Lo scorso weekend del 25 e 26 settembre siamo stati al 10° raduno Suzuki 4X4, nel suggestivo scenario dei Monti Simbruini, per vivere una offroad experience all’insegna del green. Sì, avete letto bene… niente Jimny, niente ridotte, ma un motore plug-in hybrid e una trazione integrale erano tutto ciò che avevamo per superare la sfida lanciata dalla casa di Hamamatsu: percorrere più di 50 chilometri in fuoristrada viaggiando solo in elettrico. Ci siamo riusciti? Certo che sì!

Il Parco Regionale Nazionale Monti Simbruini è lo scenario ideale per un raduno di 4×4: la vastità della natura ospita svariati percorsi, dai più semplici ai più articolati, dove potersi sbizzarrire al volante di un’auto da fuoristrada. 

Il 10° raduno Suzuki 4×4 si è tenuto lo scorso weekend del 25 e 26 settembre proprio in questo angolo verde d’Italia, con ritrovo mattutino presso l’agriturismo Agri Quartuccio di Oricola, dal quale sono partiti i due convogli: uno su percorso dedicato ai 4×4 con marce ridotte e uno su un itinerario più semplice per le auto a trazione integrale senza marce ridotte.

Alla partenza erano circa 150 partecipanti, con la presenza di ospiti di rilievo come Renato Travaglia, famoso pilota rally, Carolina Kostner, pattinatrice, e Giambattista Venditti, ex rugbista e Team Manager della Nazionale Italiana di Rugby.

Proprio qui parte la nostra sfida: percorrere 50 chilometri in elettrico a bordo della Suzuki Across Plug-in Hybrid, il SUV di Hamamatsu che eredita forme e powertrain dalla Toyota RAV4.

Questa attività ci incuriosisce per due motivi: il primo è che vogliamo mettere alla prova questo SUV sulle strade sterrate che ci aspettano, per vedere qual’è il vero carattere di questa vettura che all’aspetto si presenta come un’auto da tutti i giorni e, il secondo, è che la possibilità di fare offroad in full electric ci intriga e non poco. Spesso le attività fuoristradistiche vengono associate a un mancato rispetto della natura, quindi l’idea di un futuro 4×4 elettrico, silenzioso e rispettoso dell’ambiente si presenta come niente male.

Le valide capacità fuoristradistiche della Across si fanno notare già dai primi chilometri in fuoristrada: mappa Trail e modalità EV attiva, ad escludere completamente l’intervento del motore termico.

È incredibile come, anche in assenza di un vero e proprio albero di trasmissione, i motori elettrici riescano a garantire la collaborazione tra l’asse anteriore e quello posteriore. La coppia è immediata e sembra quasi di guidare un veicolo con marce ridotte; il che si può considerare di certo un vantaggio nella guida full electric.

Rimanendo sul tema vantaggi, non possiamo non lodare la possibilità di affrontare le discese senza richiedere l’intervento dei freni, ma sfruttando la rigenerazione, che avviene su 4 livelli diversi (simulando le classiche marce del cambio e controllabili tramite le palette dietro il volante) che permette di recuperare l’energia sfruttata per ripristinare la ricarica.

Una volta finito il giro in 4×4 e raggiunto il punto di arrivo, ci siamo accorti di avere l’indicatore della batteria quasi al massimo.

Possiamo dire che Suzuki Across riesce a coniugare un’ anima wild con il rispetto per la natura, permettendo di godersi a pieno l’ escursione anche in modalità elettrica, estremamente silenziosa, unendo la vera comodità di un daily SUV a un 4×4 a tutti gli effetti, con un occhio di riguardo per il rispetto dell’ambiente. Che un futuro 4×4 elettrico sia davvero così vicino?

TESTO

Andrea Fratoni

FOTO

Suzuki Italia