Abbiamo avuto il piacere di fare una visita virtuale all’officina spagnola che da anni occupa un posto speciale nel mondo café racer. Tra le oltre 30 moto realizzate queste sono quelle che ci hanno colpito di più.

Oggi abbiamo deciso di non raccontarvi una special, oggi vogliamo portarvi all’interno di una realtà, dentro al “mondo dei sogni” di Bolt Motor Company.

La Bolt Motor Co. è una vera bottega delle meraviglie, è il luogo ideale dove tutti gli appassionati di due ruote possono sognare a occhi aperti e farsi aiutare a realizzare la moto dei propri sogni. In questo garage, fondato nel 2016 da Adrian Campos, ex pilota di Formula 1, affermato manager nel mondo del motorsport e proprietario della Campos Racing, lavora una squadra di meccanici, ingegneri e designer esperti. E sono proprio le competenze e le conoscenze affinate negli anni che contraddistinguono le moto che vengono realizzate in questa officina vicino a Valencia.

Il punto di forza della Bolt Motor Co. è proprio il suo capitale umano. Questa impresa è nata dalla passione, è nata dalla necessità di dover dare espressione alla creatività e all’amore per i motori. Lo scopo della nascita di Bolt era quello di creare un luogo in cui qualsiasi motociclista potesse trovare la moto dei suoi desideri, un luogo che sarebbe dovuto crescere negli anni fino al punto di poter essere considerato tra le migliori officine di customizzazione a livello europeo. E l’unico modo per riuscire in questo non facile obiettivo era selezionare le persone migliori nel campo. La squadra Bolt Motor Company è composta da meccanici con oltre 30 anni di esperienza nel mondo del motociclismo da competizione e da meccanici esperti nel restauro e nella personalizzazione di motociclette d’epoca per poter creare moto performanti, sicure e al tempo stesso in grado di portare alla luce tutte le fantasie dei proprietari.

Che si tratti di un restauro o di una customizzazione, la squadra Bolt Motor Co. saprà cosa fare, saprà capire le richieste del cliente e saprà metterlo a proprio agio.

Ne sono una prova le oltre 30 moto realizzate negli ultimi anni: tutte uniche nel loro genere, ogni progetto ha una propria personalità che rispecchia la storia, le passioni e i sogni del proprietario, realizzate su misura e rese possibili solo grazie ai rapporti instaurati dalla Bolt con ciascun cliente. Moto che attirano l’attenzione, moto pensate per essere usate davvero, per essere guidate tutti i giorni senza rinunciare allo stile e all’attenzione per i dettagli, moto con performance da capogiro e soluzioni tecniche ottenute grazie alla collaborazione con i meccanici e gli ingegneri della Scuderia Campos Racing.

Ma il modo migliore per comprendere il genio e la bravura di un team di customizzatori è proprio guardare da vicino i loro lavori, abbiamo osservato tutte le special nate tra il 2016 e oggi e abbiamo scelto le cinque moto che ci hanno colpito di più.

BOLT 020 – BMW K100RS

Una moto complicata da customizzare, una sfida non facile nella quale i ragazzi di Bolt Motor hanno avuto carta bianca. Nel 2018 si è guadagnata il premio Miglior Trasformazione Completa a livello Europeo in un concorso indetto da BMW Motorrad.

Anno: 1992

Motore: Potenziato

Elettronica: Motogadget

Telaio: Ridisegnato da Bolt

Sistema di sospensione anteriore: Öhlins serie oro Ducati Panigale 1299

Sistema di sospensione posteriore: Hagon serie Premium

Sistema frenante: Dischi sovradimensionati Galfer serie Oro all’anteriore e posteriore e pinze Brembo radiali

Sella: Realizzata in pelle, trattamento anti-pioggia

Verniciatura: Speciale a 7 strati

Ruote: BMW R 1200 GS

Pneumatici: Heidenau

BOLT 024 – HONDA CB750 SEVEN FIFTY

Su questo progetto il cliente aveva le idee estremamente chiare: voleva una moto unica ed elegante. La grande differenza è data dalle nuove sospensioni, soprattutto quelle anteriori. Ma il lavoro più problematico è stato quello fatto sulle ruote: montare dei cerchi a raggi su una moto come questa.
La sella è stata cucita a mano utilizzando pelle di altissima qualità e ha conferito alla moto quel look retrò che viene messo in risalto dalla verniciatura speciale Green British.
Modifiche che, nel loro insieme, hanno permesso di rendere la 750 più leggera di 20kg e dunque decisamente più maneggevole e agile.

