Esistono molti modi per godersi il piacere di andare in moto.
Per alcuni, il massimo dell’espressione si trova tra i cordoli di una pista, in sella a una supersportiva. Per altri, la moto è sinonimo di libertà senza confini che solo una enduro riesce a trasmettere grazie alla sua propensione ad affrontare sia i tratti asfaltati sia i sentieri sterrati. Ancora, chi ama cavalcare i big twin americani immaginandosi su una highway californiana con i capelli al vento, e chi vede la moto come una compagna di viaggio, un mezzo per esplorare il mondo macinando chilometri e chilometri con qualsiasi condizione metereologica, in qualsiasi stagione, senza rinunciare al comfort.
Per questi ultimi, la massima espressione è rappresentata da modelli come la BMW RT, una tourer unica nel suo genere, forte di una spiccata indole macinachilometri, ma al contempo capace di un handling sorprendente quando si guida fra le curve.

Eleganza funzionale
A colpo d’occhio, la nuova RT si presenta con linee più squadrate e moderne, che non tradiscono però lo spirito dei modelli precedenti. La RT è sempre lei e si riconosce nonostante la cura ringiovanente.
Il cupolino più ampio e regolabile elettronicamente e la carenatura avvolgente si arricchiscono di dettagli tecnici come gli spoiler laterali regolabili, pensati per modulare il flusso d’aria in base al clima e alla velocità. Se alzati contribuiscono a creare una “bolla d’aria” che isola il pilota, se riportati alla loro posizione originale facilitano la circolazione dei flussi. Un aspetto utile, specie in giornate calde come queste. A completare il frontale, i nuovi fari full LED – disponibili anche con tecnologia adattiva Pro – donano carattere e personalità ulteriori.
Comfort e versatilità sono le parole d’ordine. La posizione di guida è stata perfezionata con un manubrio più largo e arretrato, per una triangolazione più attiva, ma sempre rilassata. La sella è regolabile in altezza (da 78 a 86 cm), può essere inclinata e offre nuove attenzioni anche al passeggero, che guadagna spazio per le gambe e una seduta più lunga.
Le borse laterali da 27 litri di serie sono sostituibili con quelle Vario, espandibili e dotate di chiusura centralizzata e presa di corrente. A disposizione del passeggero tante chicche pensate per affrontare i climi rigidi: oltre alla sella riscaldabile (indipendente da quella del pilota) schienalino del topcase e maniglie sono anche loro riscaldabili.
Cuore boxer, è amore a prima curva
Sotto le carene pulsa l’ottimo boxer di 1.300 cc debuttato a fine 2023 sulla sorella R 1300 GS, con raffreddamento a liquido, 145 CV di potenza massima a 7.750 giri/min., e una coppia di 149 Nm a 6.000 giri/min. A questo si aggiunge l’innovativo cambio automatico ASA, con l’obiettivo di rendere la guida ancora più fluida.
La ciclistica è stata ripensata in ottica di leggerezza e compattezza: il nuovo telaio in acciaio e alluminio riduce il peso, mentre i cerchi da 17” fanno risparmiare ulteriori 1,4 kg. Le sospensioni EVO, con schema Telelever anteriore e Paralever posteriore, integrano sistemi elettronici avanzati come il Dynamic Suspension Adjustment (DSA) e l’inedito Dynamic Chassis Adaption (DCA), capace di modificare in tempo reale le geometrie e l’assetto per adattarsi allo stile di guida o al tipo di percorso.
Tutto sotto controllo
A dominare la plancia c’è un ampio display TFT da 10,25” di derivazione automobilistica, completo di sistema di navigazione, radio, e connettività allo smartphone. Di serie troviamo tre mappe motore e l’innovativo pacchetto Riding Assistant, che porta con sé sistemi come il Cruise Control adattivo (ACC), il Front Collision Warning (FCW), l’assistenza al cambio di corsia e l’allerta collisione posteriore grazie al radar montato anche al retrotreno.
BMW ha rivisto anche il vano smartphone posto in cima al serbatoio: ora è più capiente, ventilato e con presa di ricarica di tipo USB-C. Per gli amanti del suono, l’impianto audio integrato può essere ulteriormente potenziato con l’optional Audio Pro, che porta la qualità d’ascolto ad un livello premium.
Comoda e protettiva, sorprendente nel misto
Salire in sella alla nuova BMW R 1300 RT significa entrare in una dimensione di comfort difficile da ritrovare su altre moto. Nonostante le dimensioni importanti che ne sottolineano la vocazione da tourer, una volta in marcia la moto sorprende per l’agilità che dimostra anche nel traffico e nelle manovre a bassa velocità. La seduta, personalizzabile nell’altezza da 78 a 86 cm da terra grazie alle regolazioni e a selle con differenti imbottiture, consente a ciascuno di trovare la propria posizione ideale. È il primo di numerosi aspetti che sottolinea come BMW abbia lavorato per rendere questa RT più versatile che mai.
Il cuore della moto è il nuovo boxer di 1.300 cc, un motore che conquista già dopo pochi metri per le sue ottime doti. Fluido e regolarei ai bassi, il boxerone tedesco offre una spinta decisa e regolare ai medi sfociando in un allungo corposo e progressivo agli alti. Un motore che risulta adatto sia ad una guida turistica, sia ad una più sportiva.

