Girare in moto nelle grandi città durante la notte ha un fascino irresistibile e senza tempo. Sarà per il buio, che interrotto dall’illuminazione dei lampioni crea coni di luce che mettono in risalto scorci suggestivi che di giorno non notiamo, per il silenzio che ti permette di udire suoni che spesso passano inosservati, per il traffico quasi nullo che trasforma i lenti “zig zag” fra le auto incolonnate in tratti da percorrere con la brezza in faccia. Chi di noi non lo ha mai fatto? Vuoi per uscire la sera con gli amici, per noia, per gioia, per evadere dai pensieri o da un amore non corrisposto, per sventolare la bandiera dell’Italia quando vinse i mondiali… 

O ancora, per scappare dal caldo asfissiante delle notti d’agosto, o per quei “…. tour” che tutti noi maschietti, con gli amici, almeno una volta abbiamo fatto. Ci sono mille motivi o pretesti, ma “fare il lungo” in città, anche per il più banale, resta comunque una figata pazzesca. Diventa tutto ancor più suggestivo se ci troviamo in una città come Roma, cosparsa di opere d’arte e monumenti che spuntano ad ogni angolo o saliscendi, in sella a due scooter di fascia premium in una “mite” serata di fine inverno. È stato questo il contesto che BMW ha preparato per farci saggiare le doti dei C 400 X e C 400 GT, midiscooter che per il 2025 si sono aggiornati sotto mirati aspetti, volti a renderne ancora più esclusiva la dotazione e l’appeal estetico. 

Ricercati non solo nelle linee

Entrambi vantano un’estetica molto personale, poiché  si discostano dagli stilemi che negli ultimi anni hanno dettato moda all’interno del segmento dei midiscooter, prediligendo linee tese e muscolose alle forme sinuose, plasmate e filanti di numerosi competitor. Il GT veste un’abito elegante, e richiama concettualmente alle berline di casa, mentre l’X con livree sgargianti e faro asimmetrico si avvicina al concetto di dual sport ampiamente in voga nel mondo moto. La cura costruttiva di entrambi si nota in primis dall’accoppiamento delle plastiche, dalla finitura di sella e pedana, dal retroscudo e dal display TFT da 6,5” dotato di connessione Bluetooth allo smartphone. Si tratta dello stesso elemento equipaggiato su diversi modelli moto, tra cui le F 900 R ed XR di cui vi abbiamo scritto negli scorsi giorni. Come optional, è possibile dotare il GT dell’enorme display TFT da 10,5” iperconesso e con navigazione cartografica, che ricorda gli strumenti montati sulle auto.

Più spazio per entrambi

Un accurato studio degli spazi ha permesso ai tecnici BMW di implementare, notevolmente nel caso del GT, la capacità di carico: entrambi guadagnano 3 litri in più nel sottosella, dotato oltre a luce di cortesia e presa USB, del sistema BMW Flexcase, una sorta di “fisarmonica” che a scooter parcheggiato può essere estesa incrementando così lo spazio sotto la seduta. I vani nel retroscudo del GT sono poi cresciuti di ben 9 litri rispetto al modello precedente, e nel sinistro è presente una presa di ricarica USB-C e, addirittura, una ventola per scongiurare il surriscaldamento del dispositivo.

Tanto in comune

C 400 X e GT condividono la base tecnica, con motore monocilindrico quattro tempi accreditato di una potenza massima di 34 CV a 7.500 giri/min e una coppia di picco di 35 Nm a 5.750 giri/min., ora in regola con la Euro5+. Il telaio è un’unità tubolare in acciaio, con abbinate una forcella a steli tradizionali e un doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico, mentre l’impianto frenante sfrutta tre dischi di 265 mm di diametro: due all’avantreno e uno al retrotreno. In tema elettronica BMW ha scelto di dotare i propri scooter della linea C con un pacchetto di controlli pressoché analogo a quello di una moto di media cilindrata. Nello specifico troviamo ABS Pro che agisce sull’impianto con funzione cornering, il Dynamic Brake Control che impedisce accelerazioni involontarie quando si sta frenando, il controllo di trazione dinamico DTC e l’MSR, ovvero il controllo della coppia di trascinamento del motore. 