Anno: 1997

Motore: Potenziato

Elettronica: Motogadget

Telaio: Ridisegnato da Bolt

Sistema di sospensione anteriore: Forcelle a steli rovesciati da 48mm provenienti da una Ducati

Sistema di sospensione posteriore: Hagon serie Premium

Sistema frenante: Dischi sovradimensionati Galfer all’anteriore e posteriore e pinze Brembo

Sella: Realizzata in pelle, trattamento anti-pioggia

Verniciatura: Speciale Honda Vintage

Ruote: Honda Supermotard

Pneumatici: Continental

BOLT 029 – DUCATI MONSTER S2R 1000

La Bolt N°29 ha segnato un punto di rottura per il garage spagnolo. Si tratta di un progetto che ha dato vita a una special diversa da tutte le altre. Partendo dalla classica Ducati S2R i meccanici e i designer della Bolt Motor Company hanno intrapreso la strada della café racer ma a un certo punto si sono resi conto di voler rendere questa Ducati ancora più aggressiva. Per fare ciò si è cercato di conferire alla moto un aspetto “omogeneo” dove nessun elemento risaltasse più di un altro, complice è stata la speciale vernice cromata grigio scuro. L’idea era quella di far sì che la moto apparisse agli occhi dello spettatore nella sua interezza senza far risaltare i singoli dettagli. La sella è realizzata in pelle scamosciata nera e la ciliegina sulla torta sono le ruote artigianali Jonich a 24 raggi avvolte da un set di pneumatici Pirelli.

Anno: 1997

Motore: Potenziato

Elettronica: Completamente nuova, basata su componenti derivati dalle competizioni

Telaio: Ridisegnato da Bolt

Sistema di sospensione anteriore: Forcelle a steli rovesciati provenienti da una Ducati

Sistema di sospensione posteriore: Marzocchi

Sistema frenante: Dischi sovradimensionati Galfer all’anteriore e posteriore e pinze Brembo

Sella: Monoposto, cucita a mano e anti-pioggia

Verniciatura: Speciale con trattamento a 7 strati

Ruote: Jonich Wheels artigianali Made in Italy

Pneumatici: Pirelli

BOLT 030 – BMW R100RT

Un altro progetto speciale in cui il rapporto tra cliente e customizzatore è risultato indispensabile. Progettare una special su base BMW R100 innovativo o comunque che si distingua dalla massa non è facile. L’intera parte posteriore della moto è stata riprogettata e costruita assemblando un albero cardanico, un forcellone e un gruppo di una moderna BMW R1200 con un mono-ammortizzatore centrale. E unire elementi meccanici di una moto di quasi quarant’anni fa con parti di moto moderne non è una sfida facile.

Tutti gli altri elementi conferiscono a questa special un aspetto muscoloso: gli pneumatici dalle dimensioni esagerate, la verniciatura scintillante sotto i raggi del sole, l’impianto di scarico senza saldature ottenuto da un pezzo unico…

Ma anche gli elementi non visibili dall’esterno sono stati curati con attenzione maniacale: l’impianto elettrico infatti è stato reinventato da zero utilizzando cavi, connettori e terminali utilizzati nella scuderia della Formula 2.

Anno: 1981

Motore: Potenziato

Elettronica: Motogadget, installazione impianto elettrico curata da ingegneri di F2 con materiali da competizione

Telaio: Ridisegnato da Bolt

Sistema di sospensione anteriore: Forcelle da 58mm derivate da una MV Agusta Brutale

Sistema di sospensione posteriore: Hagon serie Premium

Sistema frenante: Dischi sovradimensionati Galfer all’anteriore e posteriore e pinze Brembo radiali serie Oro

Sella: 2 posti, cucita a mano e anti-pioggia

Verniciatura: Speciale Honda Vintage

Ruote: BMW R1200 GS

Pneumatici: Continental

BOLT 032 – BMW R100RS

Una moto vera, una moto senza fronzoli. Questa BMW R100RS è una pura café racer. Nonostante l’età, il modello risale al 1977, le sue performance sono ottime: grazie all’esperienza dell’equipe meccanica della Bolt Motor Company questa moto ha ben poco da invidiare alle moto moderne. Nonostante il gran lavoro tecnico-meccanico di questo progetto, ciò che colpisce di più è comunque l’estetica.

L’impianto di scarico è stato completamente progettato, sviluppato e realizzato a mano dagli stessi meccanici Bolt.

Anno: 1977

Motore: Potenziato

Elettronica: Motogadget, installata con componentistiche da gara

Telaio: Ridisegnato da Bolt

Sistema di sospensione anteriore: Forcelle derivate da BMW serie K

Sistema di sospensione posteriore: Hagon serie Premium

Sistema frenante: Dischi sovradimensionati Galfer all’anteriore e posteriore e pinze Brembo

Sella: monoposto, cucita a mano e anti-pioggia

Verniciatura: Trattamento speciale 9 strati

Ruote: Bobber 16”

Pneumatici: Avon

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