provato la Titanium X nella motorizzazione 1.0 Ecoboost Hybrid 125CV con cambio manuale, ma è disponibile anche nelle versioni 1.5 EcoBlue 120CV e 1.0 EcoBoost 125CV, con cambio manuale o automatico. 

I motori classici di Casa Ford già li conosciamo, quindi ci concentreremo sulla novità che avvicina il brand al mondo della mobilità elettrificata, ovvero la versione EcoBoost mild hybrid. Il micro ibrido fa la differenza sui consumi? Sì, se parliamo di ambito urbano, grazie anche al  moto-generatore elettrico che recupera energia nei rallentamenti, mentre nell’extra-urbano è decisamente meno sostanziale, anche se la spinta a benzina viene supportata dallo stesso moto-generatore, garantendo una “spinta” progressiva anche ai bassi regimi. Tradotto, già a 2000 giri il motore 1.0 turbo a tre cilindri a iniezione diretta si fa sentire più grintoso. Ottimo il comportamento del cambio manuale: innesti precisi, movimenti corti, frizione morbida e progressiva nell’innesto. Il motore poi è talmente elastico che in ambito urbano l’azione sul comando è limitata al minimo indispensabile; altrove, beh, il ‘manuale’ ha ancora tutti i suoi perché, rende più fisica la guida e restituisce sensazioni un po’ “vecchia maniera”… gusti personali, sia chiaro.

Su strada il comportamento della Puma è pronto e impeccabile e, nonostante il segmento di appartenenza, la tenuta in curva è incredibilmente stabile e infonde sicurezza.

 

FORD PUMA

TITANIUM X

999

cm3 a tre cilindri in linea (motore a benzina)

11,5

Kw di potenza massima (motore elettrico)


Trazione

Anteriore

Velocità massima

205 Km/h

Capacità bagagliaio

401/1161 Lt

Consumi

4,5-5,8 l/100km medio

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