Sapete qual è la frase più pericolosa del mondo (soprattutto quello automotive)? “Abbiamo sempre fatto così“. Già, persino quando quel così è fatto bene, alla lunga, chi si accontenta… muore. O comunque perde colpi, occasioni e fette di mercato. In casa BYD laggiù a Shenzhen, provincia del Guangdong, Cina, questo concetto devono averlo molto chiaro. Perché sulla ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni per garantire al marchio un roseo futuro, hanno puntato proprio tutto.

Il risultato? Dopo il lancio di ben cinque modelli full electric dal design Ocean Aestheticsispirato al mondo marino, pensati specificatamente per l’Europa con la mission di creare un’immagine di brand ben definita e un posizionamento delineato, ecco che arriva la chicca: una nuova tecnologia che prende il nome di BYD Super DM (che sta per Dual Mode) ed è destinata a twistare la logica alla base dei sistemi di propulsione ibridi.

Il primo modello a ospitare il nuovo sistema ibrido BYD è il gemello della già nota SEAL U, il SUV full electric di segmento D, nonché rivale numero uno della Tesla Model Y, giunto in Italia a inizio 2024. La nuova nata risponde al nome SEAL U DM-i e se nell’apparenza non cambia di una virgola, nella sostanza è invece una vera rivoluzione.

Il perché è presto detto: la nuova tecnologia BYD Super DM cambia il risultato variando “semplicemente” l’ordine dei fattori. In estrema sintesi, questo sistema privilegia la propulsione elettrica, attingendo al motore benzina solo il minimo indispensabile. Quando la batteria è carica, basta selezionare la modalità di guida EV e l’auto si muove in modalità puramente elettrica. Quando invece lo stato di carica è basso, si trasforma in un veicolo ibrido a bassissimo consumo di carburante.

In altre parole, la chiave di volta della tecnologia Super DM è che il motore a benzina è solo un supporto a quello primario elettrico. Quindi funziona più o meno al contrario di ciò a cui siamo stati abituati finora. In pratica, il motore termico funziona da range extender e da trazione in combinata solo quando necessario. I vantaggi? Miglior efficienza energetica, oltre ad abbondante potenza motrice. E poi, consumi decisamente ridotti. Concetti che si traducono in un’autonomia di quasi 1.000 km senza ansie da ricarica e con un approccio rispettoso dell’ambiente nel quotidiano.

Riassumendo ancora di più, è un po’ come se BYD SEAL U DM-i combinasse il meglio di tre sistemi di propulsione in un modo inedito: ha i vantaggi della guida elettrica, perché è silenziosa, reattiva e a basso impatto ambientale. Dà la sicurezza di un’auto a benzina, dribblando a meraviglia l’annosa questione della ricarica alla colonnina. E i consumi sono “da diesel”: contenuti e ad alta efficienza. Un mix evolutivo che garantisce prestazioni, ottimizzazione dei consumi e comfort.

Ma entriamo un po’ più nel dettaglio. BYD SEAL U DM-i è disponibile in tre livelli di allestimenti: Design, Comfort e Boost.

La versione Design è dotata di due motori elettrici a elevata potenza (150 kW all’anteriore e 120 kW al posteriore) e di una batteria BYD Blade da 18,3 kWh, completati da un motore a benzina quattro cilindri turbo d1 1,5 litri a ciclo Atkinson sviluppato in casa, che produce 96 kW/128 CV e che lavora di concerto con i due motori elettrici. La potenza massima totale di sistema è di 238 kW/319 CV e la coppia massima totale di 550 Nm. La versione Design ha quattro ruote motrici.

Le versioni Boost e Comfort sono a trazione anteriore e adottano un motore ibrido di 1,5 litri aspirato a ciclo Miller che produce 72 kW/96 CV abbinato a un motore elettrico da 145 kW/194 CV. La versione Boost ha la stessa batteria della Design, mentre la Comfort ha una batteria più grande da 26,6 kWh, che garantisce un’autonomia 100% elettrica di 125 km. La potenza totale del sistema per le versioni Boost e Comfort è di 160 kW/214 CV e la coppia massima è di 300 Nm.

Su qualunque versione cada la vostra scelta, potrete contare su due modalità di guida: EV e HEV. La modalità EV è pensata e ottimizzata per l’utilizzo quotidiano e la guida in città, quando cioè lo spostamento in modalità elettrica contribuisce al risparmio emissioni (e stress). In modalità HEV, ovvero ibrida, SEAL U DM-i utilizza principalmente l’energia fornita dalla batteria, ma in fase di accelerazione il motore a benzina fornisce ulteriore potenza alle ruote, supportando la propulsione elettrica. Il sistema passa agilmente da una modalità all’altra a seconda delle esigenze e dello stile di guida, senza mai far sentire la mancanza di quella sensazione di spinta garantita dai propulsori elettrici.