In questo contesto, il cambio automatico ASA si rivela un alleato prezioso: fluido, intuitivo, e perfetto per affrontare lunghi tragitti senza essere impensieriti dal cambio marcia. Nella guida più allegra, probabilmente per abitudine, ci è venuto più naturale utilizzare il comando tradizionale, la cui risposta alla leva è paragonabile ad un’ottimo quickshifter per rapidità, ma con innseti più morbidi e meno contrastati dato che non si tratta di un comando meccanico bensì di uno elettroattuato.
In manovra, il peso in ordine di marcia (281 kg con il serbatoio da 24 litri pieno) si fa sentire, ma una volta in movimento la RT si trasforma. La ciclistica, rinnovata e alleggerita, rende la moto stabile e sorprendentemente agile anche tra le curve strette, dimostrando una versatilità che si estende ben oltre l’uso turistico. Parte del test si è svolta fra le curve e i tornanti stretti del Passo del Muraglione, dove abbiamo tenuto un ritmo sorprendente per il genere di moto.

Il sistema Dynamic Chassis Adaption (DCA) si è rivelato efficace laddove si vuole alzare il ritmo, trasmettendo un miglior feeling con la ruota davanti e una maggior rapidità negli inserimenti in curva. L’elettronica, quasi full optional sul modello in prova, svolge il suo compito con discrezione ed efficacia.
L’ABS è ben tarato ed è ottima la risposta dell’impianto frenante, potente e forte di una modulabilità da riferimento sia all’avantreno sia al retrotreno. A non convincerci del tutto la frenata integrale e il fatto che non può essere disattivata. Essa è risultata talvolta troppo invasiva in determinate situazioni, specie quando si guida di buon passo e si è abituati ad usare molto il freno posteriore. Da BMW ci dicono che nella modalità di guida Dyamic Pro la ripartizione sull’anteriore viene quasi annullata, ma l’esemplare che abbiamo utilizzato non era dotato della suddetta modalità.
In termini di efficienza aerodinamica non siamo riusciti a testare la RT approfonditamente sotto questo aspetto. Tuttavia, percorrendo brevi tratti rettilinei a velocità extraurbane con il plexi nella posizione più alta e spoiler laterali sollevati, il riparo riscontrato è risultato ottimo. Gambe e bacino sono protetti da qualsiasi flusso laterale, mentre il plexi devia in modo egregio l’aria da tutto il busto e dal casco, senza creare vortici nella zona cervicale.

Prezzo, disponibilità e colori
La nuova BMW R 1300 RT è disponibile nelle concessionarie ad un prezzo di partenza nella colorazione bianca di 24.300 euro chiavi in mano, comprensivo quindi di “messa in strada” da parte del concessionario. Tuttavia, per la Triple Black del nostro test sono necessari 600 euro in più, mentre per la versione Impulse in Racing Blue, servono 1.580 euro. Tra le varianti troviamo anche l’allestimento 719 che vede una colorazione dedicata in Blue Ridge Mountain abbinata a componenti fresate, cerchi in fusione e scarico cromato. Il prezzo è di 2.260 euro. Il catalogo accessori permette poi di personalizzare a proprio piacimento la moto con tantissime componenti.






















