NUOVO IL PERCORSO MA STESSO SPIRITO PER QUELLA CHE POSSIAMO SENZA DUBBIO CONSIDERARE IL RALLY RAID PIù NOTO ED EVOCATIVO AL MONDO. 12 LE TAPPE PREVISTE, PER UN TOTALE DI 7.856 KM; AL VIA 557 PILOTI, TRA I QUALI I “NOSTRI” JACOPO CERUTTI E MAURIZIO GERINI IN SELLA ALLE HUSQVARNA DEL TEAM SOLARYS RACING.

Riflettori puntati sulla marathon più famosa del pianeta: la Dakar è cominciata ieri, si corre da Jeddah a Al Qiddiyah, e come sempre in gara ci sono le auto, ci sono i truck, ci sono le moto. Tra queste ultime, figurano gli italiani Gerini e Cerutti che con le loro “Husqy” saranno alle prese con un percorso tanto fascinoso quanto complesso: la prima metà della Dakar infatti prevede scenari composti per lo più da strade e sentieri sterrati, lungo il Mar Rosso e verso i confini giordani; le successive sei tappe invece solcheranno le dune del deserto arabico, tra canyon e catene montuose. Altitudine, escursione termica, terreni “hard”, tappe che si prolungheranno fino al calare della sera.

Tutto questo racchiude lo spirito adventure della Dakar che per quest’edizione, la 42°, introduce novità che interessano anche il regolamento: su tutte, la consegna dei roadbook a 10 minuti dalla partenza. 53 sono invece le nazionalità rappresentate dagli equipaggi iscritti alla competizione. Tra i “nostri”, oltre ai già citati riders del team Solarys Racing, tra le auto figurano le coppie Schiumarini-Gaspari e Carrara-Cini (R Team), mentre nella categoria Fuoristrada spicca l’equipaggio femminile Liparoti-Fischer.

Immancabili le guest star, come il duo Fernando Alonso e Marc Coma, impegnati in gara sulla Toyota Hilux del team Gazoo Racing. La Dakar 2020 è appena cominciata, vi terremo aggiornati.