Un sibilo costante e ovattato fischia nelle orecchie. Tutto scorre sempre più veloce. Le vibrazioni dell’asfalto arrivano dritte al cervello. I muscoli sono tutti in tensione: dal primo, il cuore, fino all’ultimo. I quadricipiti scoppiano.

In questa esplosione di energia però si deve cercare di stare immobili, in equilibrio tra l’adrenalina e la tensione articolare. La posizione di tuck è fondamentale per prendere sempre più velocità, per avvicinarsi al limite.

Cosa vuoi che sia scendere con una tavola, non si fa nessuno sforzo…”.

Il tornante si avvicina e dalla visiera si scorge il punto di ingresso curva. Non si vede fisicamente, ma sai perfettamente dov’è. Allora si adatta la posizione del corpo, si cerca di stare più compatti possibile. Bisogna essere precisi, chirurgici. O dal chirurgo ci puoi finire. La traiettoria, l’entrata e l’uscita dalla curva sono fondamentali per fiondarsi a tuono nel rettilineo.

I puck e le ruote stridono in una sgommata interminabile. Le traiettorie si colorano dell’uretano consumato, diventando una composizione astratta, una galleria d’arte a cielo aperto. Le braccia ci aiutano a coordinare i movimenti del corpo e a ritrovare la miglior posizione aerodinamica.

Adesso si entra sul rettilineo, dove si raggiungono le velocità maggiori. 80 km/h, 82, 85… La tavola in legno pressato vibra, le fibre di carbonio contengono la flessibilità. Le sollecitazioni dei truck sono imprevedibili. I cuscinetti delle ruote stridono, sembra quasi vogliano urlare tutto il loro sforzo dinamico.

Il piede posteriore striscia sul grip, consumando la suola della scarpa sempre un po’ di più, un po’ più a fondo. Ci si abbassa ancora: le mani afferrano il fondo schiena in un abbraccio filante, l’interno delle braccia è incollato alle scapole. Si assesta la posizione aerodinamica. Guadagniamo 2 chilometri orari. 2 chilometri orari per un muscolo posizionato come si deve.

È di 89,41 miglia orarie, 143,89 km/h il World Speed Record su una tavola da longboard. È stato stabilito nel 2016 da Kyle Wester lungo un interminabile drittone negli USA. Vedere QUI per credere. Astenersi cuori deboli.

Per gli atleti di skateboard downhill la velocità diventa un’ossessione. Diventa una musica che suona a un ritmo tutto suo. Dentro la velocità si riesce a vedere il mondo con un altro tempo. Si entra in una dimensione che ferma istantaneamente i pensieri, gli sbattimenti e qualunque distrazione. La velocità ferma l’attimo.

Tutti i sabati si può provare questa esperienza nell’unico spot legale dove praticare la disciplina dello skateboard downhill, meglio noto come longboarding. #CONSONNODHSPOT richiama i riderz che fanno della velocità il loro stile di vita e accoglie chi si sta approcciando a questo sport con corsi dedicati, proprio sulla discesa di Consonno. 3 drittoni e 3 tornanti a più di 80km/h. Puoi fartene un’idea QUI.

Il record del tracciato è di 85 km/h stabilito da Marcus Aldinucci nel 2019 durante lo Speed Contest del Ghost Town Freeride. È l’evento freeride più atteso nel panorama longboard, con 120 atleti da tutto il mondo, tutti a bomba sulla strada di Consonno. Da non perdere la prossima edizione, l’ottava, il 22 e 23 Giugno a Consonno – Olginate (LC).

Alla fine dei 1.300 metri del tracciato si scende dalla tavola con una slide stilosa, mentre le gambe tremano come foglie al vento. Si tira il fiato, l’adrenalina è ancora molto oltre la soglia di guardia. Il mondo torna a scorrere, con i suoi tempi e le sue distrazioni. Ci si toglie il casco sudato. Si sente ancora quel sibilo costante e ovattato che fischia nelle orecchie…