Una special, due personalità. Ecco la customizzazione che segna la fine di un’era per il tempio dell’entusiasmo giapponese di Deus Ex Machina.

独創的に行動することに正しいやり方 んてない。
どのやり方も同じぐらい情熱を注ぐことだ。

Era il Dicembre 2014 quando il “tempio dell’entusiasmo” di Tokyo ha aperto le sue porte. Deus Ex Machina era ancora agli albori, ma già in rapida crescita. Il “tempio” del marchio australiano non poteva essere aperto in un luogo qualunque, ci voleva una zona significativa, una zona ricca di opportunità e di culture. Per questo “The Residence of Impermanence”, letteralmente la “residenza della provvisorietà” ha trovato casa in un edificio di tre piani completamente ristrutturato per poter sposare gli ideali “DEUS”. Come tutti i “templi” di Deus Customs, trovavamo al suo interno tavole da surf, moto, abbigliamento, il bar e delle aree inedite… Lo spazio dedicato al “nuovo elemento” di cui la sede giapponese sarebbe divenuta promotrice, la neve, e lo spazio sotterraneo trasformato in club. Nacquero così i Deus Powder Tools, ossia sci e tavole da snowboard, e la Deus Records, una sorta di etichetta discografica indipendente.

Da quest’anno però quando si passerà di fronte a quell’edificio dipinto di nero di Harajuku, quartiere della prefettura di Shibuya particolarmente noto per essere una fucina di tendenze giovanili, innovazione e street style, non potremo più vedere le moto in bella mostra dietro le gigantesche vetrate, perché l’edificio sarà vuoto, abbandonato.

Il tempio del Paese del Sol Levante si trasferirà in una nuova casa, sempre nella metropoli giapponese.

“L’unica costante è il cambiamento”

Per celebrare la fine di un’era, il team del flagship store di Harajuku ha voluto creare una special veramente speciale.

Non si tratta, infatti, della solita moto con motore boxer e telaio tagliato… si chiama “TWO FACE”, ovvero “Due Facce” e nasce da una BMW R100RS del 1982.

Nascosta in un capanno per anni e anni questa BMW è rimasta in attesa di iniziare una nuova vita. Conservata perfettamente, in ottime condizioni e con soli 4.000 Km all’attivo questa R100RS ha subito una customizzazione radicale che le ha donato un’aspetto completamente nuovo, una nuova faccia (per essere più precisi due nuove facce).

Quando si inizia un progetto non si ha mai davanti una strada dritta, ci si trova sempre davanti a un bivio dopo l’altro. Quando si inizia una trasformazione non si ha mai in mente il risultato finale al 100%, durante il processo creativo e durante le ore passate in officina ci saranno sempre decisioni importanti da prendere, scelte difficili. Spesso si hanno in mente centinaia di idee, decine di opzioni e bisogna scegliere quale percorso intraprendere.

Per questo progetto speciale il costruttore di Deus Japan non ha voluto accontentarsi… durante il processo di progettazione ha dovuto, inevitabilmente, scartare molte idee che aveva in testa, restringendo le sue scelte a due concetti differenti. Messi uno a fianco all’altro, non era semplice scegliere quale delle due vie perseguire; così, invece di sacrificare la sua creatività, ha scelto di intraprendere entrambe le idee personalizzando due serbatoi e modificando l’impianto di scarico, il faro e il codino per poterli adattare ad entrambi i progetti.

La stessa moto ma con due personalità, lo stesso cuore ma due corazze differenti: una più classica con doppia sella, scarico basso, serbatoio nero e logo tondo Deus Ex Machina, l’altra più aggressiva e sportiva, con sella monoposto, scarico alto, serbatoio a goccia con colori MPower.

Un miscuglio di stili differenti accomunati dalla stessa base di partenza. Bastano un cacciavite e una chiave inglese per sostituire il serbatoio e le altre parti. A seconda della giornata si potrà scegliere se “indossare” una certa personalità oppure un’altra. Come ha dichiarato il preparatore stesso “È semplice come scegliere un vestito”.

Due Facce, come il cattivo di Batman

Due Facce della stessa medaglia, anzi, della stessa moto.

Photo Credits: Akira Kuwayama

Ti piace Wheelz?

Supportaci con un caffè!Supportaci con un caffè!