E se maggio è il mese della velocità, voglio sentirvi cantare a squarciagola insieme a me:

No stop signs
Speed limit
Nobody’s gonna slow me down
Like a wheel
Gonna spin it
Nobody’s gonna mess me around

Vi lancio un aiutino? AC/DC! Evento del mese, evento di questo 2024: gli AC/DC tornano dal vivo in Italia, signore e signori. E noi siamo pronti a salire sul loro Rock’n’Roll Train.

Con Maggio si aprono le danze, i concerti, i festival all’aperto, questa stagione è piena zeppa di appuntamenti live, al punto che in agenda non ci stanno tutti. Ma la data del 25 maggio alla RCF Arena di Reggio Emilia è imperdibile. E non devo averlo pensato solo io, perché nel giro di poche ore si sono bruciati, volatilizzati, oltre 100mila biglietti: SOLD-OUT clamoroso. Forse sarà l’ultima occasione di goderci Angus Young e soci dal vivo da queste parti?

Insomma, i ragazzi hanno spento le candeline per il 50esimo anniversario di onorata carriera ma Who never knows… Basti pensate che Keith Richards in questi giorni sta calcando i palchi negli States con il suo compagno di merenda Mick Jagger e loro di anni in più rispetto a Angus e Brian ne hanno circa 10 (poi, gentilmente, se potete dirci qual è il segreto ve ne saremmo grati).

Ricordo quando, nel 2008, uscì Black Ice (il loro quindicesimo album): gli AC/DC vennero in Italia per un concerto e io pensai “questo è il miglior live Rocknroll della mia vita”. C’era tutto: il volume, i pezzi, le tamarrate (cannoni, campane, la bambola Rosie di Whole lotta Rosie), gli assoli. E c’era anche il grande Malcom Young sul palco, fratello maggiore di Angus, che ci ha lasciati nel 2017, ma per loro stessa dichiarazione, bè… “il suo spirito è sempre presente nella band”. E ci sarà anche questa volta.

Ma ripassiamo un pò di storia per arrivare preparati all’evento dell’anno.

C’erano una volta, in una terra lontana chiamata Australia, due fratelli scozzesi, Malcolm e Angus Young. I due decisero che il mondo aveva bisogno di rock. Era il 1973, l’anno in cui nacque la leggenda degli AC/DC.

Ci mette lo zampino anche la sorella Margaret che un giorno nota le lettere “AC/DC” su una macchina per cucire (o su un’aspirapolvere, le versioni della storia variano): “alternating current / direct current” (corrente alternata / corrente continua). BOOM!

Questa sigla poteva rappresentare al meglio l’energia e la potenza della musica dei fratelli Young. E così nasce uno dei nomi più iconici della storia del rock (e mettiamoci anche un fulmine tra le lettere, la scarica elettrica del sound… ci sta!). A questo punto serve solo la voce giusta.

Tra cameretta e garage, vengono provinati diversi giovani cantanti, ma nessuno funziona. Almeno finché non entra in scena Dave Evans: presenza scenica impressionante e voce potente. Malcolm e Angus lo hanno incontrato grazie a un annuncio su un giornaletto locale. Dave si unisce al gruppo e insieme registrano il primo singolo degli AC/DC, Can I Sit Next to You, Girl. La chimica però non dura a lungo e dopo un anno circa le loro strade si separano.

È il momento di fare sul serio e, grazie ad un amico in comune, avviene l’incontro con Bon Scott. Stile di vita decisamente wild ed una voce che (per me) è l’essenza del rock. Con Bon la band registra il primo album, High Voltage e così i ragazzi si scagliano a tutta velocità verso il successo globale. Ma, ahimé, lo sappiamo: spesso nella storia della musica la fama porta ad eccessi e anche a tragiche inversioni di rotta.

Highway to Hell esce nel 1979: successo totale (di critica e commerciale). Gli AC/DC sono ufficialmente sulla cresta dell’onda, ma Bon Scott è senza freni, esagera, beve troppo. E questo gli costa la vita.

Mi domando (e vi domando) quante band nella storia del rock siano riuscite nell’impresa di sopravvivere e rinascere dopo la dipartita di un elemento così importante. Con quale coraggio trovare una nuova voce, proprio nel momento di ascesa al successo e continuare a spingere… Con quale forza continuare a crederci?

Quando Bon Scott muore all’età di 33 anni, Malcom e Angus sono devastati. Bon era un collega, ma soprattutto un amico. I fratelli Young pensano di sciogliere la band, ma il manager della band, Peter Mensch, li incoraggia a continuare. La famiglia di Bon Scott stessa li invita a proseguire, dicendo loro che Bon avrebbe voluto che la band continuasse a fare musica.

E così gli AC/DC fanno la magia: Bon Scott non verrà mai dimenticato, ma un nuovo cantante farà innamorare tutti e porterà avanti il nome della band. Chi è lo sappiamo tutti, ma prima un aneddoto assurdo: tra i vari nomi di cantanti pensati, proposti e provati ne spunta uno inimmaginabile: Iggy Pop!

Sì, l’iguana del rock fu contattato per entrare nella band. Iggy successivamente raccontò: “Ho ascoltato i loro dischi, fanno un’ottima cosa, ma non ero io quello che carcavano. Non c’entravamo niente gli uni con gli altri”. E in effetti, se posso permettermi, molto meglio così.

La scintilla scatta invece con un ragazzo che, qualche tempo prima, era stato apprezzato proprio da Bon Scott, il quale aveva sentito una band di nome Geordie suonare dal vivo ed era rimasto impressionato dalla voce potente di questo tizio, un certo Brian Johnson. Brian arriva a Londra per l’audizione e attacca cantando proprio Whole lotta Rosie. I fratelli Young capiscono che è lui la scelta perfetta.

Marzo 1980: Brian Johnson è il nuovo cantante degli AC/DC.
Luglio 1980: gli AC/DC pubblicano Back In Black.

Back in Black è un album che prima di tutto vuole essere un tributo a Bon Scott, con la copertina interamente nera come segno di rispetto e in memoria del loro amato frontman scomparso. È l’album che compie il miracolo, un successo enorme. Raggiunge la cima delle classifiche in diversi paesi e vende milioni di copie in tutto il mondo. È considerato uno degli album più venduti di sempre. Ma gli AC/DC non si fermano: the show must go on!

Il resto è storia e la storia è arrivata ai giorni nostri. Siamo pronti per assistere ad un concerto evento che ancora una volta ci farà gridare “lunga vita al rock‘n’roll” .

E no, non vi lascio andare via così. Prima la mia personale playlist di preparazione per un concerto fast & furious come quello degli AC/DC.

Big Gun

La trovate anche colonna sonora del film "Last Action Hero”. Non è tra le canzoni più famose degli AC/DC, ma per qualche strano motivo epidermico mi strapiace...

Whole lotta Rosie

La leggenda narra che Rosie e Bon Scott ebbero una notte di sesso senza freni…

Thunderstruck

Il coro "THUNDER" durante il concerto della band è uno dei momenti più iconici dei loro live.

TNT

Se un brano si intitola “trinitrotoluene”, direi che ha già detto molto di sé...