Avrei una gran voglia di iniziare questo pezzo con una frase tipo “c’era una volta un nuovo bulletto in città” e non lo farò solo per via della connotazione negativa giustamente attribuita al termine bulletto. Ma la tentazione, vi assicuro, è forte. Perché a mio parere il nuovo CE 02 di BMW Motorrad un filino bullo lo è davvero. Solo, nell’accezione più innocua e costruttiva del termine.

Mi vengono in mente quei ragazzini un po’ spavaldi, fuori dagli schemi e dalle tribù di qualsivoglia specie. Quelli che non si adeguano, che non seguono, che non hanno bisogno di essere, agire o vestirsi come gli altri perché hanno il proprio modo di essere, di agire e di vestirsi. E gli va benissimo così. Quelli irriverenti, magari, che non danno gran peso al parere altrui, a meno che quel parere non arrivi da qualcuno che ha imparato a conoscerli bene. Quelli che spesso, poi, diventano dei fuoriclasse (anzi, probabilmente ci nascono), con tutte le carte in regola per dare un twist decisivo allo status quo e cambiare il loro pezzo di mondo. O il segmento, dato il contesto…

Ecco. CE 02 per me è questo tipo di bulletto qui: diverso, non allineato, capace di non scegliere strade già battute perché è troppo preso a tracciare la propria. Con uno stile che magari non tutti capiranno, ma qualcuno amerà alla follia al primo sguardo. E con un’intelligenza diversa dagli altri. Non superiore né inferiore, intendiamoci, non sta certo a me giudicare. Semplicemente, diversa.

Ma veniamo a noi. Cos’è che rende speciale quest’affarino elettrico, troppo piccolo per essere una moto e troppo inusuale per essere uno scooter? Bè, fondamentalmente sono proprio queste caratteristiche, che tanti ancora stentano ad assimilare, a renderlo geniale. CE 02 è qualcosa di intelligente che prima non c’era. Un concetto nuovo (e affascinante) di mobilità elettrica di qualità per spostarsi in città su due ruote, ma con una filosofia inedita fatta di sorrisi alla guida, prestazioni eccellenti, stile à gogo e un sacco, ma un sacco di divertimento facile, spontaneo e naturale.

Ripetiamo tutti insieme: CE 02 NON vuole essere né tantomeno fare le veci di una moto. Non gliene frega nulla, non ambisce a tale ruolo ed è nato proprio con un’altra vocazione. Come per gli esseri umani, no? Ci sono quelli venuti al mondo per solcare i mari, attraversare i deserti e conquistare le piste più ardite. E poi ci sono i metropolitani, quelli che amano le città, il loro ritmo, i locali, il mood e persino il traffico dell’ora di punta. Ecco. Lui sta bene, anzi benissimo lì, in città, ed è pensato per chi in cerchia urbana ci vive (per piacere, studio o lavoro) per la maggior parte del tempo.

Che poi nel weekend si solchino i mari e si attraversino i deserti, poco importa. CE 02 nella versione Highline da 11 kW ha al massimo 90 chilometri di autonomia, garantiti da due batterie da 2 kW l’una (una sola nella versione da 4kW, ma ci arriviamo), non estraibili e ricaricabili dal 20 all’80% in 102 minuti grazie al caricabatterie veloce da 1.500 Watt, con presa domestica Schuko. Quindi no, non è il mezzo giusto per le lunghe percorrenze o per chi ogni giorno copre distanze importanti.

Chiarito ciò, e mi perdonerete se mi dilungo sul concetto, una cosa però va detta. Anche se CE 02 non è una moto, alla prova del nove su strada, da moto si comporta. Un ruolo chiave lo giocano struttura e sospensioni: il telaio è a doppio anello rigido in acciaio tubolare. E monta una forcella telescopica con ammortizzazione idraulica, forcellone monobraccio e un ammortizzatore a perno diretto. Significa che guidare un CE 02 in città su sconnessioni, binari e pavè vuol dire poter contare su un carattere “da moto vera” (posizione di guida compresa), ma con i vantaggi di un mezzo elettrico compatto, leggero (132 kg per l’11 kW) e sempre grintoso.

Due parole in più sulla posizione in sella, quest’ultima alta 75 cm da terra, stretta e lunga, è disponibile anche con uno spessore maggiore per aumentarne il comfort. La doppia pedana di cui è dotato CE 02 ha anche una duplice funzione: permette un appoggio comodo per chi guida e per il passeggero quando si viaggia in due. Da soli, invece, consente di scegliere la posizione che ognuno trova più adatta alle proprie esigenze: classica e “seduta”, oppure più aggressiva, con i piedi arretrati che poggiano sulle pedane posteriori. Un’impostazione più motociclistica, insomma.

