
Dopo settimane passate a desiderare, progettare, rimandare per quel freschino ancora pungente e fare il conto alla rovescia ogni lunedì in vista del lontano fine settimana, eccoci… Maggio è il mese in cui le scuse smettono di esistere.
La stagione è ufficialmente iniziata, hai controllato le gomme, fatto il tagliando, e tolto il telo alla moto. Adesso non resta che una cosa da fare: partire.

Maggio è generoso. Le temperature sono perfette, le giornate lunghe abbastanza da permetterti di perderti, ma non ancora invase dal turismo estivo. È quel momento magico in cui la strada è tua, ancora silenziosa.
Lo sappiamo, non tutti vivono a due passi da un passo alpino o da un nastro d’asfalto da piega perfetta, ma non serve poi molto per scappare. Basta infilarsi i guanti, girare la chiave e andare. I drittoni per uscire dalla città fanno parte del gioco anche al Centro Sud – protagonista di questa puntata – ma poi, fuori dalle arterie trafficate, c’è un mondo che sembra disegnato apposta per i motociclisti: colline morbide, paesini arroccati, strade che sembrano voler raccontare una storia a ogni curva.
Maggio è il mese giusto per ritrovare il ritmo. Dopo l’inverno, dopo gli acciacchi e le attese, ci vuole feeling. Serve rispetto per la moto, per i percorsi, e anche per questo non si può sottovalutare nulla. Soprattutto loro: gli pneumatici.
Sono il nostro punto di contatto con la strada. Sono sicurezza, performance, ma anche sensazione. Quella di una piega perfetta, di un’uscita di curva precisa, di un sorpasso fatto con la giusta fiducia. E, perché no, anche quelli che ti fanno sentire al sicuro sotto gli acquazzoni inaspettati ai quali la primavera ci sta (forse) abituando.

Noi abbiamo scelto un nuovo treno gomme per questa stagione. Le abbiamo testate su asfalti diversi, sotto cieli che cambiavano umore ogni mezz’ora, e in fondo all’articolo vi racconteremo com’è andata.
E allora eccoci qui a esplorare tre strade imperdibili del Centro Sud. Pronti. In sella, con lo zaino leggero e la testa libera. È maggio e ogni weekend è un’occasione per andare. Ogni uscita è una promessa mantenuta. Ogni rientro, solo l’attesa per la prossima partenza.

Passo San Leonardo, Abruzzo
Situato 1.282 metri di altitudine, Passo San Leonardo è un valico dell’Appennino centrale nella parte occidentale del massiccio della Maiella, tra i comuni di Pacentro (AQ) e Sant’Eufemia a Maiella (PE).
Nel pieno cuore nel Parco Nazionale della Majella, è la meta ideale non solo per i motociclisti, ma anche per escursionisti e amanti della natura in cerca di panorami unici.
Il Passo è attraversato dalla Strada Statale 487, che collega Pacentro a Sant’Eufemia a Maiella e prosegue poi verso Campo di Giove, sulla Provinciale 54. Un percorso che offre curve dolci e facili con viste spettacolari sulla Valle dell’Orta e sul Massiccio del Morrone, bella da percorrere in qualsiasi stagione, persino con la neve quando il tratto non è chiuso. In Inverno è consigliato controllarne l’apertura sui siti dedicati.
Passo San Leonardo è anche il punto di partenza per numerosi sentieri escursionistici, tra cui la famosa direttissima della Giumenta Bianca, che conduce al Monte Amaro, la cima più alta della Maiella.
In primavera i prati si riempiono di fioriture, con il Giglio di San Giovanni e numerose specie di orchidee selvatiche.
L’area è ricca di sorgenti e capanne in pietra a secco, testimonianze dell’antica tradizione pastorale della zona. Nelle vicinanze, non perdetevi Pacentro e la bellissima Sulmona con i suoi famosi confetti.
SS 126, Sardegna
La Strada Statale 126 Sud Occidentale Sarda è una delle vie più affascinanti e storiche dell’Isola più amata dai motociclisti, perché unisce paesaggi mozzafiato, storia mineraria e cultura locale. La SS 126 inizia a Sant’Antioco, sull’omonima isola, e si snoda verso nord, attraversando l’entroterra fino a Marrubiu, dove si innesta sulla SS 131 Carlo Felice.
160 meravigliosi chilometri di curve che attraversano diverse località tra cui Carbonia, Iglesias, Arbus, Guspini, San Nicolò d’Arcidano, Terralba e Marrubiu, con il tratto più divertente – un vero e proprio tagadà di curve – tra Iglesias e Arbus, dove non vedrete un tratto dritto nemmeno per mezzo metro. La strada attraversa il SulcisIglesiente, una regione ricca di storia che offre scorci spettacolari su montagne, colline e coste.
Istituita nel 1928 come Occidentale Sarda, la 126 è stata progettata per collegare diverse località dell’ovest sardo, facilitando il trasporto di minerali e merci. Nel corso degli anni il tracciato è stato modificato e aggiornato per migliorare la sicurezza e l’efficienza del traffico.
Attraversa aree storicamente legate all’industria mineraria, come Monteponi, un antico villaggio vicino a Iglesias, e non mancano siti storici e culturali come chiese e nuraghi.
La SS 126 rappresenta un vero e proprio viaggio immersivo attraverso la storia, la cultura e i paesaggi della Sardegna, merita di essere percorsa tutto d’un fiato per le sue curve da capogiro, ma al ritorno prendetevela con calma, godetevi la vista e prevedete qualche sosta alla scoperta delle affascinanti miniere!


