Aspetto retrò, semplicità e divertimento a un prezzo davvero accessibile. La Brixton Cromwell 250 è una vera moto a tutti gli effetti, perfetta per i neofiti, per districarsi nel traffico e per divertirsi nel weekend senza troppe pretese.

Siamo in pieno autunno e le foglie cadute dagli alberi fanno da cornice a tutte le strade, da quelle cittadine e a quelle di campagna: colori accesi come il rosso, il giallo e l’arancione si scontrano con il grigio del cielo sempre coperto e dell’asfalto. Il manto stradale è umido, viscido, scivoloso, che piova o non piova. Una lieve cortina di nebbia scende la sera e si leva solo verso l’ora di pranzo. In questo contesto pieno di malinconia e grigiore la Brixton Cromwell 250 ci ha regalato dei gran sorrisi e ci ha fatto divertire. L’abbiamo provata in città e poi l’abbiamo portata a macinare un po’ di chilometri nel Pavese.

 

IDENTIKIT

  • Nome: Cromwell 250 (AKA Saxby 250)
  • Casa Produttrice: Brixton Motorcycles
  • Cilindrata: 249cc
  • Potenza: 12,6 kW a 7.500 rpm
  • Peso: 145 Kg
  • Prezzo: 3.599,00€

ASPETTO VINTAGE, SPIRITO SPORTIVO, PRESTAZIONI MODERNE

La Brixton Cromwell 250, conosciuta anche come Saxby 250, è uno dei tanti modelli proposti dalla Casa Austriaca Brixton Motorcycles. È una moto che gioca a carte scoperte: semplicità, affidabilità, praticità e un prezzo estremamente contenuto, contro il poker di altre case motociclistiche che puntano su prestazioni da capogiro, elettronica sofisticata, componentistica di alta qualità e, di conseguenza, un prezzo di listino nettamente più elevato.

La Cromwell 250 è una moto che punta tutto sulla semplicità e sull’esperienza di guida più pura possibile, sempre in sicurezza. È una moto ideale per coloro che vogliono tornare in sella dopo una lunga pausa e per i giovani che vogliono avvicinarsi per la prima volta al mondo delle due ruote.

IN SELLA

Appena saliti in sella ci si trova subito a proprio agio. Si gira la chiave, si mette in moto, si innesta la prima e si parte. Tutto è a portata di mano, tutto è sotto controllo. È una moto comoda, con una sella piuttosto larga e ben imbottita. La posizione di guida è rilassata, adatta soprattutto ai più bassi vista l’altezza della sella di soli 79 cm e al triangolo sella-manubrio-pedane che potrebbe mettere a disagio i piloti più alti di un metro e ottanta. Infatti, a prima vista, le dimensioni compatte della Cromwell 250 potrebbero causare perplessità: si tratta di una moto di piccola taglia, dalle dimensioni contenute:
lunga 2 metri e larga 85 centimetri.

Il cuore pulsante di questa piccola ma grintosa moto è un motore monocilindrico a 4 valvole raffreddato ad aria da 249cc. È un motore poco ingombrante e leggero che lavora insieme a un cambio a 5 rapporti ben tarati, caratterizzato dagli innesti precisi. La frizione è morbidissima e ben modulabile. L’impianto di scarico che termina con un silenziatore cromato con sagoma a bottiglia si caratterizza per un bel sound, pieno e appagante.

L’impianto frenante lavora bene: all’anteriore troviamo un disco da 276 mm di diametro mentre al posteriore un disco da 220 mm. Entrambi i freni sono facilmente modulabili e l’ABS non risulta particolarmente invasivo (su terreno viscido e asfalto bagnato abbiamo riscontrato qualche intervento inaspettato). Inoltre la Brixton Cromwell 250 è dotata di sistema CBS – Combined Brake System, ossia una sorta di frenata combinata: anch’essa lavora bene ed è quasi impercettibile.

Il reparto sospensioni è composto da una forcella tradizionale all’anteriore e da un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico al posteriore. La Brixton presenta la Cromwell come una via di mezzo tra scrambler e modern classic, ma il comportamento delle sospensioni è prettamente stradale.

I cerchi a raggi montano all’anteriore pneumatici da 18” con misure 100/90, mentre al posteriore pneumatici da 17” con misure 120/80. Quelli di primo equipaggiamento sono semi-tassellati per sottolineare l’anima “scrambler” di questo modello.

