Oste, cuoco e motociclista. Filippo La Mantia è il protagonista perfetto per scrivere questa prima pagina del 2025 di Food n’Fuel: incarna al 100% lo spirito Wheelz perché è talentuoso, propositivo e generoso di storie da raccontare.
Certo non mi sarei mai aspettata di averlo ospite nella mia cucina, eppure, galeotto fu un viaggio estivo ai BMW Motorrad Days di Garmisch e una proposta buttata lì per gioco… Insomma, eccolo qui, promessa mantenuta. Grembiule allacciato, riflettori accesi – quelli della cappa – fuoco e fiamme!
Parcheggiata la sua inseparabile BMW K1600B e indossati i panni che lo accompagnano da una vita intera, Filippo prende subito in mano la situazione con piglio deciso e svelto: è una vera rock star dei fornelli e per iniziare l’anno con i più buoni propositi su due ruote, ha messo giù per noi un menu dedicato alle suggestioni di viaggio.
Passate, ma soprattutto future.
Parola d’ordine: semplicità.
Da sempre l’ispirazione di Chef La Mantia viene dalla terra, dalle radici, seguendo l’afflato contadino e la naturale danza delle stagioni, rendendo il vegetale primo attore in ogni preparazione.
Un trend molto in voga tra i giovani avventori delle cucine moderne, anche le più blasonate, ma che Filippo ha sempre e da sempre portato sulle tavole dei suoi ristoranti, e che prende respiro dalle sue veraci origini siciliane.

Proprio per questo il primo piatto che ci propone è un omaggio alla sua terra e, naturalmente, al viaggio: Spaghetti alla Carrettiera “a modo suo”.
Ci racconta che si tratta di una vivanda povera e antica, nata quando i carrettieri siciliani, dovendo restare in viaggio per molti giorni e non volendosi privare di un buon piatto di pasta, ne preparavano in grande quantità con ingredienti di facile conservazione, unendo al momento la pasta e il condimento, che viene realizzato totalmente a freddo, senza bisogno di cottura.
Una pietanza buona calda, tiepida, fredda, riscaldata… Insomma, un vero passepartout gastronomico.
Regola numero uno in cucina con La Mantia: sono banditi aglio, cipolla e altri sapori forti che vadano a togliere la scena ai protagonisti.
Spaghetti, pecorino, pomodorini, origano, basilico, limone, peperoncino se lo gradite e la super star dell’opera: il pan grattato tostato, il formaggio dei poveri che darà la spinta finale e decisiva al nostro piatto (nonché l’unica cosa che ho avuto il permesso di cucinare).
A quanto pare non sono una brava Sous Chef, ma all’assaggio me la cavo alla grande e la carrettiera sparisce in un secondo, portandoci tra una forchettata e l’altra a ricordare i nostri di viaggi, quelli epici che ti rimangono dentro per sempre.
Filippo mi racconta di quella volta a Capo Nord, tanti anni fa quando ancora non era una meta in voga come oggi, e poi dell’America: l’iconica Route 66 con i suoi scenari sconfinati, che cambiano di chilometro in chilometro facendoti sentire sul set di un film sempre diverso.
“Non sono mai tornato davvero da quel viaggio, sogno di portarci mia figlia per farle vivere quell’esperienza indimenticabile”.

Atto secondo e colpo di scena in sala: un panino. Stupiti? Eppure, quando partiamo per una bella giornata in moto e non vogliamo rubare tempo e chilometri al nostro vagabondare, è la soluzione più ovvia.
Quindi banale? Non il Panino del motociclista del nostro capo brigata. Signore e signori, sua maestà dei viaggiatori: il panino con la frittata (il fatto che abbia scritto “panino” quattro volte in quattro righe, è un omaggio, una dovuta licenza poetica).
Qui la situazione è abbastanza agevole. Vi daremo delle linee guida, ma in buona sostanza nella frittata potete metterci quel che vi aggrada, dagli ingredienti più prelibati ai classici svuota frigo.
E per noi oggi è un invito a esplorare, scoprire, un pretesto per non fermarsi mai.
Proprio come il nostro biker-cook, che da qualche anno ha deciso di mollare la routine della ristorazione e diventare un cuoco itinerante, sempre in sella alla sua K, di cui – mi racconta – si è innamorato a prima vista, da bravo buongustaio.
Un colpo di fulmine che perdura ad ogni sguardo e ad ogni chilometro che scorre sotto le ruote di questa lussuosa bagger a sei cilindri.

Immensa, appariscente e potente, come ogni passione che si rispetti e come l’amore viscerale che lega un uomo alla sua terra: quando chiedo a Filippo qual è la sua prossima meta, anche solo dei sogni per il nuovo anno, la risposta è senza indugi e non scontata per un giramondo come lui, che ha sempre vissuto un attimo qui e l’attimo dopo là.
Portare la sua K lungo una rotta ben conosciuta, quella che unisce il suo presente, Milano, al suo passato, Palermo.
Una traversata familiare e accogliente (Salerno – Reggio Calabria compresa!), che parla di viaggio, di panino con la frittata, di casa.
Spaghetti alla carrettiera, la pasta del viaggiatore
Ingredienti per 4 persone:
400 grammi di spaghetti
160 grammi di pecorino
1 peperoncino fresco
200 grammi di pomodorini
40 grammi di di pangrattato
1 limone
1 mazzetto di basilico
origano
olio extravergine di oliva
Procedimento:
Trita i pomodorini e uniscili, in un contenitore, al peperoncino fresco, l’origano, il succo di limone, l’olio evo e rimescola schiacciando il tutto e amalgamandolo bene.
Cuoci la pasta al dente e, aggiungendo due cucchiai di acqua di cottura, rimescola con il condimento e il pecorino. Servi con il pangrattato ben tostato.

Il panino del motociclista
Ingredienti per due panini:
2 ciabatte o 2 panini che abbiano la forma allungata
3 uova
200 grammi di caciocavallo stagionato o altro formaggio
200 grammi di cicorietta
6 acciughe sott’olio
4 pomodorini secchi
1 peperoncino fresco
olio extra vergine di oliva
mollica di pane
doppio concentrato di pomodoro
1 lime
1 radice di zenzero
5 foglie di menta
Procedimento:
In un contenitore sbatti le uova e aggiungi il caciocavallo, le acciughe, i pomodorini tritati, il peperoncino, la mollica di pane, il doppio concentrato, il succo del lime, lo zenzero tritato, la menta e l’olio evo, amalgama molto bene con una forchetta.
Prepara una padella antiaderente con un goccio di olio e versa il composto. Quando la frittata sarà ben tostata sul fondo, con l’aiuto di un cucchiaio falla arrotolare su se stessa.
Fai tostare il pane per 4 minuti e riempi il panino.
Per portarlo in moto con te, avvolgilo in un panno e nella pellicola.




















