MANUTENZIONE ORDINARIA, PULIZIA ACCURATA, SONO I SUGGERIMENTI DELL’AZIENDA DI ALBINO (BG) PER SFRUTTARE AL MEGLIO QUESTO PERIODO DI INATTIVITÀ E PREPARARE AL MEGLIO LA NOSTRA “DIRTBIKE” IN VISTA DELLA PROSSIMA USCITA.

ACERBIS CONSIGLIA

#IORESTOINGARAGE, è con questo spirito che Acerbis ha confezionato una sorta di vademecum dedicato alla cura e alla manutenzione della propria moto da cross o enduro. Con l’azienda bergamasca, scopriamo come effettuare alcuni interventi nel nostro garage a cominciare proprio dalla pulizia, una pratica spesso sottovalutata e poco praticata, magari perché frenati dalla stanchezza di un’intensa giornata passata a girare in un campo da cross. Il primo consiglio è quindi quello di sciacquare la moto anche alla fine della giornata, nelle aree dedicate presenti su quasi tutte le piste da Cross oppure al più vicino autolavaggio nel caso di un’uscita di enduro. Questa buona abitudine vi garantirà di sporcarvi di meno durante le fasi di carico, senza considerare che anche il furgone o il carrello rimarranno più puliti.

  • lavare e asciugare subito la moto dopo ogni utilizzo
  • solo le fasi di pulizia del filtro e ingrassaggio dei componenti della trasmissione secondaria possono essere, nel caso rimandata ai giorni successivi

“Prima di iniziare vi serviranno due oggetti e due prodotti. Un tappo per il terminale 2/4 Stroke End Cap, il coperchio della cassa filtro Uniko Filter Cover e due prodotti per la pulizia: uno neutro per il lavaggio delle parti alte della moto (plastiche, sella, telaio, manubrio) e uno per la pulizia del grasso e dello sporco più resistente che vi consigliamo invece di applicare solo nei punti dove si nota un accumulo di olio o sporco come la catena, corona, pignone, sottomotore. La cosa migliore, prima di iniziare, sarebbe rimuovere anche la sella così da fare una pulizia più approfondita. Questo vi permetterà inoltre, se dotati del coperchio della cassa filtro, di portare il getto d’acqua anche all’interno dell’air-box così da rimuovere la sabbia o la terra/fango, sempre presenti all’interno. Una volta tappato il terminale siete pronti per colpire la moto con la forza del getto d’acqua. In mancanza di una idropulitrice, può andare bene anche una canna dell’acqua anche se quasi certamente dovrete ripetere l’operazione in un secondo momento, con un getto più potente, per poter dire di aver fatto un bel lavoro”.

 

SEGUITE UN METODO DI LAVORO

“Il nostro consiglio è quello di iniziare a lavare i due lati della moto indirizzando il getto dall’alto verso il basso. E’ consigliabile partire dal parafango posteriore, serbatoio, manubrio, parafango anteriore, per poi scendere. Se avete deciso di rimuovere la sella, appoggiatela verticalmente ad un muretto: indirizzando il getto dall’alto verso il basso sarete sicuri di pulirla bene e di far defluire l’acqua che andrebbe altrimenti a stagnare tra la sella e l’eventuale supporto (le nostre selle X-Seat o X-Seat Air possono essere lavate anche con il pulivapor). Se avete lo spazio sufficiente, vi consigliamo di sdraiare la moto a terra, così da poter pulire bene anche la zona del biellismo della sospensione (se presente), il forcellone,  il paramotore e la parte interna dei parafanghi.

PLASTICHE LUCENTI

“Come dicevamo, per la pulizia delle plastiche della sella e del serbatoio è utile usare un prodotto specifico per il lavaggio della moto, ma risultano essere validi anche quei prodotti pensati per la pulizia delle MTB o bici corsa. Ce ne sono molti in commercio studiati per non aggredire il carbonio, sarete così sicuri di non usare un prodotto troppo aggressivo per i vostri adesivi o plastiche. Una volta terminato il lavoro di pulizia generale, concentrarsi sulle parti con più accumulo di olio e sporco, solitamente individuabili nella trasmissione secondaria, motore e sottomotore. Passare quindi, se necessario, all’utilizzo di un prodotto dedicato tipo Chain Cleaner o Engine Cleaner”.

PER CONCLUDERE

“Avete quasi terminato. Prima di rimontare la sella e il filtro, sarebbe consigliabile poter asciugare tutto con un bel getto d’aria, magari con un compressore e relativa pistola. In mancanza di ciò, potete ovviare utilizzando l’accessorio gonfia-gomme, oppure ancora una bomboletta d’aria compressa (sì, quella per eliminare la polvere dalla tastiera del vostro computer), avendo cura di asciugare i comandi elettrici al manubrio, i passacavi, gli snodi, i biellismi, i mozzi, le pedane e le leve. Dopo aver asciugato tutto, sarebbe utile spruzzare un prodotto tipo WD40 o spray a base siliconica sui vari snodi e comandi così da prevenire la formazione della ruggine  e proteggere i materiali. Non dimentichiamoci di ingrassare la catena con un prodotto apposito e di lasciarlo agire così che il diluente presente nel grasso evapori, facendolo agire sulla catena. Se volete eseguire il lavoro a regola d’arte, investite circa una decina di euro per un prodotto lucidante e protettivo per plastiche. Vi consigliamo di spruzzarlo anche all’interno dei parafanghi così da creare una sorta di “film distaccante” e non favorire l’ancoraggio di fango e terra alla prima uscita”.

Ricordiamoci che abbiamo però ancora il filtro smontato. Possiamo rimontarlo se non abbiamo tempo, ma una volta a casa dovremo ricordarci di lavarlo e oliarlo.

Prima di caricare la moto e tornare a casa, lasciatela accesa qualche minuto così da far evaporare l’acqua presente sui collettori e sul motore.

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