Il cuore pulsante di questa piccola ma grintosa moto è un motore monocilindrico a 4 valvole raffreddato ad aria da 249cc. È un motore poco ingombrante e leggero che lavora insieme a un cambio a 5 rapporti ben tarati, caratterizzato dagli innesti precisi. La frizione è morbidissima e ben modulabile. L’impianto di scarico che termina con un silenziatore cromato con sagoma a bottiglia si caratterizza per un bel sound, pieno e appagante.

L’impianto frenante lavora bene: all’anteriore troviamo un disco da 276 mm di diametro mentre al posteriore un disco da 220 mm. Entrambi i freni sono facilmente modulabili e l’ABS non risulta particolarmente invasivo (su terreno viscido e asfalto bagnato abbiamo riscontrato qualche intervento inaspettato). Inoltre la Brixton Cromwell 250 è dotata di sistema CBS – Combined Brake System, ossia una sorta di frenata combinata: anch’essa lavora bene ed è quasi impercettibile.

Il reparto sospensioni è composto da una forcella tradizionale all’anteriore e da un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico al posteriore. La Brixton presenta la Cromwell come una via di mezzo tra scrambler e modern classic, ma il comportamento delle sospensioni è prettamente stradale.

I cerchi a raggi montano all’anteriore pneumatici da 18” con misure 100/90, mentre al posteriore pneumatici da 17” con misure 120/80. Quelli di primo equipaggiamento sono semi-tassellati per sottolineare l’anima “scrambler” di questo modello.

Potremmo dire che a bordo c’è solo l’essenziale per poter garantire l’esperienza di guida più pura possibile, ma la verità è che da qualche parte la Brixton Motorcycles doveva pur risparmiare. Al manubrio troviamo delle semplici manopole con logo Brixton, degli specchietti tondi dalla buona visibilità, i blocchetti dei comandi che purtroppo non sono della migliore qualità e al centro la strumentazione. Un unico elemento circolare con contagiri analogico senza zona rossa e display digitale che mostra il livello del carburante, i chilometri percorsi e mostra una piccola “N” quando si è in folle, il tutto ben retroilluminato. Non si sente la mancanza dell’indicatore delle marce ma al posto del simbolo “Neutral” sarebbe stato più pratico avere una piccola spia verde.

Ma tutti i piccoli difetti della Brixton Cromwell 250 si dimenticano in fretta non appena si comincia a guidare.

IN CITTÀ: LA GIUNGLA D'ASFALTO

Anche semplicemente per spostarsi da casa al lavoro la piccola Cromwell 250 è davvero piacevole da guidare e trasforma ogni singolo tragitto in un’opportunità per divertirsi. Grazie alle dimensioni contenute e al peso leggero le manovre da fermo sono facili e destreggiarsi nel traffico viene naturale; tuttavia per riuscire a passare tra le auto incolonnate senza difficoltà non guasterebbe avere un angolo di sterzo leggermente maggiore.

L’accelerazione da fermo al semaforo basta e avanza. La risposta del gas è dolce e precisa, non può intimorire neppure il pilota più inesperto.

Per quanto riguarda le sospensioni: buche, pavé e dissuasori non sono amici della piccola Brixton: la moto non si scompone ma si sentono tutte le singole asperità.
Al passeggero è dedicata una porzione di sella ridotta che risente delle dimensioni contenute della moto.
Detto ciò, secondo noi, la Cromwell 250 è una moto perfetta per l’utilizzo cittadino: più divertente di uno scooter (seppur meno pratica), facile, comoda, vibrazioni praticamente assenti, un buon motore e un’impianto frenante sicuro.

FUORI PORTA: LIBERI DI SPINGERE AL MASSIMO

Una volta lasciatosi alle spalle il caos cittadino si scopre una guida tra le più facili che si possa immaginare. È sulle stradine di campagna che inizia il vero divertimento. Noi abbiamo portato la Cromwell nella campagna Pavese, tra campi e cascine. Abbiamo divorato un bel po’ di chilometri e la Cromwell si è sempre comportata bene.

L’assetto regala grande fiducia: le sospensioni che facevano penare per le buche in città, ora riescono a esprimere il loro potenziale sportivo. Nonostante si possa parlare solo di una modesta andatura da passeggio, la piccola Cromwell vuole dare tutto quello che ha, e ci riesce. Il monocilindrico garantisce un’erogazione fluida e regolare. Anche a bassi regimi il motore riesce a dare una buona spinta. Si riescono a sfruttare tutti i suoi 17 cavalli, raggiungendo in fretta il picco di potenza.