MareNeve, Sicilia
La Strada Mareneve è senza dubbio una delle arterie più suggestive e affascinanti della Sicilia. Come suggerisce il nome, collega il mare alla neve attraversando il versante nord dell’Etna. Una strada estremamente panoramica che si estende per circa 30 chilometri, collegando Linguaglossa a Piano Provenzana.
Partendo dal mare, si snoda attraverso boschi di pini e castagni, salendo gradualmente anche oltre i 1.800 metri. Lungo il percorso è possibile ammirare panorami che spaziano dalla costa ionica alle colate laviche.
Ha storicamente rappresentato un’importante via di comunicazione tra le località costiere e le zone montane, facilitando il trasporto di merci e persone. Oggi la Mareneve è anche un’attrazione turistica, perché offre accesso diretto alle piste da sci e alle escursioni sul vulcano.
Piano Provenzana, situato a 1.810 metri di altitudine, è il punto di partenza per le escursioni sul versante nord dell’Etna e offre strutture per gli sport invernali. La Grotta del Gelo, una delle cavità naturali più affascinanti del vulcano, è situata proprio lungo la Mareneve. Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero che parte dalla strada principale, strada che attraversa anche aree con evidenti colate laviche, a testimoniare l’attività vulcanica dell’Etna nel corso dei secoli.
La Mareneve è una meta amata e ambita per i motociclisti di tutta l’Isola, ma è importante prestare attenzione alle condizioni meteorologiche, soprattutto in inverno, quando può essere innevata o ghiacciata.


Metzeler Roadtec 02: il compagno di strada perfetto
Ne consumiamo di battistrada, ogni santa domenica, eh? Per questo la scelta della gomma giusta è fondamentale. Ci piace pennellare le curve gustandoci il panorama che ci circonda, ma ogni tanto chiudiamo la visiera e non ce n’è per nessuno. Bisogna che i nostri pneumatici siano abbastanza poliedrici da tenere il passo in qualsiasi condizione, di guida o climatica.
La soluzione sta in un’unica definizione: Super-Sport-Touring.
Roadtec 02 di Metzeler riesce a declinare le sue performance in tutte le situazioni, turistiche o sportive che siano, senza mai peccare in sicurezza e prestazioni. Come? Il battistrada adattivo asseconda lo stile di guida: i lunghi intagli sull’impronta centrale lasciano defluire l’acqua in caso di pioggia e favoriscono la guida più dolce con comfort e grip. Le spalle, con intagli più piccoli, lasciano scoperta la mescola che ci tiene ben saldi all’asfalto in caso di pieghe e traiettorie più spinte. Il posteriore bi-mescola, con l’80% di mescola morbida sulle spalle, è un altro plus a favore della stabilità sul dritto e della sicurezza in curva.
Su tutta la gomma gli intagli sono comunque pochi: questo è sinonimo di silenziosità e zero vibrazioni. E dato che stiamo parlando di turismo nella natura, non possiamo non sottolineare che Roadtec 02 ha un cuore green, perché realizzato con oltre il 43% di materiali biologici e riciclati.





















