Era l’ottobre del 1980 quando al Salone di Parigi, Citroën presentò la 2 CV 6 Charleston, un’edizione speciale limitata a 8.000 esemplari, il cui successo fu tale da inserirla nel catalogo della gamma, nel luglio 1981, fino alla fine della produzione della 2 CV. L’ultima 2 CV uscita dalla catena di montaggio, nel luglio 1990, fu proprio una Charleston.

Popolare, chic e stravagante, con la sua carrozzeria bi-color: la Citroën 2 CV Charleston venne presentata nel 1980 come modello in edizione limitata, con una produzione iniziale di soli 8.000 esemplari e venduta al prezzo di 24.800 franchi, ma il successo fu tale da farla entrare definitivamente in produzione illimitata nel 1981. Basata sull’allestimento Club, la 2 CV 6 Charleston si distingue per gli interni specifici e per i fari rotondi, come quelli della 2 CV Special.

Proposta per la prima volta con una carrozzeria bicolore Rouge Delage e Nero, sarà poi affiancata da una variante Giallo Hélios e Nero nel luglio 1982 e in seguito sostituita nel luglio 1983 da una versione con due tonalità di grigio, Grigio Nocturne e Grigio Cormoran. La versione prodotta in serie si differenzia dall’edizione limitata per l’adozione di fari cromati e rivestimenti interni trapuntati a losanghe e, dal 1988, la produzione è continuata nello stabilimento di Mangualde in Portogallo. I modelli prodotti in questo stabilimento sono identificabili per la presenza sui vetri del nome del vetraio spagnolo “Covina”.

Il 27 luglio 1990 alle ore 16.30, l’ultima 2 CV esce dalle catene di montaggio di Mangualde, una 2 CV 6 Charleston Grigio Nocturne e Grigio Cormoran. Questa è la vettura numero 5.114.969, ultimo esemplare della “Deuche”.

IDENTIKIT

Lunghezza: 3,83m Larghezza: 1,48m – Altezza: 1,60m Passo: 2,40m Numero di posti a sedere: 4 Motore: A06/635 Cilindrata: 602 cm3 Alesaggio: 74 mm Corsa: 70 mm Rapporto di compressione: 8,5 Coppia: 4 mkg a 3500 giri/min Carburante: Benzina Potenza fiscale: 3 CV Potenza effettiva: 29 CV DIN a 5750 giri/min Pneumatici: 125/15 Rapporto peso/potenza: 17,0 Peso a vuoto in ordine di marcia: 560 kg Freni anteriori a tamburo poi freni a disco dal 1982 Freni posteriori a tamburo Freno a mano: comando meccanico sui freni anteriori

Fascino Retrò

La semplicità della 2 CV, caratterizzata da un’inimitabile carrozzeria bicolore i cui toni sono separati da un filetto bianco arrotondato, che ricorda le linee del prototipo 2 CV del 1939. Il colore più scuro copre la parte inferiore della carrozzeria, i parafanghi e il tetto fino alla parte superiore del parabrezza, mentre il colore più chiaro riveste il portellone del bagagliaio, il cofano, i profili del parabrezza e dei finestrini, parte della fiancata e le ruote. Mentre la Charleston in edizione limitata è proposta con le calotte dei fari nel colore Rouge Delage, i modelli prodotti in serie hanno fari cromati. I paraurti sono verniciati di un colore grigio metallizzato mentre un monogramma con il nome del modello decora il portellone del bagagliaio. I sottoporta hanno modanature in alluminio mentre le ruote sono dotate di coprimozzi cromati e derivati dalla Dyane.

Condividendo il livello di allestimento della 2 CV 6 Club, il cruscotto è dotato di un grande tachimetro e di pulsanti di forma rettangolare per azionare i comandi del tergicristallo, le luci di emergenza e l’indicatore del livello del liquido dei freni. C’è anche il volante monorazza che dal 1976 è montato sulle 2 CV top di gamma. Sono installate due alette parasole, di cui una dotata di specchietto di cortesia per il passeggero, dietro le quali sono posizionati i due ganci di rilascio della capote in modo che possa essere aperta dall’interno. La 2 CV 6 Charleston è personalizzata, nella sua edizione limitata, con rivestimenti interni “Pied de Poule” mentre la versione prodotta di serie è provvista di interni grigi decorati con motivi a rombi. A differenza della 2 CV 6 Club e Special, l’opzione frizione centrifuga non è disponibile. Da quando è stata lanciata e per tutta la sua carriera, il motore della 2 CV 6 Charleston non ha subito modifiche significative. Viene quindi proposta con il motore A06/635 con una potenza di 29 CV DIN a 5750 giri/min; prestazioni ottenute grazie all’adozione, nel 1978, di un carburatore a doppio corpo Solex 26/35 CSIC. Per il resto, questo motore da 602 cc montato sulla 2 CV dal febbraio 1970 mantiene le sue caratteristiche principali. L’alesaggio e la corsa sono ancora 74×70 mm con un rapporto di compressione di 8,5 e una coppia di 4 mkg a 3500 giri/min. L’impianto elettrico a 12 volt ha un alternatore da 28 amp collegato da una cinghia a una puleggia che aziona la ventola di raffreddamento a 9 pale. La sospensione ad interazione tra le ruote anteriori e posteriori è dotate di molle elicoidali. I freni anteriori e posteriori sono inizialmente a tamburo, comandati da un’unica pompa 


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