Se c’è una cosa che adoro sono i gradini abbastanza alti da starci seduti civilmente. È su uno di questi che sto aspettando le ragazze. Sono quasi le sette del mattino, c’è una luce stupenda, calda e dorata. Il bar dietro di me sprigiona un promettente profumo di caffè e la mia BMW R12 NineT mi osserva felice col suo occhio da roadster macina-asfalto.
È consapevole e compiaciuta, si vede. Sa che questo non è il giretto scacciapensieri al tramonto. Lo sa perché ieri è stata kittata di attacchi per le action cam e caricata parsimoniosamente di bagagli. E se due indizi possono essere una mera coincidenza, quando si aggiunge il terzo – ovvero la sveglia all’alba, puntando il nord – siamo chiaramente davanti a una prova. Sa che si va, ma non sa ancora dove… Insomma, siamo lì sul gradino alto a goderci l’attesa, con i lacci degli anfibi da moto coordinati al Verde Sanremo del serbatoio, giochicchiando con il telefono e le ultime app intelligenti scaricate in vista del viaggio.
Un minuto e 20 secondi di contemplazione dopo, siamo in tre (anzi in sei): Gilda sul suo F 900 GS Adventure fantasticamente valigiato che la fa sembrare una bambina sveglia alla guida di un agile transatlantico e Cristina sull’R12 Option 719, rock come una frontwoman sul palco del Lollapalooza. Per carattere e stile noi tre non potremmo essere più diverse. Eppure, su questo fronte la vediamo esattamente nello stesso modo: appena si può, pieno di benzina, casco in testa e tanti saluti alla moderna ed efficiente metropoli.
Non che serva qualsivoglia genere di scusa o buona motivazione per farlo, ma stavolta si dà il caso che possiamo vantare anche quella: l’indomani iniziano i BMW Motorrad Days nella ridente Garmish-Partenkirchen, in Germania. E come meta di un long weekend in sella a tre BMW tanto differenti tra loro, suona proprio bene…

Ci sono millemila insindacabili approcci possibili a un viaggio in moto. Il nostro segue principalmente questa filosofia: si mette la prima col cuore sintonizzato sul piacere di guida, lo sguardo a caccia di angoli da ricordare e il cervello acceso sulla sicurezza. Tutto il resto è avventura, condita da una certa propensione all’improvvisazione. E infatti, meta a parte, non abbiamo programmato nulla. Ma c’è un MA, che ha a che fare con le alleanze e con questa frase da meme di Instagram: “In un amico cerchiamo la stima. In un alleato la protezione”.
Nel nostro caso, amicizia che ci lega a parte, le alleanze sono due.
La prima alleata si chiama Liberty Rider
Liberty Rider è un’app (quella intelligente di cui vi parlavo qualche riga sopra - ndr) che funge da navigatore intraprendente, diavolo tentatore e copilota attento e premuroso. Si si, la sto romanzando, ma non più di tanto.
Punto per punto, in due parole: la modalità navi, la cui fruizione è sempre gratuita, permette di condividere i propri itinerari con gli utenti e sbirciare tra quelli altrui per prendere spunto. Poi, su abbonamento, c’è quella che chiamo la funzione tentatrice, che ti segnala il percorso con più curve per arrivare da A a B. Infine il co-pilot, che agisce in due modi: ti segnala per tempo se stai arrivando in curva un po’ troppo allegro e, in caso di caduta, dopo tre chiamate senza risposta al tuo cellulare, avvisa automaticamente i soccorsi per aiutarti ovunque tu sia in una manciata di minuti.
Provatela: tulle le funzioni, anche le premium, sono gratis per il primo mese dalla registrazione.
Alleato due: il sistema N-Com di Nolan
La seconda alleanza è quella con il sistema di comunicazione integrata N-Com di Nolan, nato dalla collaborazione tra il brand di Brembate di Sopra e SENA. Se non ne avete mai sentito parlare, ve lo spiego al volo.
In sostanza, si tratta di un interfono che nasce come parte integrante dei caschi Nolan. Lo si gestisce da una tastiera laterale ergonomica, di semplice utilizzo e facile da raggiungere anche con i guanti indossati. Una volta scaricata l’app N-Com EasySet, che collega il sistema al cellulare, puoi ascoltare nitidamente le indicazioni del navi o la musica.
Ma la funzione definitiva si chiama Mesh ed è una novità che permette di comunicare tra gruppi di motociclisti con una stabilità di connessione impressionante anche in caso di cambiamento di formazione o distanza perché, in pratica, ogni utente funge da ponte radio/ripetitore.
Si può utilizzare in modalità Group Mesh, ovvero in un gruppo privato e ristretto (oddio, ristretto si fa per dire, fino a 24 utenti!!!). Oppure, se si è in vena di socialità anche in moto, in modalità Open Mesh, cioè con chiunque e senza limiti, purché si sia sintonizzati sullo stesso canale.