Il manubrio è alto e largo, con tutti i comandi ben raggiungibili. Il motore centrale e il baricentro basso, inoltre, lo rendono stabile, equilibrato. E ancora più facile anche per chi è alle prime armi. Ah, date un’occhiata a quel pezzo di telaio che supporta le pedane anteriori: ha mantenuto la stessa forma di quando, ancora prototipo, una tavola da skate fungeva da poggiapiedi… Stay tuned, su questo dettaglio torneremo presto qui su Wheelz.

Veloce digressione sulle varianti tra cui scegliere. La piccola saetta di casa BMW è disponibile in due motorizzazioni: l’entry level è il 4 kW da 5 cv (l’equivalente di un cinquantino, per intenderci), limitato a 45 km/h. Soddisfa i requisiti della patente AM e può essere guidato dai 14 anni e da chi è in possesso di patente B. Il più appetitoso, però, è l’11 kW da 15 cv (equiparabile a un 200 cc) che, come dicevamo, raggiunge i 95 km/h e ha un’autonomia fino a 90 chilometri. Agilissimo (ma proprio issimo) nel traffico, non disdegna nemmeno le strade a scorrimento veloce.

Sia il 4 che l’11 kW escono in due versioni: Base e Highline. Nella versione Base abbiamo di serie due riding mode. Flow è il più morbido, progressivo, da passeggio, con il freno motore che ricarica le batterie. Surf, invece, è la modalità più dinamica: esclude la frenata rigenerativa lasciando scorrere il mezzo, per veleggiare con un colpo di acceleratore. È la versione Highline, però, ad offrire di serie il riding mode più divertente (e funzionale), a nostro parere: si chiama Flash e unisce scatto felino, guida sportiva e massima rigenerazione. Come si dice, due piccioni…

Per questo test abbiamo utilizzato: giubbotto a rete Flowmotion con protezioni di Tucano Urbano (euro 159,99). Pantaloni tecnici Electra taglio cargo con protezioni in Ultracor® di PMJ (euro 209). Casco jet Retro Turquoise di DMD Helmet (euro 239).

A livello di elettronica, CE 02 è dotato di controllo di trazione e controllo del freno motore, ma il vero dettaglio da “bavetta” è l’ABS che agisce solo sull’anteriore, il che si traduce in un posteriore libero di bloccarsi (ok, ok, lo so, forse fa un po’ maranza, ma mi ricorda i miei 15 anni e intraversarlo appena appena, in sicurezza, con tanto di sound annesso, lo rende ancora più divertente. E poi ve l’avevo detto che un po’ bulletto lo era). Ah, e ha anche la retromarcia.

Parlando di impianto frenante, che lavora egregiamente, può contare su due dischi, uno davanti e uno dietro. A prima vista le ruote del CE 02 sono decisamente paffute (senza traccia di body shaming, s’intenda…): gli pneumatici misurano 120/80 all’anteriore e 150/70 al posteriore, montati su cerchi da 14” pieni in alluminio. Non me ne vogliano i puristi, ma a guardarlo di sfuggita, al volo e di profilo, quasi mi ricorda alcune moto da spiaggia Anni 70 e 80…

Veniamo alla sua anima tech: il display micro TFT da 3,5″ è chiaro, intuitivo e si gestisce facilmente dai selettori posti sulla sinistra del manubrio. I riding mode, invece, si possono cambiare dal pulsante dedicato, sulla destra, sotto l’accensione. CE 02 è dotato di porta cellulare (nella versione Highline) e di una presa USB-C per alimentare lo smartphone, che può essere collegato anche via Bluetooth per tener d’occhio i tempi di ricarica grazie all’app BMW Motorrad Connected.

Se siete arrivati a leggere fin qui è perché siete curiosi. E se siete curiosi vi meritate tre parole in più. Quindi insomma, come va il CE 02? A mio parere va come se fosse una midi-moto intelligente da città, ma più maneggevole, più pronto e più facile da guidare. È anche piacevolmente veloce e prontissimo di riflessi per l’ambiente per cui è pensato.

A livello di agilità nel traffico e capacità di superare con nonchalance gli ostacoli metropolitani (vedi avvallamenti, marciapiedi o terreni sconnessi vari) ha davvero pochi concorrenti, attualmente. E basta percorrere un chilometro di città in sella per sentirlo solido e robusto (qualità che, a proposito di elettrico, sono per molti una spina nel fianco…).

Le sospensioni trasmettono lo stesso tipo di fiducia di una moto e la forcella anodizzata in oro nella versione Highline ne ha anche l’aspetto. Insomma, trazione potente, peso piuma e stile da outsider contribuiscono a renderlo una vera chicca. Una Kate Moss delle due ruote da città. Qualcosa che non c’era e che, quando è arrivato, ha cambiato un paradigma.

I prezzi? CE 02 4kW costa euro 7.750 (che con gli Eco-bonus diventano 5.901 senza rottamazione dell’usato o 5.284 con rottamazione). CE 02 11kW, invece, parte da euro 8.750 (6.655 con Eco-bonus senza rottamazione o 5.957 con rottamazione).

La dritta? Non giudicatelo senza provarlo.