Concetti, dettagli esclusivi e lavorazioni raffinate suggeriscono le radici custom di chi l’ha plasmata, valori che al Motorbike Expo si sono tradotti nel premio più ambito. Stiamo parlando della mattatrice di Verona, la special realizzata dalla nota realtà milanese, un tripudio di parti artigianali e componentistica premium. Un progetto, una storia, tra collaborazioni “pro” e strette di mano. Ve la raccontiamo a modo nostro, a parole e per immagini.

Locuzione latina, un augurio a conseguire risultati positivi. Possiamo tradurlo così il nomignolo affibbiato all’ultima creazione firmata Radikal Chopper. ‘Ad Maiora‘, letteralmente “verso cose più grandi”. Beh, a quanto pare la suddetta locuzione ha portato fortuna perché alla special realizzata da Andrea Radaelli, one man show dell’officina milanese, è stato conferito il riconoscimento più esclusivo tra quelli assegnati nel corso della manifestazione di maggior successo legata al mondo Special, il Motorbike Expo di Verona. Per Ad Maiora, l’MBE Award 2020 e per Radaelli il titolo di “The King of Verona”, così hanno decretato i giudici del contest veronese, imputando al customizer un complesso lavoro artigianale e artistico. 

Tra loro, Paul Yaffe, Rod Woodruff, Brittney Olsen, Kim e Andreas Bergerforth, nomi altisonanti della scena custom europea e americana. Presentata lo scorso gennaio al Palazzo della Gran Guardia a Verona nel corso dell’evento “Vernice&Benzina”, il gala firmato MBE, Ad Maiora nasce dalle “ceneri” di una Bmw R1100S della quale se ne riconosce appena l’origine, marcata dall’inconfondibile motore boxer bicilindrico, rara eccezione all’artigianalità dell’intero progetto. Le parti speciali raffinate, i dettagli e le finiture sartoriali, sono tutti aspetti che abbiamo avuto modo di ammirare molto da vicino proprio nel corso della kermesse veronese. E con noi, il “nostro” Mattia Negrini che ne ha puntualmente ritratto le forme e i particolari più accattivanti attraverso il suo obiettivo.

Ad Maiora ve la raccontiamo così, con le parole ma soprattutto con le immagini che mettono in risalto i tratti di questa one-off firmata dell'officina milanese:

tra questi il serbatoio, realizzato all’interno della porzione centrale del telaio, proprio dove un tempo campeggiava la cassa filtro, e lo scarico artigianale che si connette alle linee del codino; quest’ultimo integra la luce posteriore.

Suggestiva la scocca, la cui realizzazione mette in luce una featuring: la carrozzeria in alluminio infatti è stata plasmata da Dario Denichilo, abile “metallaro” conosciuto anche come Ireful Motorcycles. Al top la componentistica che include i raffinati cerchi a raggi Jonich Wheels (con gli inediti pneumatici Metzeler Sportec M9 RR) e una splendida forcella tipo Girder, firmata dallo specialista FG Racing.

‘Ad Maiora’ dicevamo: adesso lasciamo che siano le immagini a raccontarvela al posto nostro ma non prima di aver precisato che per la genesi di questa mattatrice è stata siglata una collaborazione tra “pro”:  la scena è quella milanese, la stretta di mano è quella tra Radikal Chopper e Officine Mermaid.

PHOTO CREDITS:
Mattia Negrini