Per quanto ci riguarda, avere la possibilità di comunicare costantemente e in modo chiaro ci ha evitato di muoverci tipo falene impazzite attorno alla luce. Ci ha permesso di decidere insieme e in tempo reale dove sostare, di segnalarci reciprocamente punti di interesse e potenziali pericoli, di spettegolare allegramente tra una curva e l’altra e anche di esibirci in un karaoke-da-casco di cui, per fortuna, nessuno ha testimonianze registrate…
Mi perdonerete se mi sono dilungata sui “dettagli”, ma sono proprio questi a rendere ogni viaggio, a prescindere dall’itinerario, qualcosa di memorabile. A proposito di itinerari, considerando che mi annoio facilmente e odio gli elenchi, vi segnalo solo tre punti di interesse facilmente raggiungibili se, per salire in Germania, optate per la rotta Garda/Austria. Da brave principesse (astenersi detrattori) abbiamo ritenuto che il Castello di Avio e quello del Buonconsiglio a Trento meritassero una sosta culturale.

Il primo, quello di Avio, domina la Val Lagarina dall’alto di uno sperone del Monte Vignola ed è una delle fortezze più antiche e suggestive del Trentino. È uno dei beni del FAI e durante l’estate è visitabile dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18. Il Castello del Buonconsiglio, invece, è in pieno centro a Trento e custodisce numerose collezioni d’arte e archeologia. La visita (che dura circa 90 minuti) comprende le sale del castello, le esposizioni permanenti, le mostre temporanee, i giardini e la Torre Aquila. Il forte è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.
Altra chicca caldamente consigliata se da Bolzano percorrete l’SS508 (o l’Autostrada del Brennero) è Vipiteno: per sgranchirvi le gambe avete a disposizione un centro storico pittoresco e tipicamente altoatesino (oltre a principesche coppe di yogurt nei bar della zona pedonale…). Da qui la strada verso Garmish si fa dolce e più fresca, sfiora Innsbruck – se ne avete il tempo merita sempre – e Seefeld, che vi consiglio per un break termale, che noi rimandiamo alla prossima occasione. Il village vivo e colorato dei BMW Motorrad Days chiama e noi abbiamo una gran voglia di rispondere.
E comunque, tornando al dunque, sì: i BMW Motorrad Days tornano a Garmisch. Markus Flasch (il nuovo AD di BMW Motorrad – ndr) ha fatto proprio un bel regalo ai motociclisti di tutta Europa. In primis perché il moto-pellegrinaggio verso la cittadella Bavarese è sempre stato un must insindacabile, una di quelle cose che almeno una volta nella vita va fatta.
L’edizione 2023 di Berlino era stata incredibile, scenario perfetto per festeggiare le 100 candeline e anche per il lancio del nuovo CE 02, ma vuoi mettere essere immerso nei paesaggi alpini con i primi tornanti a uno schiocco di dita? Soprattutto in quello che viene definito “L’anno della GS”.
E poi il regalo è stato fatto a noi, che su questo evento avevamo fantasticato più volte, ma nessuna delle tre l’aveva ancora vissuto. L’occasione non poteva essere migliore.

