LOOK E SOSTANZA DA TOURER, CON UNA VOCAZIONE CROSSOVER SUGGERITA DAL CERCHIO ANTERIORE DA 19 ” CHE CON LO SCARICO ALTO CARATTERIZZA QUESTA VERSIONE “X”. PROMESSE IMPORTANTI A FRONTE DI UN PREZZO DECISAMENTE ABBORDABILE GRAZIE AL QUALE LA PESARESE SI COLLOCA IN VETTA ALLE CLASSIFICHE DI VENDITA. VOLEVAMO METTERE ALLA PROVA LE ATTITUDINI DELLA BEST SELLER FIRMATA BENELLI, QUALE MIGLIORE OCCASIONE PER CONCEDERCI UN RIDE IN PIENO INVERNO, UNA PERFETTA “VALVOLA DI SFOGO”.

Freddo, anzi freddissimo. Lo scarico della pesarese fuma mentre la temperatura del bialbero si assesta. La giornata è limpida e i confini comunali sono presto alle nostre spalle: il pretesto è quello di mettere alla prova le attitudini della best seller firmata Benelli. Poco più di 6.000 euro (in strada) per una tourer dalla vocazione crossover, che a vederla così sembra una maxi, di quelle super comode e di tendenza, tanto ambite da chi su due ruote si sposta da un capo all’altro del Continente (pochi), e ancora di più desiderate da chi vorrebbe dare l’impressione di averlo fatto. Per metterla alla prova ci siamo concessi una giornata in moto, una “valvola di sfogo”, ma soprattutto un gran bel modo per rispondere alla domanda: “Ci è o ci fa?”. Sembra una maxi ma non lo è, anche se la mole della TRK può suggerire il contrario: questa bicilindrica è bella massiccia, alta (la sella è posta a 872 mm da terra), imponente; e non è certo un peso piuma visto che l’ago della bilancia fa registrare 231 kg a secco, una bella stazza per la classe a cui appartiene. Il peso si avverte soprattutto durante le manovre di parcheggio e alle bassissime velocità, il baricentro risulta essere piuttosto in alto ma tant’è, bastano pochi chilometri per prenderci la mano. In contrapposizione, sono da maxi anche il comfort, l’ospitalità in sella (anche per il passeggero), la protezione e la stabilità sul dritto così come in curva, quando si disegnano traiettorie pulite e rotonde.

Sì, è proprio così, la TRK 502X predilige uno stile di guida accomodante: non è nervosa, non è sveltissima nei cambi di direzione. Se non la maltrattate la 502 risponderà con un’inappuntabile stabilità e con una discreta precisione in percorrenza; giocando d’anticipo, evitando quindi di esasperare l’ingresso in curva, la TRK risulta essere a proprio agio anche nei percorsi più lenti e tortuosi. Gli habitat che più le si addicono però sono distesi, medio-veloci, di più ampio respiro; perfetta in autostrada dove lo screen di serie devia i flussi d’aria anche nella zona superiore del casco; peccato solo per qualche vibrazione di troppo, avvertibili sulle pedane a velocità autostradali. 

IL BICILINDRICO A 360°

Pochi “cc”, i cavalli dichiarati sono circa 48 (una quarantina alla ruota), non molti ma più che sufficienti per fare il giro del Mondo e per togliersi più di qualche soddisfazione. Il bicilindrico pesarese non è certo un motore emozionale ma è estremamente fluido ed elastico, al punto che permette di procedere in 6^ a poco meno di 2.000 giri. L’approccio è facile, immediato; il 502 mette a proprio agio il neofita; la fasatura a 360° (adottata anche dai boxer tedeschi) rende l’erogazione davvero lineare e ne caratterizza il sound di scarico, rauco e appagante soprattutto in rilascio. Un motore che al “galoppo” preferisce il “trotto” perché si esprime al meglio ai bassi e medi regimi ma che, all’occorrenza, può essere spremuto. Facile, dicevamo, al punto che alla voce ‘elettronica’ risponde solo l’abs: non ci sono mappe da selezionare, non c’è il controllo di trazione. Tutti gadget di cui, onestamente, non si avverte la necessità. E poi, diciamolo, sono “rinunce” più che accettabili a fronte di un prezzo di listino parecchio invitante. 

LOW COST, MA SOLO NEL PREZZO

Eh sì, la TRK 502X costa 5.990 euro (franco concessionario), che diventano circa 6.200 se consideriamo la messa in strada. Elettronica a parte, non c’è molto altro a cui dover rinunciare, anzi: ad esempio, alla voce ‘sospensioni’ è risponde una robusta forcella a steli rovesciati da 50 mm che ci è sembrata più che sincera nel comportamento, scorrevole e con un setting di base che, certamente, privilegia il comfort; vale lo stesso per l’ammortizzatore posteriore che assicura un’escursione di 140 mm. Completo l’impianto frenante che all’anteriore propone il doppio disco da 320 mm, due “padelloni” che restituiscono una risposta progressiva, forse un po’ troppo soprattutto nella prima fase di frenata. Insomma, il mordente non manca ma per sentirlo occorre esercitare una certa forza sulla leva. La dotazione della Benelli TRK 502X include inoltre i paramani, il pratico cavalletto centrale (per azionarlo però bisogna infilare la punta dello stivale tra lo stesso e la pedana sinistra del passeggero), le barre paramotore e una comodissima presa di ricarica usb posizionata sulla parte alta della carena destra. L’esemplare che abbiamo utilizzato per il nostro ride era accessoriato con il trittico di valige griffate Givi, proposte come optional ufficiale (le TRK, 759,00 euro, esclusi i kit di fissaggio). 

La TRK 502X è di fatto è una tourer fatta e finita: è vero, a ben guardare ci sono finiture migliorabili, interessano soprattutto alcune plastiche, e piccoli dettagli che, se corretti, potrebbero favorire ancora di più quello che ci sembra già essere un rapporto sostanza/prezzo davvero molto competitivo.

BENELLI TRK 502X: SKILLS

  • Con il cerchio anteriore da 19” la Casa di Pesaro sembra voler suggerire un’attitudine all’offroad leggero, caratteristica ad appannaggio di questa versione “X”. Strade bianche dal fondo non troppo irregolare sono decisamente nelle sue corde; oltre è meglio non spingersi anche perché le sospensioni hanno un setting di serie prettamente stradale.
  • In sella, la posizione che assume non ricorda da vicino il mondo dell’enduro ma, piuttosto, l’ergonomia è quella di una tourer stradale: il cannotto d sterzo è distante dal piano seduta; il manubrio è inclinato per avvicinarsi al busto, e con una piega piuttosto pronunciata. Ottima la distanza tra la sella e le pedane.
  • Le Metzeler Tourance sono fornite come primo equipaggiamento, nelle misure di 110/80 e 150/70.
  • La TRK 502X offre di serie il cupolino, i paramani, il portapacchi in alluminio, le protezioni motore, i blocchetti al manubrio retroilluminati, le leve di freno e frizione regolabili, la presa usb.

Ph: Mattia Negrini

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