La frenata non si può certo definire potente ma non possiamo criticarla più di tanto: è adeguata al genere di moto.

Nel misto stretto ci si diverte, tra le ampie curve il ritmo che si riesce a tenere è tranquillo: il monocilindrico non è pensato per offrire grandi prestazioni, però regala al pilota delle belle soddisfazioni: sembra quasi di riscoprire l’essenza dell’andare in moto.

È solo percorrendo strade extra-urbane principali, superando i 100 Km/h, che si avvertono sulla sella delle vibrazioni di media-intensità, che a lungo andare potrebbero dare fastidio al pilota.

DESIGN

La Cromwell 250 è metà scrambler e metà stradale dall’aspetto vintage. Troviamo numerosi dettagli cromati come parafanghi, raggi dei cerchi, silenziatore e tappo del serbatoio. La luce di posizione e la luce di stop sono a LED come le frecce. Tra i dettagli degni di nota troviamo i soffietti neri montati sulla forcella anteriore, lo stemma Brixton Motorcycles sul serbatoio e la chiave con la caratteristica “X” di Brixton.

È disponibile in due colori: Titanium Black/Sterling Grey oppure Desert Gold/Clockwork Orange.

ANIMA VINTAGE, CUORE MODERNO

La Brixton Cromwell 250 è una vera moto. Una moto che quasi inaspettatamente ci ha regalato grandi soddisfazioni, che ci ha fatto divertire fuori città e che si è comportata egregiamente tra le congestionate strade del centro di Milano.

È una moto moderna, con solo il necessario e che fa del look vintage il suo punto di forza. Secondo noi è una moto giusta per iniziare ad andare in moto, per avvicinarsi al magico mondo delle due ruote dopo aver conseguito la patente.

È una delle moto più facili che abbiamo provato su Wheelz Mag, in grado di mettere a proprio agio chiunque.

Nella Cromwell tradizione e modernità si mescolano: troviamo una semplicità costruttiva che permette di garantire i costi di produzione, un motore che consuma davvero poco (2,8l per 100 Km), un assetto adatto a molteplici situazioni e dei costi di gestione irrisori.

Se pensate che uno scooter non faccia per voi e la vostra massima aspirazione di viaggio in moto sia la gita domenicale, la Brixton Cromwell 250, per 3.599,00€, è sicuramente da prendere considerazione.

La Cromwell 250 fa l’essenziale, ma quello che fa lo fa davvero bene.

KSR GROUP: THE MIND BEHIND BRIXTON MOTORCYCLES

KSR è il gruppo austriaco, entrato nel mondo automotive dal 1996. Nel 2016 viene presentato il nuovo brand Brixton Motorcycles, che da allora ha già fatto un bel po’ di strada. Brixton Motorcycles prende il nome dall’omonimo quartiere nel sud di Londra e si distingue per le moto dall’aspetto vintage di piccola e media cilindrata.

Le moto Brixton sono interamente assemblate in Asia. Il look vintage, ispirato dalle iconiche moto britanniche del passato, è rivisto in ottica “urban”. Oltre ai prezzi accessibili le moto Brixton si caratterizzano per gli ampi cataloghi di accessori per personalizzare il veicolo a seconda dei propri gusti.

“Any direction, as long as it’s your own”

Visita il sito Brixton Motorcycles

RIDING ESSENTIALS:ZAINO KRIEGA R30

MADE FOR MOTORCYCLISTS

Con tasca principale 100% impermeabile e due tasche esterne water-resistant. Comodo per portare con sé tutto l’essenziale. Estremamente resistente, realizzato con i migliori materiali sul mercato, e dotato del sistema di spallacci Quad-Loc™ che trasferisce il peso dello zaino dalle spalle al petto e che rende il corpo libero di effettuare tutti i movimenti in sella.

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Abbigliamento e accessori utilizzati:

  • Casco PREMIER MX
  • Interfono SENA
  • Maschera Ariete Feather
  • Giubbotto in pelle Dainese
  • Guanti Scout 2 Gore-Tex Dainese
  • Jeans PMJ Deux
  • Stivaletti Blundstone 500
  • Zaino Kriega R30

Foto di Mattia Negrini

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