L’immersione effetto “biscotto nel latte” è immediata già dall’Italia. Non saprei dire quanti motociclisti in sella alle proprie BMW abbiamo incontrato durante il nostro viaggio, ma la certezza è che stessero tutti andando lì. Proprio lì. E quando arrivi nell’immenso parcheggio che circonda l’evento, l’effetto è incredibile. Una distesa di moto e di motori boxer che sbucano fieri come a guardarti passare, mentre anche noi cerchiamo un posto in cui lasciare le nostre compagne d’avventura.
C’è il sole, il cielo è terso e si respira aria di festa. Il village è un luna park, animato da customizer, partner tecnici, aree viaggi e piloti ufficiali BMW che firmano autografi. Un mastodontico tendone rosso e blu accoglie l’Area Heritage e il music entertainment firmato Pure&Crafted.
Si sente il ruggito dei vecchi motori provenire dal Motodrom, dove i Wall of Death riders danno instancabilmente prova delle loro abilità. Si respira profumo di gomma bruciata, perché nell’area sottostante al palco centrale ci sono gli stunt che lasciano tutti a bocca aperta a suon di trick. E poi arrivano gli spettacoli di drift e quelli di mx freestlye a mantenere alta l’adrenalina.
L’attenzione viene immediatamente catapultata verso il palco. È venerdì pomeriggio, ore 17:00 spaccate, quando i veli vengono tolti dalla Regina di questa grande festa. La 1300 GS Adventure è proprio lì, con le sue forme sagomate e spigolose, quel nuovo look da far girar la testa. È l’Year of GS, e non potevamo aspettarci nulla di meglio da celebrare insieme alla passione che condividiamo tutti. Volete saperne di più? Alla fine dell’articolo trovate un box interamente dedicato a lei.
Dalle colazioni a base di pretzel all’odore di benzina che ti risveglia i sensi. Fino alle birrette serali, quando le moto erano a riposo, a scatenarsi fino all’ultimo giro di basso. Eravamo “solo” in poco più di 40.000 persone a condividere tutto questo.
Salire in moto per rientrare alla base è sempre un po’ una Bitter Sweet Symphony. Un mix di vago senso di nostalgia (sai che arriverà), esaltata soddisfazione per i giorni appena vissuti e scarsissima voglia che l’avventura sia quasi giunta al termine. Almeno così pensi…
La realtà, invece, è che il nostro way back ha toccato vette di quasi-eroismo per “merito” di un meteo che definire avverso è un adorabile eufemismo. Due i lati positivi di questi 500 chilometri costantemente sott’acqua: 1. ora sappiamo che aver pensato a tutto prima di partire, scegliendo da WheelUp un abbigliamento strategico e di alta qualità (QUI vi raccontiamo tutto del nostro equipaggiamento), è stato tempo ben investito. 2. Anche il peggior nubifragio non è in grado di lavar via esperienze indimenticabili come la nostra. Siamo fatte di benzina, sale e zucchero. Ma la pioggia mica lo sa 😉


la regina dei BMW motorrad days 2024
BMW R 1300 GS Adventure: un'avventura tutta nuova
Quando si parla di avventure e viaggi epici, GS è la parola d’ordine. E se lo scorso anno BMW aveva cambiato le regole del gioco con la R 1300 GS, Mother of all Adventurers, con la GSA cambia direttamente IL GIOCO.
La “struttura ossea” è completamente riprogettata: il nuovo telaio principale a guscio in lamiera d'acciaio con telaietto posteriore tubolare reticolare in alluminio sostituiscono la precedente struttura tubolare in acciaio, offrendo anche livelli di rigidità maggiore.
Il cuore pulsante, il motore bicilindrico boxer da 145 cv, è molto più compatto del suo predecessore grazie a una trasmissione collocata sotto il motore e a una nuova disposizione dell'albero a camme. Si accaparra così il titolo di motore boxer BMW più potente mai prodotto in serie.
Precisione di guida e stabilità sono garantiti dall’ormai collaudato EVO Telelever e dal nuovo EVO Paralever al posteriore. La nuova sospensione elettronica Dynamic Suspension Adjustment fa un ulteriore passo avanti rispetto alle precedenti Dynamic ESA Next Generation, combinando la regolazione dinamica dello smorzamento anteriore e posteriore con una corrispondente regolazione del coefficiente K della molla e assicurando la compensazione del carico.
Arriva anche l’Automated Shift Assistant, che ti permette di scegliere se guidare in “M”, ovvero con il comando a pedale, o in “D”, dove i punti di cambiata vengono selezionati automaticamente dalla centralina del motore.
Di serie, quattro modalità di guida: "Rain" e "Road" consentono di adattare le caratteristiche di guida alla maggior parte delle condizioni stradali, con "Eco" è possibile ottenere la massima autonomia con un solo pieno di carburante, mentre la modalità di guida aggiuntiva "Enduro" consente di migliorare l'esperienza di guida al di fuori dei sentieri battuti con una configurazione specifica per l'uso in fuoristrada.
Come sulla R 1300 GS, anche qui gli ADAS la fanno da padrona: non mancano Cruise Control Adattivo, Avviso di collisione anteriore, Avviso di cambio di corsia e il nuovo Rear End Collision Warning, che sarà disponibile anche sulla BMW R 1300 GS a partire dal MY 2025.
30 litri di serbatoio, poi, sono quanto basta per alimentare la voglia d’avventura.


















