Altro vantaggio che non sottolineerò mai abbastanza: per far si che la guida elettrica sia sempre disponibile, oltre alla tecnologia di rigenerazione in rilascio e frenata, anche il motore termico ricarica la batteria (regolabile tra il 25 e il 70%). E questa dovrebbero chiamarla “no-panic mode“…

Nota tecnica per curiosi: BYD SEAL U DM-i può raggiungere consumi medi di carburante di appena 0,9 l/100 km per la versione Boost e 1,2 l/100 km per la Design. Il consumo elettrico combinato per la Boost è di 21 kWh/km e 23,5 kWh/km per la Design, mentre in città i consumi si riducono, rispettivamente, a 14,5 e 16,1 kWh/100 km.

E l’autonomia? La versione Design a trazione integrale può percorrere fino a 70 km in modalità EV e garantisce un’autonomia complessiva di 870 km. La Boost a trazione anteriore offre un’autonomia 100% elettrica di 80 km e un’autonomia totale di 1.080 km. La Comfort, in arrivo in autunno, avrà un’autonomia 100% elettrica di 125 km, per un totale di oltre 1.100 km.

Lo accennavamo sopra. A livello estetico BYD SEAL U DM-i non cambia rispetto alla cugina full electric: stesso frontale con disegno a “X” e stessi fari hi-tech, affilati e distintivi. Il paraurti posteriore è messo in evidenza da dettagli neri e argento, mentre il fanale passante a LED è ispirato a una goccia d’acqua. Un chiaro riferimento all’ispirazione “oceanica” che caratterizza il design della Serie Ocean BYD.

Gli interni osano un mix cromatico che parla la lingua dei coralli, e abbinano superfici morbide al tatto con un’illuminazione ambientale multicolor. I sedili, alcune parti del cruscotto, i pannelli delle porte e la console centrale sono rivestiti in pelle vegana con doppie cuciture a contrasto.

Il “Legacy Gearshift Panel” include un pomello del cambio in cristallo che riporta al tema del design “acquatico”. I sedili anteriori sono ampi e regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati di serie. Il tetto panoramico apribile elettricamente è una grande finestra sulla città (o su qualunque cielo abbiate sulla testa) e rende l’abitacolo luminoso e arioso. Nell’allestimento Design è anche presente un filtro interno che include un sistema di purificazione dell’aria.

I sedili posteriori possono essere abbattuti separatamente per ampliare il volume di carico del bagagliaio (da 425 a 1.440 litri). Intelligenti anche i vani portaoggetti, i due portabicchieri nella console centrale e, soprattutto, i quattro punti di ricarica USB e la possibilità di ricarica wireless per due smartphone contemporaneamente.

Connettività e infotainment rispecchiano quella “i” in fondo al nome della SEAL U DM-i, cioè sono intelligenti. Tante le funzioni controllabili anche a distanza tramite l’App BYD: si può, ad esempio, bloccare e sbloccare le porte, chiudere i finestrini e azionare il climatizzatore, il riscaldamento/ventilazione dei sedili, le luci e il clacson. Oppure, controllare il tempo di carica e l’autonomia residua. Con lo smartphone è anche possibile aprire e avviare l’auto con la funzione chiave NFC.

A bordo, l’Intelligent Cockpit System di BYD è gestito dal grande schermo girevole da 15,6 pollici, mentre le informazioni per il conducente sono visualizzate sul display LCD del cruscotto, da 12,3 pollici.

L’Intelligent Cockpit System offre anche una connessione 4G, la navigazione integrata Spotify e HERE, l’integrazione dello smartphone tramite Android Auto o Apple CarPlay e il controllo vocale intelligente, che può essere attivato con il comando vocale “Hi BYD!“.

SEAL U DM-i è stato sviluppato per essere uno dei SUV più sicuri della sua categoria anche grazie all’acciaio ad alta resistenza e a una struttura ultra strong a nido d’ape per proteggere il pacco batterie.

Gli ADAS a bordo utilizzano cinque radar e una telecamera. Di serie ci sono l’avviso di collisione anteriore, la frenata automatica di emergenza, il cruise control adattivo, l’avviso di collisione posteriore, l’avviso di traffico trasversale posteriore, l’assistenza al cambio di corsia, il controllo intelligente dei limiti di velocità, il sistema di rilevamento dei punti ciechi e molti altri ancora. La versione Design è dotata anche di Head Up Display.

Durante la guida notturna, per favorire la visibilità, si può contare sulla tecnologia di illuminazione full-LED con l’assistenza all’azionamento degli abbaglianti e i fari adattivi di serie. Per aiutare il conducente a manovrare in sicurezza, una telecamera panoramica offre una visibilità a 360 gradi sullo schermo centrale, anche dall’alto e intorno all’auto con l’aiuto di una raffigurazione animata ottenuta combinando le immagini di più telecamere grandangolari.

Le dimensioni? Cinque posti, lungo 4.775 mm, largo 1.890 mm e alto 1.670 mm con un passo di 2.765 mm. Sì, è un SUV vero per portare a zonzo amici e pargoli nel quotidiano e per le gite del weekend. Piccola chicca finale: la batteria di BYD SEAL U DM-i supporta il V2L (Vehicle-to-Load) che trasforma l’auto in un alimentatore portatile per i dispositivi elettrici: avete presente quella tenda da traino che avete sempre desiderato per regalarvi un po’ di sana wildlife in mezzo al verde? Eccovi serviti…