Da mare a mare, da est a ovest, dall’Adriatico al Tirreno. Il tutto in offroad, in giornata, attraversando alcuni dei panorami più belli d’Italia lungo tracce tanto spettacolari, quanto impegnative. Si chiama Adriatic Tyrrhenian Experience, A.T.E. per gli amici vecchi e nuovi, ed è un evento nato dalla collaborazione tra i tracciatori esperti del Lazio e l’ASD Abruzzo Wild Ride.

Giunta quest’anno alla sua seconda edizione, l’experience è rivolta a motociclisti di media/elevata esperienza. Tuttavia, quest’anno l’organizzazione ha reso accessibile la partecipazione anche a motociclisti meno navigati, dando la possibilità di by-passare i tratti più ardui.

La A.T.E. è un sogno che si realizza per molti enduristi. La lunga traccia che taglia la Penisola dalle coste abruzzesi al Lazio, attraversa territori molto diversi. L’Abruzzo offre stradoni ghiaiosi che si inerpicano fino a Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio, passando per le splendide piane del Massiccio del Gran Sasso d’Italia. 
Entrati nel Reatino, il fondo si fa più tecnico, raggiungendo l’apice della difficoltà. Qui, i panorami a perdita d’occhio lasciano spazio bosco e, lasciatosi alle spalle l’Appennino, si prosegue verso le dolci e sinuose colline dell’alto Lazio.

Ma veniamo ai dettagli. Come accennato, nel 2024 l’organizzazione ha voluto ampliare l’offerta al pubblico, realizzando una traccia soft scorrevole e avvicinabile da enduristi neofiti. La traccia expert, al contrario, ha presentato qualche tratto “croccante” per i più abili e per moto più leggere. Ed è stata proposta anche una traccia stradale di oltre 500km per offrire lunghe ore in moto immersi in paesaggi da togliere il fiato, che si intersecava in coincidenza dei ristori con le altre due tracce proprio a sottolineare i valori alla base dell’evento: amicizia e passione per l’avventura condivisa.

Se c’è una cosa che non manca mai agli eventi organizzati dai ragazzi dell’Abruzzo Wild Ride, quella è la convivialità. I partecipanti sono stati accolti da un aperitivo di benvenuto con cena sul lungomare, hanno potuto contare su tre ristori lungo la traccia e, per festeggiare l’arrivo, birra fresca e tutti di nuovo a tavola.

Già dal venerdì pomeriggio il paddock profumava di euforia e arrosticini, iniziativa offerta da BSD Cucinare All’Aperto (a proposito, si sono inventati la canalina portatile per cuocere queste prelibatezze ovunque, andate a cercarli su Instagram!).

Ma come si svolge la A.T.E., serate di benvenuto e arrosticini a parte? Si aprono le danze il sabato mattina molto presto con la partenza degli apripista e, a distanza di mezz’ora, prendono il via i primi piloti.

Quando ci si iscrive all’experience si è consapevoli della difficoltà e della fatica che 400 km di guida in offroad comportano, tuttavia qualunque previsione, anche la meno ottimistica, si rivela sempre una sottostima. I 200km che conducono ai primi due ristori passano in fretta, complici l’entusiasmo, le energie e i paesaggi incredibili. Ma la vera sfida inizia ripartendo dal ristoro di Rieti, quando il tramonto si avvicina, la stanchezza si fa sentire forte e chiara e il roadbook segna ancora 130km da percorrere…

Una cavalcata scandita dai ristori disseminati lungo la traccia, ma anche da qualche contrattempo o caduta. Da sottolineare in merito la presenza di due van di supporto, solerti nel raggiungere i motociclisti in difficoltà nonostante la vastità della traccia.

Il percorso spazia dai pratoni di Campo Imperatore ai calanchi, dalle pietraie del Terminillo alle strade dell’alto Lazio che sembrano quasi delle piste e conducono lo sguardo a perdita d’occhio fino alla Maremma. I borghi attraversati non sono meno pittoreschi: da Rocca Calascio a Calcata, in un varco spazio-temporale che fa durare una giornata 40 ore, in un continuo sali e scendi tra le gole dell’Appennino.

I piloti raggiungono Tarquinia nell’arco di tutta la serata, fino alle 23. All’arrivo li attendono una cena principesca, la premiazione con consegna degli attestati da parte del presidente Andrea Zazzara, oltre a una lotteria per aggiudicarsi i ricchi premi degli sponsor.

 

Il prossimo appuntamento? Tenete d’occhio i social di Abruzzo Wild Ride QUI. E preparatevi per le avventure in arrivo!