L’ultima creazione di Deus Ex Machina è nata nell’officina di Michael “Woolie” Woolaway, sul retro del Deus Café di Venice Beach. La base di partenza è una Yamaha YZF450FX del 2019.

Da quando si è tenuta la prima edizione del Deus Swank Rally la filosofia del brand australiano si è evoluta, e il classico motto “In Benzin Veritas” è stato affiancato dalla massima “In Dust We Trust”.

Il Deus Swank Rally è l’evento nato per vivere la passione per l’enduro secondo una nuova ottica: moto d’epoca, moto moderne e moto “inappropriate” pronte ad affrontare fettuciati, dune di sabbia, neve e ghiaccio, o vere sfide di navigazione sempre secondo lo stile unico di Deus. È un rally, ma è swank. 

Ed è così, che all’Emporium of Postmodern Activities, a.k.a. il tempio dell’entusiasmo californiano, questi ideali sono stati riversati in un progetto di customizzazione.

BLU RUVIDO è l’ultima special firmata Deus Ex Machina, realizzata da Michael Woolaway, meglio conosciuto come “Woolie”, in California. La moto di partenza è stata fornita direttamente da Yamaha, sponsor degli eventi Swank Rally.

La base del progetto è una Yamaha YZF450FX del 2019: una moto dalle performance straordinarie, pensata per le competizioni e per resistere alle cadute. Una moto moderna, perfetta per affrontare le prove dello Swank Rally.

Le performances, però, non bastavano a Woolie che ha dunque deciso di portare la moto nel suo garage e cominciare a lavoraci. L’idea era quella di rendere l’estetica di questa moderna YZ simile a quella delle YZ degli ’70. 

Le motociclette degli anni ’70 e inizio ’80 avevano uno stile inconfondibile. Le linee erano semplici, e il centro della moto era il piccolo serbatoio. Proprio per questo motivo BLU RUVIDO non è stato un progetto di facile realizzazione. 

“Le vecchie moto avevano piccoli serbatoi e un singolo telaietto posteriore. La nuova YZF450X è letteralmente l’inverso rispetto alle moto di quarant’anni fa. L’airbox è collocato dove prima c’era il serbatoio e il serbatoio è sotto la sella”.

BLU RUVIDO è il risultato di un lavoro scrupoloso, realizzato con un piccolo budget e con grande creatività: un mezzo degno di Steve McQueen. Una moto dal cuore moderno ma con un vestito classico: le performance consentite dalle tecnologie moderne vanno d’accordo con le linee che contraddistinguevano le motociclette con le quali si correva nel deserto californiano qualche tempo addietro.

Il “serbatoio” è stato realizzato completamente a mano usando come punto di riferimento l’originale serbatoio di una vecchia Yamaha da motocross, ma è solo un elemento estetico perché il vero serbatoio è nascosto sotto la sella. Sella anch’essa di ispirazione vintage che è stato possibile montare solo grazie alla sostituzione del telaio posteriore. Il nuovo telaio è stato completamente ridisegnato e costruito a partire da zero: sostiene il parafango posteriore e dona alla moto quel look da motocross vintage.

Ma le modifiche hanno, in realtà, influenzato anche le performance… positivamente, rendendo la YZ450 ancor più estrema: sono stati montati uno stabilizzatore di sterzo Scotts e una frizione Rekluse, per assicurarsi che di vintage ci fosse solo il look.