Se sei uno skater, dovresti farci un salto. Se non sei uno skater, anche.

 

Di giorno il silenzio si riempie di tail che poppano, di ruote che stridono e di suole Vans che sgommano. E questo succede in tutto il mondo. Poi arriva la notte e sembra quasi che le voci, la musica, le urla della giornata continuino a risuonare, rimbalzando piatte sul cemento liscio. Sono luoghi carichi di energia, gli skatepark. Lo senti subito anche se non c’entri niente con la tavola e ci passeggi accanto mentre porti a spasso il cane… Sono fatti di curve perfette usurate dal tempo, spazi metafisici da shepare con arte. Esperimenti solidi dalle forme alienanti. Incubatori di skater leggendari.

 

Sono luoghi di attenzione spasmodica, di gesti ripetuti allo sfinimento fino alla perfezione. Di sperimentazione. Sono belli da girare e belli da vedere.

Oggi ce ne sono quasi ovunque, ma non è sempre stato così. Gli skatepark hanno iniziato a diffondersi più o meno a macchia d’olio a fine Anni 70, alcuni addirittura spinti e voluti fortemente dalle comunità locali. Nel novanta per cento dei casi, sono nati dall’estro e dall’ingegno degli skaters, costruiti do it yourself e poi ufficializzati dalle amministrazioni più attente alle politiche giovanili (o con più sensi di colpa) nel corso degli anni.

 

E se strade, muretti e marciapiedi sono la base dello skateboarding, potete immaginare quanto skeitare in un park leggendario sia un altro skeitare… Come ollare la storia.

 

Comunque, qui di seguito trovate 10 (+1) skatepark sparsi per il globo, scelti in base al quoziente mitologico. Alcuni di questi per gli skaters sono letteralmente luoghi di culto. Sì, so perfettamente che all’appello ne mancano alcuni, ma vi toccherà aspettare le prossime Issue per completare la lista. Intanto, piantate queste bandierine sulla cartina.

Kona Skatepark (Jacksonville, Florida)

Fondato nel 1977, è il secondo skatepark operativo più antico al mondo ed è indubbiamente uno dei più iconici. In assoluto. Una line completa che consente agli utenti di vivere un’esperienza potenzialmente “infinita” di skateboarding. Così iconico che è stato ricreato fedelmente nel videogioco Tony Hawk’s Pro Skate.

Stoke Plaza Skatepark (Stoke-on-Trent, Regno Unito)

Praticamente un UFO atterrato in un parco. Lo Stoke, nato nel 2010, è un impianto completo e ben mantenuto nel bel mezzo del Central Forest Park, un’area verde del tutto simile a una foresta, con tanto di laghetto. Un’enorme piazza con tutto il necessario per gli street skaters. Bank, panche, scale, rail… Tutto quello che sognavi, c’è.

Venice Beach Skatepark (Los Angeles, California)

California, spiaggia, skateboard. Uno stereotipo per il mondo skater. Il park pubblico di Venice Beach sorge (sorprendentemente…) sulla spiaggia omonima dal 2009 ed è davvero un must, ben funzionante e completo. Solo, attenzione ai locals e ai permessi restringenti delle autorità se non usi il caschetto. Curiosità: nel 2020 durante la pandemia è stato completamente coperto di sabbia per scoraggiare gli assembramenti.

Lincoln City Skate Park (Lincoln City, Oregon)

Concepito nel 1999, parliamo di skatepark shepato veramente ad arte. Sapete quanto è costata la sua costruzione? Più di 200.000 dollari. Segni particolari? Nessuno. È totalmente privo di imperfezioni. La superficie ultralevigata garantisce un’esperienza di skateboarding fluida e molto veloce. Bici, monopattini e pattini in linea sono rigorosamente vietati.

Black Pearl Skate (George Town, Isole Cayman)

Qualunque sia il motivo per il quale frequentate le Cayman, un salto qui va fatto. 1. Perché ne minacciano la chiusura, quindi meglio approfittarne. 2. Perché ce n’è per tutti i gusti. Parliamo di un park imponente, progettato anche per skate e BMX. Grandissimo, si skeita senza limitazioni di spazi e livello. Pro, neofiti e famiglie: chiunque qui trova il proprio spazio.

Skatepark Rubén Alcántara (Málaga, Spagna)

Fondato dal BMXer spagnolo Rubén Alcántara dal quale prende il nome, è uno dei park più grandi d’Europa e vanta “appena” 10.000 metri quadrati. Qui potete fare veramente di tutto con skate, BMX, roller e monopattino. La sua superficie è in cemento ed è pensata per tutti i livelli. Sì, si paga. Sì, ha la caffetteria. Sì, ci puoi festeggiare anche i compleanni.

David Armstrong Extreme Park (Louisville, Kentucky)

Hardcore. Il David Armstrong Extreme Park ha un’area di 3.700 mq formata da bank, rampe, bowl e tunnel. Con un quarter pipe di 7 metri. SETTEMETRI. È pubblico ed è stato completato nel 2002 ed è stato co-finanziato da una task force locale.

Skatepark du Prado (Marsiglia, Francia)

Fondato nel 1991, è uno degli skatepark più iconici, apprezzati e belli della storia. Qui si trikkeggia nel colore e ha un park bown amatissimo per la varietà di linee. Anche questo skatepark è apparso nel videogioco Tony Hawk Pro Skater 2.

Kumba Skate Plaza (Kimberley, Sud Africa)

Questo park è stato aperto nel 2014 grazie anche alla crescente richiesta da parte di skaters locali. Negli anni è cresciuto e si è fatto conoscere, ma la vera ragione per cui è noto a livello internazionale è che offre un gran numero di elementi (rampe, corrimano, gradini di ogni tipo e muretti) che permettono di sperimentare nuove tecniche. Praticamente, un lab.

National Extreme Sports Stadium – Lishui Training Base (Lishui, Cina)

Un complesso unico al mondo dedicato agli sport estremi, ha una superficie totale di 41.100 metri quadrati, si sviluppa su tre livelli ed è suddiviso in aree dedicate a skate, BMX freestyle, volo, surf, arrampicata e altro ancora. Il National Extreme Sports Stadium è l’ultima dritta di oggi, perché prima o poi vi capiterà di bazzicare in Cina. Quando succederà andateci e godetevi al massimo questo spazio pazzesco. Poi raccontateci com’è andata…

Sì, ma qui da noi?

Tanti sono gli skatepark costruiti intorno agli Anni 90 fino ad oggi, ma il più iconico per la sua storicità rimane ancora la bowl del Parco Lambro a Milano. Ci vediamo lì!

                                                                                                                                                               – Sbanda Brianza –

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