I due volti della C

Simili nel nome e come abbiamo visto nella tecnica, i due scooter BMW risultano differenti sotto numerosi aspetti nella guida. Primo fra tutti la posizione in sella: il GT predilige il confort e il lusso, offrendo una sella comoda, sufficientemente spaziosa e con schienalino che permette di rilassare i muscoli lombari. Ha un parabrezza ampio che si regola con una sola mano, uno scudo protettivo e una pedana che offre gran libertà di movimento. L’X è invece razionale, ha una sella leggermente più alta (77,5 cm contro i 76 del GT) un piccolo cupolino che protegge solo la strumentazione e la parte bassa del busto, un profilo dello scudo più filante e una seduta meno imbottita. Tuttavia è più leggero del GT: 197 kg contro 207 kg (entrambi dichiarati a secco) e nelle manovre da fermi o a basse velocità i 10 “chiletti” di differenza si notano piacevolmente. Nella guida però questa differenza scompare; entrambi risultano ben bilanciati, svelti nello scendere in piega e nel divincolarsi nel traffico della capitale, che fortunatamente abbiamo incontrato solo nella primissima parte del nostro tour, quando dalla Appia Nuova puntavamo verso il centro.

Su questi tratti veloci, oltre a protezione aerodinamica e velocità abbiamo apprezzato il carattere del motore, piacevolmente progressivo e pieno anche agli alti regimi. Sorpassi e riprese non sono mai un problema. E mentre superavamo piazza San Giovanni in Laterano sfilando sulla destra il Colosseo, pavé e buche hanno messo a dura prova le sospensioni dei C 400, che si son dimostrate all’altezza filtrando gran parte delle sollecitazioni trasmesse. A “soffrire” è però il doppio ammortizzatore, che sulle asperità più pronunciate risponde in maniera un tantino secca. Tuttavia si tratta di un aspetto comune a tutti o quasi gli scooter e le moto che utilizzano questa tipologia di sospensione. 

Ottima l’illuminazione offerta dalle luci anteriori full-LED, in grado di illuminare molto bene anche i tratti più bui delle strade che portano al belvedere del Giannicolo. Tornando al motore, ci ha convinti anche lo spunto in partenza: non esplosivo, ma piacevolmente lineare nella primissima fase di attacco e rapido poi nel salire di giri, accompagnato da vibrazioni che, seppur non eccessivamente fastidiose, si avvertono. Ottimi i freni, modulabili e in grado di offrire tanto mordente quando si chiedono decelerazioni repentine.

Allestimenti, colorazioni e prezzi

Come da tradizione BMW il catalogo optional è ricco di accessori e alle versioni base sono affiancate la variante Exclusive per il C 400 GT e la Rugged per l’X. Nel primo caso abbiamo una colorazione dedicata in Diamond White metallizzato, con cerchi e pinze in colore oro e tante “chicche” come la pedana con inserti in metallo, il parabrezza leggermente oscurato e una luce di cortesia che illumina l’area di appoggio della stampella laterale con il logo BMW. Nel caso dell’X invece, l’allestimento Rugged prevede una sgargiante livrea “Kalamata”, cerchi rossi, pinze freno oro, sella bicolore, pneumatici con trama off-road e parabrezza oscurato. Infine, tramite il configuratore che trovate sul sito bmw-motorrad.it è possibile sfogliare il ricco catalogo di optional disponibili. C 400 GT e C 400 X, sono offerti con prezzi “chiavi in mano” (che comprendono IVA e messa in strada) e partono rispettivamente da 7.990 euro e 8.990 euro. Per le varianti “Exclusive” e “Rugged” è necessario aggiungere alle suddette cifre 230 o 320 euro.

Style Corner

Durante la prova dei BMW C 400 X e C 400 GT, Ricky ha indossato:

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